Continuano i partecipati incontri sulla difesa e applicazione della Costituzione, organizzati da un gruppo di associazioni che su questo tema si sono incontrate e hanno condiviso loro competenze e sensibilità, di fronte al tentativo, al momento vacillante ma ancora in piedi, di stravolgere la nostra Carta fondamentale, e con questa il nostro assetto democratico.
Sabato 10 maggio alle 16:30 presso la Sala della Repubblica di Sarzana sarà toccato uno degli argomenti che riaffiorano ogni tanto in campagna elettorale, vale a dire i possibili tagli alle spese militari e ai pericolosi aerei F-35, e sarà collegato ad uno degli articoli più perentori della Costituzione, quell'articolo 11 che inizia con una disposizione che non lascia spazio a libere interpretazioni: "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali". Non è che la guerra sia semplicemente considerata inammissibile dai costituenti, è proprio ripudiata come eventualità. I commi che seguono il primo, invece, sono stati nei decenni distorti per prendere parte a operazioni di guerra chiamate con altri nomi, ma le conseguenze di questi conflitti hanno acclarato la loro distonia con la legge fondamentale, essendo sostanzialmente mancate "le condizioni di parità con gli altri Stati" e le finalità che derogherebbero all'uso della forza militare. Solo chi non sa leggere, infatti, o chi è in malafede, può sostenere che certi interventi degli ultimi anni non hanno guardato ad interessi geo-strategici od economici, ma hanno promosso "la pace e la giustizia fra le Nazioni". Ne parleremo grazie alla disponibilità di Renzo Barbaro, del "Comitato Salviamo la Costituzione", e di Giorgio Beretta che, come membro della Rete italiana per il disarmo, svolge attività di ricerca sulle spese militari e sul commercio di armamenti, sui quali ha pubblicato diversi studi per l'Annuario Armi-Disarmo e per l'Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere (OPAL) di Brescia, oltre che numerosi contributi per varie riviste. Beretta, inoltre, è giornalista di UNIMONDO, testata online che informa sui temi della pace e dello sviluppo umano sostenibile, dei diritti umani e dell'ambiente. Anche a questo incontro sono stati invitati a partecipare i parlamentari eletti in Liguria, ma ad oggi non abbiamo ricevuto nessuna risposta. Magari potrebbero trarre spunti su come tagliare la spesa pubblica rimanendo fedeli alla Costituzione, per esempio non acquistando strumenti di guerra e garantendo diritti primari come istruzione e sanità.