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Il Consigliere della Lega Nord ed il Presidente del Parco sostengono che serve una riforma, ma ribadiscono il no all'abolizione.

Il Presidente del Parco delle Cinque Terre si unisce all'appello rivolto dalle Associazioni ambientaliste alla Regione Liguria.

"E' necessario un tavolo tecnico sulla governance con Provincia ed Enti locali".

Di Luca Manfredini – Ci sia consentito il titolo-battuta, vista la riunione tenutasi ieri nella sede dell’Ente Parco Montemarcello Magra Vara alla presenza del Consigliere regionale Andrea Costa, autore di una proposta di legge tesa a modificare profondamente l’Ente stesso, se non addirittura ad abrogarlo.

Per ribadre il NO alla proposta di chiusura avanzata dal Consigliere regionale Costa.

Il Presidente della Comunità del Parco di Montemarcello-Magra-Vara risponde ai Consiglieri regionali Paita e Michelucci in merito all'incontro con Andrea Costa.

Una lettera per chiederela partecipazione diretta al tavolo di confronto.

Pronto un ordine del giorno di Rete a Sinistra/liberaMENTE Liguria per fermare l'abrogazione.

Giovedì 10 agosto 2017 nell’Oasi Lipu di Arcola, appuntamento per gli appssionati e i curiosi amanti delle stelle e della natura.

Tedeschi: "Non vediamo in altri enti o attori del territorio proposte di intervento e di soluzione pratica delle criticità lamentate".

Il parco dovrebbe far rispettare il regolamento principalmente per la salvaguardia delle persone.

A seguito di verifica effettuata dall'Associazione i Volontari del magra sul territorio e dopo aver raccolto le testimonianze dei cittadini che vivono in abitazioni che si affacciano sul alveo, decidono di scrivere una lettera aperta.

"Abbiamo analizzato attentamente la situazione"- dichiara Luca Ghirlanda, presidente dell'associazione I Volontari del Magra - "perlustrando il territorio, osservando e parlando anche con la gente e purtroppo siamo arrivati alla conclusione che il regolamento del parco non viene fatto rispettare....mancanza di risorse e di guardie del parco? Bene... allora che cosa paghiamo a fare questo ente? Credo che la politica debba prendere una decisione in merito. Andando per il parco sono sempre decine le discariche a cielo aperto e l'incuria, andando lungo il fiume sopra il ponte della Colombiera molti sversano liquami in alveo, le moto d'acqua giocano a fare le gare per il fiume indisturbate in quanto fuori dalla giurisdizione della Capitaneria di porto e non controllate da nessuno e nel frattempo i cittadini pagano le tasse che servono a mantenere questi enti. Credo che sia giunto il momento di fare chiarezza e di far applicare il regolamento o nell'impossibilità di farlo per mancanza di fondi, prendere atto della situazione e valutare se davvero il territorio del parco come sosteniamo da tempo non dovrebbe piuttosto tornare sotto il controllo dei singoli comuni opportunamente sostenuti dalla regione. Non abbiamo nulla contro le singole persone che vi lavorano ma forse è giunta l'ora di capire che se un regolamento esiste e non può essere rispettato siamo a parlare di utopia. Negli anni scorsi mentre gli alluvionati di Ameglia e della foce spendevano propri soldi per ricostruire le case distrutte dalle alluvioni, il parco proclamava milioni di finanziamento dalla comunità europea per la salvaguardia del rospo ululone. Ora ci chiediamo se tutto questo ha senso"

"Più bello specifico”- prosegue Ghirlanda - “leggiamo all’art 8.1 del regolamento che la zona sopra il Ponte della Colombiera è vietata tassativamente alle evoluzioni degli acqua scooter ma, soprattutto alla sera, sono diventate ahimè di prassi le gare delle moto d’acqua con un notevole disagio per i cittadini e con alta pericolosità per chi usa il fiume nel rispetto delle norme vigenti. La cosa che ci sconvolge di piu è la totale assenza di vigilanza. All’ Art. 9.1 del regolamento è chiaramente scritto: “All’accertamento e contestazione delle violazioni provvede l’Ente Parco di Montemarcello Magra per mezzo del proprio personale di vigilanza”. Invece della vigilanza neppure l’ombra; a che serve un Ente che dovrebbe servire a tutelare il territorio e l’ambiente se non fa rispettare il proprio regolamento e non ha i “soldati” per farlo rispettare. Crediamo che sia la stessa cosa all’Italiana, ovvero un Ente che sulla carta dovrebbe avere un ruolo cruciale nella salvaguardia del Parco e del Fiume ma che nella relatà costa ai cittadini che pagano le tasse (e tante) allo Stato ma non hanno la tutela dovuta”.

“Come associazione e come conoscitori di questo fiume crediamo che al di là dei proclami e delle belle parole sia giunta l’ora di chiare risposte e di azioni certe.....e se tali azioni non sono fattibili per mancanza di risorse e di fondi allora sarebbe l’ora di avere il coraggio di chiudere un Ente che non può più espletare le proprie funzioni e forse sarebbe più efficace delegare i singoli comuni alla salvaguardia della propria parte di Parco con un proporzionale supporto della Regione a seconda della superficie che ogni comune ha all’interno della perimetrazione del Parco stesso. Insomma meno persone/cariche politiche pagate dai cittadini per avere in cambio l’illusione di un Ente che difende il territorio ma che nella realtà si trova in mano un pugno di mosche e l’amaro in bocca di sentire spesso che tutti i finanziamenti presi dalla Comunità Europea vengono spesi per opere di salvaguardia del rospo ululone invece di essere magari spesi con precedenza al rispetto del regolamento e magari all’assunzione di guardie parco più attive sul territorio. La cosa che davvero dovrebbe far riflettere è che alla voce B.7.b.0002 del bilancio 2016 e del bilancio di previsione 2016 relativa alle spese per servizi di guardianaggio l’importo dichiarato è 0€, stessa cosa nella voce mezzi ....come si fa a far applicare un regolamento anche complesso senza guardie? E' come se un esercito fosse senza soldati e pretendesse di vincere una guerra. Se poi vediamo quanto è indicato come costo del personale direttivo tra direttore e personale tecnico la cifra del bilancio è di oltre 170.000 € e allora che senso ha? Sempre per fare un paragone è come se lo stato pagasse l’esercito per avere i generali ma non avesse i soldati”.

“Il parco ha avuto nel 2016, entrate per circa 1.200.000 € di cui quasi 730.000€ sono sfumate nei costi di ammortamento, circa 260.000 € negli stipendi del personale, e solo 134.000 € in servizi e manutenzioni resi al territorio. Dobbiamo essere chiari: dall’analisi di questi numeri il verdetto appare chiaro. Il Parco così come è impostato non ha un gran senso. Suggeriamo da parte della politica una attenta riflessione e decisioni rapide per risolvere i veri problemi del territorio e del nostro fiume”, conclude Luca Ghirlanda.

Di Luca Manfredini - Ameglia aderisce al Red Carpet e una meravigliosa Montemarcello lo valorizza, un benvenuto per i turisti ed un'occasione per parlare del Parco con il Sindaco Andrea De Ranieri, dopo l'evento pubblico dell'Ente in piazza Luni a Sarzana .

di Alessio Boi - Il Presidente dell'Ente Parco di Montemarcello Magra-Vara Pietro Tedeschi si esprime sulla proposta di legge di Costa, illustrando i problemi del parco e le possibili soluzioni.

di Alessio Boi - Ieri sera a Sarzana la manifestazione in tutela del Parco: politici, associazioni e cittadini in piazza contro la proposta di Costa.

L'esponente di Articolo Uno - MDP afferma che, semmai, ciò che deve cambiare sono i criteri di assegnazione delle cariche.

"Pensiamo che un percorso serio per la sua riorganizzazione sia la strada da intraprendere".

Il sindaco di Lerici spiega perchè non sarà alla manifestazione di questa sera a Sarzana e indica quella che, secondo lui, deve essere la strada se si vuole "salvare" il Parco.

Dalla virtualità di Facebook alla realtà della piazza. Appuntamento il 27 luglio alle 21. E il giorno successivo un dibattito a Tellaro.

Oggi alle ore 17,30 nel museo diocesano di Brugnato si inaugura la mostra di Hélène de Beauvoir, organizzata dal parco Montemarcello -Magra- Vara, dal comune di Brugnato con il patrocineo della regione liguria e la sponsorizzazione della società Demetra.

Il documento con cui il Parco confuta la proposta di legge di abrogazione.

Il consigliere regionale della Lega Nord ritiene che sia necessaria una riforma radicale dell'Ente, ma non la sua cancellazione.

I consiglieri regionali del Partito Democratico aderiscono all'iniziativa che si terrà a Sarzana il 27 luglio.

La posizione del Consigliere Regionale di Rete a Sinistra/liberaMENTE Liguria.

Riceviamo e pubblichiamo l’appello contro la ventilata soppressione del Parco di Montemarcello-Magra-Vara.

Il consigliere regionale di Rete a Sinistra/LiberaMENTE Liguria ha presentato un'interrogazione in cui chiede anche di fare chiarezza sugli eventuali scenari futuri.

Il Comitato ha scritto agli eletti in Regione provenienti dalla provincia spezzina chedendo siano resi pubblici i canoni incassati dal demanio fluviale e come sono stati utilizzati.

La sede centrale del Club alpino italiano sostiene il CAI Liguria, le Sezioni diella Spezia e di Sarzana e la Sottosezione Val di Vara Riviera nella richiesta di mantenimento in vita del Parco Regionale.

Il C.E.A. del Parco di Montemarcello Magra Vara, con il patrocinio del Comune di Ameglia, organizza per domenica 28 maggio, in occasione della “Giornata Europea dei Parchi”, un’escursione alla scoperta di uno dei suoi luoghi più suggestivi.

" Il Parco di Montemarcello Magra-Vara , istituito nel 1995, è risultato determinante per la tutela e la conservazione di un territorio di straordinario valore.

Il consigliere regionale della Lega Nord ha sottoscrito la proposta di legge di Andrea Costa.

Studio Legale Dallara

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