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Ucraina, gli aiuti spezzini sono arrivati sul teatro di guerra In evidenza

Il grande tir messo a disposizione dalla ditta di trasporto Laghezza, dopo sedici ore di viaggio, è arrivato venerdì scorso nella cittadina di Widna Gora


Gli aiuti spezzini sono già in distribuzione al confine tra Ucraina e Polonia. Il grande tir messo a disposizione dalla ditta di trasporto Laghezza, dopo sedici ore di viaggio, è arrivato venerdì scorso nella cittadina di Widna Gora, accolto dai volontari della rete delle parrocchie polacche, con la quale interagisce ormai da alcune settimane la Caritas spezzina in collegamento con un sacerdote polacco presente a Genova.

I volontari hanno subito iniziato a distribuire i tanti aiuti, trasferendoli attraverso i servizi logistici della Caritas ucraina nel territorio colpito direttamente dalla guerra. In tutto, con questo primo viaggio, la generosità degli spezzini ha fatto giungere a Widna Gora quasi tre tonnellate di merci. Il tir, allestito con il coordinamento del vice presidente della ditta Laghezza Massimo Frolla, è stato predisposto dai volontari e dalle volontarie che hanno operato presso il servizio “logistica” della Caritas diocesana, diretto da Matteo Bernardini a Vincinella di Santo Stefano Magra. Vincinella, come è noto, è anche uno dei tre punti di raccolta degli aiuti attivati in diocesi.

Gli altri sono i centri di ascolto Caritas in via Don Minzoni 43 alla Spezia e in via Mazzini (episcopio) a Sarzana. Per questa prima spedizione sono state caricati merci che avevano riempito ben ventiquattro pancali di generi alimentari a lunga conservazione, tre pancali di prodotti sanitari e tre di prodotti per l’infanzia, oltre a indumenti vari e ad attrezzi utili per la vita di tutti i giorni anche in situazioni di emergenza. A bordo erano l’autista della ditta Laghezza e un’interprete ucraina.

Al seguito, anche due pullmini che potranno essere utilizzati, al rientro in Italia, anche per il trasporto di nuclei familiari alla ricerca di alloggi. L’invio di questa prima “spedizione”, com’è ovvio, non esaurisce l’impegno dell’organizzazione diocesana diretta da don Luca Palei.

La guerra e le sue conseguenze, purtroppo, sembrano prospettare in Ucraina un lungo periodo di difficoltà. Per questo la raccolta di aiuti continua, nelle tre sedi che abbiamo sopra indicato, e del resto gli atti di generosità sono tanti, per cui si pensa che un nuovo tir possa partire già nei prossimi giorni. Per quanto riguarda i rifugiati e i richiedenti asilo, sono già una sessantina quelli seguiti da Caritas, su un totale di centodieci censiti alla data di ieri dalla prefettura della Spezia. Intanto, su invito del vescovo, continuano nelle parrocchie le veglie di preghiera e l’Adorazione eucaristica per la pace in quel martoriato paese. Venerdì sera monsignor Palletti ha presieduto in cattedrale alla Spezia una veglia di carattere diocesano, trasmessa in diretta da Tele Liguria Sud. La veglia ha avuto come tema conduttore delle preghiere e delle riflessioni “Diventiamo nella nostra vita artigiani di pace”. Ha partecipato anche il cappellano della comunità ucraina don Volodymyr Lyupak.

Giuseppe Savoca

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