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Passeggiata cittadina del CAI: Angiolo Del Santo, il primo grande scultore della Spezia In evidenza

di Anna Mori - La passeggiata è stata molto partecipata e aperta anche a persone con disabilità motoria, grazie a particolari ausili in dotazione al CAI.

Nell’ambito dei progetti “Tutte le vie di Strina” e “Un sentiero per tutti”, la commissione di accompagnamento solidale del CAI La Spezia propone affascinanti itinerari cittadini alla scoperta delle sculture realizzate da artisti locali, che arricchiscono il nostro centro cittadino.

Oggi, sabato 1º marzo, l’escursione si è concentrata su uno dei più grandi scultori spezzini: Angiolo Del Santo (1882-1938), una figura centrale nella storia dell’arte della Spezia.

Le sue parole rispecchiano pienamente la sua filosofia: ”…perché il bello è soprattutto buono. Lo credo che l’artista sia anche, soprattutto, una buona persona, il vero artista s’intende…”. Queste semplici e profonde riflessioni ci offrono un quadro chiaro del suo spirito e della sua levatura morale. Del Santo concepiva l’arte come uno strumento di elevazione e, grazie a questo approccio, ha creato alcune delle sculture più significative e identitarie per la nostra città.

L’escursione proposta oggi, quindi, è stata l’opportunità per ammirare i suoi capolavori e comprenderne il valore artistico e culturale legato alla nostra comunità.

L’itinerario è stato accompagnato dalle guide esperte Andrea Violi della cooperativa Arte e Natura e Adele D’Ippolito, che hanno condotto i partecipanti in un viaggio attraverso la città per scoprire l’arte di Angiolo Del Santo partendo da Piazza Verdi e i Giardini, per poi proseguire verso il Piazzale del Marinaio e la Cattedrale di Cristo Re.

"'Le vie di Strina' rappresentano un'evoluzione di quello che si definisce 'accompagnamento solidale' essendo aperte a tutti, normodotati e diversamente abili. - spiega il presidente del CAI La Spezia Alessandro Bacchioni - Sono appuntamenti che vogliono essere alla conoscenza della città e di chi cammina con noi, scoprendo una normalità diversa, più moderna e consapevole".

"La bellezza di queste escursioni è vedere Adele, che è su una sedia a rotelle, spiegare come quando lavorava come guida, e guardare chi partecipa passare dall'intimorito all'essere a proprio agio nel domandare e intervenire" aggiunge Bacchioni, che conclude: "Un ringraziamento ad Adele e Andrea per essere stati interessanti e divertenti e a tutti i partecipanti per lo straordinario clima dell'escursione".

"Il nostro progetto è un progetto di escursionismo adattato. Grazie all'utilizzo di alcuni particolari ausili, riusciamo a portare in ambiente montano, ma non solo, persone che hanno delle forme di disabilità di tipo motorio" evidenzia Gianmarco Simonini, che spiega anche che questo progetto promosso dal CAI è iniziato da diversi anni e ha avuto una sua evoluzione.

"Oggi possiamo vedere la forma ultima di questo escursionismo adattato, che non è più l'escursionismo per portare la persona con disabilità in montagna, ma anche in città per vedere dei monumenti. - aggiunge Simonini - Andare in montagna porta un benessere notevole a tutte le persone, non soltanto a quelle con disabilità,  ma oggi ci siamo resi conto che anche avere la possibilità di fare un'escursione turistica a vedere le opere di Angiolo Del Santo qui alla Spezia, è un argomento di massima soddisfazione e di massimo benessere per tutti, abili e non abili".

"Oggi abbiamo un bel gruppo di persone e siamo riusciti a fare un'escursione alla ricerca di alcune mete, ammirando opere dello scultore spezzino, come la 'Vittoria Alata', conosciute da tutti, ma anche altre opere che il cittadino spezzino girando per la città non avrebbe visto. Piena soddisfazione da parte di tutti i partecipanti, senz'altro andremo avanti con questo progetto di escursionismo adattato alla scoperta della nostra città", conclude Simonini.

 

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