Cgil, Cisl e Uil rappresentate dai segretari hanno incontrato ieri sera i vertici di Confartigianato La Spezia e gli Architetti Cristiano Ruggia e Andrea Schiffini per approfondire l'idea progettuale di una grande darsena nell'area Enel dove poter far sviluppare attorno capannoni e piazzali per le attività produttive; la darsena sarebbe raggiungibile da un canale navigabile che partirebbe da Pagliari. Nel corso dell'incontro in via Fontevivo si è discusso di abbinare la bonifica e lo sviluppo attraverso settori produttivi sostenibili come quelli della economia del mare che hanno una forte capacità di moltiplicatore del valore aggiunto. I sindacati hanno accolto il progetto con interesse.
Luca Comiti, Segretario generale della Cgil spezzina, ha affermato: "Abbiamo sempre detto che l'area Enel doveva essere oggetto di un nuovo sviluppo industriale sostenibile, coinvolgendo le realtà economiche ed associative del territorio. Il progetto di Confartigianato va in questa direzione, perché valorizza un asset fondamentale come l'economia del mare ed è potenzialmente generatore di occupazione di qualità. Come sindacato lo guardiamo con interesse ed auspichiamo che possa trovare sinergie ed investimenti per entrare in una fase operativa".
Antonio Carro Responsabile Cisl La Spezia, ha sottolineato: "Le aree Enel possono e devono diventare una opportunità di sviluppo, coniugando insediamenti di nuove attività e occupazione di qualità. In questo contesto il progetto presentato da Confartigianato va nella direzione da noi auspicata. E' un progetto innovativo, ci auguriamo che possa trovare convergenza e condivisione, tra tutte le istituzioni e il mondo produttivo interessato a quest'area".
Marco Furletti, Coordinatore Territoriale Uil Liguria, ha concluso: "Un progetto che va nella direzione da noi sempre auspicata che coniuga sviluppo, lavoro di qualità e sostenibilità ambientale. La nostra città deve cogliere questa grande opportunità rappresentata dalle aree dismesse di Enel anche attraverso un percorso partecipativo tra le Istituzioni e tutti gli stakeholder, di cui purtroppo fino ad oggi non registriamo la volontà politica".
I sindacati sono interessati all'idea di una progettazione complessiva dell'area, al mantenimento delle destinazioni d'uso per scopi produttivi ma soprattutto ad una proposta legata al settore produttivo che abbia potenzialità di sviluppo occupazionale. L'area potrebbe diventare un punto di riferimento non solo di area vasta, ma nazionale e internazionale per la filiera della nautica promuovendo un lavoro specializzato e di qualità. I sindacati hanno apprezzato la volontà di Confartigianato di coinvolgere tutte le Istituzioni e le parti sociali che sono state chiamate al tavolo per prime.