Al suo ruolo associativo e civico ha sempre accompagnato l'impegno nella sinistra. E alla sinistra italiana, e alla necessità della sua ricostruzione, ha dedicato il suo ultimo libro, "Non come tutti" (edizioni Cinque Terre), che sarà presentato -dopo La Spezia, Genova, Lerici, Sarzana e Chiavari- a Levanto sabato 3 gennaio alle ore 10,30 (Ospitalia del mare, via San Nicolò 1). Interverranno Sergio Cofferati, parlamentare europeo del Pd, e Andrea Ranieri, giornalista e scrittore. Sarà presente l'autore.
Ha scritto il sociologo Luciano Gallino, su la Repubblica del 16 dicembre scorso: "Tra coloro che hanno partecipato alle dimostrazioni per lo sciopero di venerdì 12 dicembre si contano forse numerosi elettori potenziali per lo sviluppo di una nuova formazione politica, in grado di opporsi alle catastrofiche politiche di austerità imposte da Bruxelles e supinamente applicate dal nostro Governo. Non si tratta di fare un esercizio astratto sul futuro del nostro sistema politico. Se una simile forza non si sviluppa, quello che ci attende è un ulteriore degrado dell'economia e del tessuto sociale, seguito da rivolte popolari dagli esiti imprevedibili". Chi è interessato a questi temi trova indicazioni utili nel libro di Giorgio Pagano. "Credo sia significativo -spiega l'autore- che una persona come me, che ha rinunciato ormai da molti anni alla politica 'tradizionale', privilegiando l'impegno sociale e culturale dal basso, oggi senta l'urgenza del ritorno della politica e della sinistra". Il libro di Pagano propone i fini della sinistra -l'eguaglianza, la libertà della persona che lavora, la difesa della natura-, il programma -il riformismo radicale-, e il soggetto politico: "una forza di sinistra popolare che ancora non c'è", "una forza non minoritaria, non semplicemente 'a sinistra del Pd', ma portatrice di un punto di vista autonomo e di un disegno di società", che potrà sorgere solo "da un'osmosi permanente tra politica e società", dall'impegno di lista Tsipras, Sel, Prc, persone di sinistra che sono nel Pd e nel M5S, energie del mondo della cultura, associazioni, movimenti... L'autore individua nella società italiana "un blocco sociale e politico antiliberista con tanti protagonisti" ma ancora basato sul mondo del lavoro, che è sì "segmentato e lacerato" ma va ricondotto all'unità con un lavoro di "costruzione culturale e politica" che abbia al centro "il reddito minimo per tutti e i diritti per tutti".
Il libro di Pagano sta diventando anche un'occasione per discutere su "che cosa significa essere di sinistra oggi in Liguria". Spiega Pagano: "Io penso che una persona di sinistra debba opporsi fermamente al modello di sviluppo della Liguria di tutti questi anni: la santa alleanza tra mattone, finanza e politica... Bisogna dire dei sì e dei no. Il discorso contro la sinistra dei no è un discorso di destra. La sinistra, diventata troppo conformista, 'come tutti', ha perso l'arte del dire di no. Ma se la sinistra non dice di no al cemento, al consumo di suolo, al carbone, che sinistra è? No accompagnati da sì: alla rigenerazione urbana, al ritorno alla terra, al turismo sostenibile, alle energie rinnovabili... Sergio Cofferati è la persona giusta per una svolta di sinistra, non solo perché dice questi no e questi sì, ma anche perché è estraneo al sistema di potere connesso al vecchio modello di sviluppo. E perché non ne creerebbe un altro: non è, infatti, un politico da grovigli consociativi, da pacifiche convivenze trasversali, da alleanze spregiudicate. E', semplicemente, un'altra storia".