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Tutto pronto per la 20a edizione del “Festival della Mente” (programma completo) In evidenza

di Anna Mori - La “meraviglia” sarà il fil rouge che attraverserà tutti gli eventi. Tante conferme, ma anche novità e alcune sorprese. Da domani, 12 luglio, sarà possibile acquistare i biglietti.

Dall'1 al 3 settembre Sarzana ospiterà la 20° edizione del “Festival della Mente”, la kermesse dedicata alla creatività e alla nascita delle idee. Scrittori, artisti, storici, filosofi e scienziati torneranno nelle piazze e nei teatri sarzanesi proponendo al vasto e affezionato pubblico eventi che propongono una visione integrata della cultura, dove umanismo e scienza si incontrano in un dialogo fitto per proporre strumenti di lettura di realtà non sempre facili da comprendere, come l’attuale. Tante conferme tra gli ospiti, ma anche novità e alcune sorprese. In questi vent’anni il festival ha proposto 1200 eventi e 1300 relatori. I video e i podcast hanno contato 14 milioni di visualizzazioni.

Il fil rouge di questa edizione che intreccerà i dialoghi dei relatori sarà la “meraviglia”. 30 gli eventi in programma per gli adulti, con 21 relatori uomini e 22 donne, ai quali si affiancheranno 26 appuntamenti per giovani e giovanissimi (12 eventi più le repliche) curati da Francesca Gianfranchi e che presenteranno temi legati alla scienza, tecnologia, arte, scrittura e disegno.

Massimiliano Valerii, direttore generale del Censis, avvierà il festival con la ‘lectio magistralis’ “Il Processo di Galileo Galilei” raccontando il rapporto tra scienza ed etica. Tante le conferme tra gli ospiti: Alessandro Barbero con un intervento sulla presa di Costantinopoli, la giornalista Francesca Mannocchi con “Esiste la meraviglia in Guerra” e Franco Lorenzoni, maestro elementare e fondatore della Casa-laboratorio di Cenci,  parlerà di scuola e ragazzi.

Dal mondo dell’infanzia all’età ‘grande’ con “Il tempo dello stupore”, un dialogo tra la filosofa Gabriella Caramore e l’immunologa Antonella Viola, interrogate dall’autrice radiofonica Rosa Polacco. Francesco Costa, giornalista e vicedirettore de ‘Il Post’ con “Informarsi meravigliosamente”, tra sensazionismo e fake news, ci spiegherà se è ancora possibile informarsi meglio.

E poi ancora altri ospiti noti del festival: Massimo Recalcati e lo spezzino Guido Tonelli, fisico al Cern di Ginevra. Ma anche ospiti internazionali che tratteranno temi legati a scienza ed etica quali Gerd Gigerenzer con Veronica Barassi e la neuroscienziata spagnola Nazareth Castellanos che accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso il corpo.

Tra le novità anche Sabrina Speich, fisica, oceanografa e presidente di diversi comitati sull’oceano che nell’incontro “Meraviglioso immenso mare” spiegherà come la nostra esistenza sia inseparabile dal mare.

Tanti altri ospiti ancora: Paolo Giordano, Elena Stancarelli, Bernardo Zannoni, Alessandro Zaccuri, Erika Fatland, Alberto Riva, Ersilia Vaudo, Alberto Rollo, Martina Mazzotta, Giulia Capodieci, Carlo Stanga, Giulia Capodieci, Vittorio Lingiardi. Di Matteo Nucci la trilogia su Platone, Omero e Gabriel Garcia Marquez.

In piazza anche tanti volontari: oltre 250 studenti e studentesse delle scuole superiori e universitari che con il loro entusiasmo trasformano ogni anno il festival in una festa molto partecipata.

Il festival è promosso da Fondazione Carispezia e dal Comune di Sarzana ed è diretto da Benedetta Marietti. Il festival gode del patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Liguria e di Rai Liguria.

Attiva la prevendita da domani, 12 luglio, dalle ore 9.30 sul sito del festival www.festivaldellamente.it e a Sarzana presso la biglietteria del Teatro Impavidi.

Biglietti: lezione inaugurale gratuita con prenotazione obbligatoria; tutti gli appuntamenti € 4,50; incontri della sezione approfonditaMente (eventi n. 7 e 20) ed evento n. 36 € 8; gli spettacoli serali (eventi n. 4, 28 e 30) € 12. Sui biglietti si applica una commissione prevista dal circuito di vendita.

Il Festival arriva ai vent’anni – così Andrea Corradino, Presidente di Fondazione Carispezia - un festival nato in un momento storico in cui non c’era tutto questo proliferare di eventi nel paese e che quindi può essere considerato un apripista di un fenomeno che è diventato diffuso. E’ un Festival che ha saputo mantenere in tutti questi anni una grande attenzione dal pubblico. Fondazione Carispezia e il Comune di Sarzana ne sono promotori, una scommessa vinta, ma i veri protagonisti sono i relatori e tutte le persone che in questi anni hanno continuato a frequentare il festival in maniera massiccia”.

Un festival che ha saputo mantenere un’identità – ha aggiunto Corradinoe ha avuto la capacità di cambiare ed evolversi, un evento che vive per tutto l’anno, non solo nei tre giorni a Sarzana, grazie alle pubblicazioni sugli interventi dei relatori. Vogliamo che il Festival festeggi degnamente questi vent’anni, ci saranno alcune sorprese. E’ un evento che ha portato sul territorio anche risorse, cultura, ed è diventata una manifestazione di tiratura nazionale”.

Grazie all’entusiasmo del Sindaco di Sarzana che ci ha spinti ad andare avanti, siamo riusciti a proporre il festival anche nel 2020, una decisione difficile: abbiamo avuto un ritorno importante da parte del pubblico, sebbene contingentato che ci ha confermato che il vero protagonista sono proprio le persone che ogni anno partecipano al festival per la voglia di conoscenza, di sapere, di questo dobbiamo essere orgogliosi” ha concluso Corradino.

Il Sindaco di Sarzana Cristina Ponzanelli ha sottolineato come sia stata una fan del Festival della Mente fin dalla sua prima edizione. “Per me è stato un percorso di crescita continua, anche in momenti difficili. Ma è stato anche un momento di crescita per la nostra comunità e se siamo riusciti a superare i momenti difficili in cui il nostro festival sembrava a rischio, è stato grazie alla Fondazione, alla macchina dell’organizzazione super collaudata, al pubblico”.

Ringrazio Fondazione per questi venti anni, nessun anno è stato scontato – ha aggiunto Ponzanelli - ogni anno c’è stata la volontà di alzare l’asticella. Quest’anno proponiamo il tema della meraviglia, lo stupore, il sentimento che si prova davanti allo straordinario e che fa parte del motore stesso della conoscenza, dello sviluppo delle scienze umane. Scopriamo anche tante cose attraverso i bambini, che si emozionano davanti alle piccole cose. Quanto tempo deve passare prima che questo stupore svanisca e diventi scontato, come accade spesso da adulti? Ecco il rischio che corriamo è che la meraviglia del mondo, diventi agli occhi nostri qualcosa di scontato, e invece non dobbiamo smettere di provare stupore e meraviglia pensando a tutti i fenomeni che ci circondano”.

Ponzanelli ha concluso: “Il festival ha vent’anni, però penso che continuerà dare tanto al territorio sarzanese, perché le ricadute in termini commerciali, sociali e anche di promozione e visibilità della nostra città sono state fondamentali in passato e continueranno ad esserlo ancora di più in futuro”.

A dirigere il Festival Benedetta Marietti: “Il festival è nato in maniera pioneristica e sperimentale vent’anni fa, è cresciuto, e oggi ha un grande valore culturale, sociale ed economico. Nel tempo ha mantenuto due caratteristiche. La prima che è un festival multidisciplinare che passa dalla letteratura, alla scienza, dalla storia, alla geografia, alla storia dell’arte e agli spettacoli serali per far divertire il pubblico. La seconda è quella di proporre ogni anno attraverso le parole dei relatori interventi pensati ad hoc per il pubblico del festival, che producono contenuti nuovi”.

Oltre ad essere un prodotto culturale – ha aggiunto Benedetta Marietti - è fonte di coesione sociale e crea ogni anno tre comunità diverse: il pubblico in presenza che accorre a condividere l’emozione della conoscenza per ascoltare le parole dei relatori, questo rito collettivo crea emozione, condivisione, complicità e comunità. C’è poi la comunità online, che abbiamo quantificato in 140.000 persone, che ci segue, guarda i video e ascolta i podcast. Poi c’è una comunità locale: il festival è sempre più radicato nella città di Sarzana, tutti contribuiscono, non solo i ragazzi delle scuole come volontari, ma anche ristoratori, negozianti, albergatori e in quei giorni si respira un’aria di festa partecipata, allegra, piena di emozioni e passioni”.

Quest’anno Benedetta Marietti ha scelto come fil rouge il tema della ‘meraviglia’ “Ho scelto come titolo la parola meraviglia, perché è un concetto positivo e penso ce ne sia bisogno. Inoltre mi ha colpito la frase di Pasteur ‘Meravigliarsi di ogni cosa è il primo passo della ragione verso la scoperta’. Questa frase ribadisce l’importanza della scienza. Il festival ha sempre creduto nell’interdisciplinarietà dei saperi, nei loro legami. La meraviglia può essere interpretata sia dal punto di vista interiore come gioia della scoperta, apertura verso il mondo, e da un punto di vista esteriore come invito a scoprire la bellezza nel mondo, nelle arti, nella letteratura, nella matematica, nella fisica. La comunità variegata in presenza, online, sarzanese, credo sia una comunità meravigliosa ed è commovente incontrare il pubblico e capire il bisogno che hanno le persone di cultura, di conoscere e di comprendere la realtà di oggi attraverso i relatori”.

E' possibile scaricare qui sotto il programma completo.

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