Un esempio? Giusto questa mattina girava per i reparti dell'ospedale la notizia che vorrebbe (condizionale d'obbligo, ma notizia sicura) la Direzione ASL già pronta a dare l'ordine di chiusura del servizio di Sala Gessi con trasferimento del personale a La Spezia. Eppure nulla di questo era stato accennato nella riunione dei capigruppo quando sono state chieste garanzie che nessun provvedimento venisse preso prima del consiglio comunale previsto dopo il periodo agostano in modo da poter consentire al maggior numero di cittadini e consiglieri di poter essere presenti alla discussione. Eppure quel servizio non è un banale ambulatorio, ma serve in consulenza il Pronto Soccorso, ahimè ancora quello nonostante le disperate rassicurazioni del responsabile che giura che non verrà mai chiuso, e supporta le attività operatorie di ortopedia e gestisce l'ambulatorio divisionale sia per medicazioni e controlli che per prime visite.
E che dire della conferma di chiusura del laboratorio analisi che il Direttore Generale ha dato senza negare che avrà un costo aggiuntivo e giustificandola, non più con una riorganizzazione del servizio, ma con un contenzioso fra ASL e ditte fornitrici delle apparecchiature che, peraltro, dalle informazioni ricevute riguarda il laboratorio di La Spezia, forte di più di 30 tecnici, e non quello di Sarzana, fra i più accreditati a livello regionale e produttivo?
Forse sarebbe stato meglio bacchettare veramente il Direttore Generale sugli impegni non mantenuti e su quelli che non manterrà magari chiedendo di rispondere alle domande e ai precisi dati che abbiamo mosso come M5S al Direttore Generale. Per il sindaco bastano "qualche infermiere in più" per far funzionate le sale operatorie? Eppure ben abbiamo spiegato che il reparto di ortopedia è stato sistematicamente destrutturato e che non riuscirà ad affrontare le necessità se è vero che è stato assunto uno solo dei 3 chirurghi richiesti dalla ASL sui 7 mancanti (senza la guardia attiva a La Spezia) e non è detto che sia destinato a Sarzana dove, a breve si perderà un altro chirurgo per trasferimento e dove, notizia non smentita ieri, verrà a mancare anche l'unico aiuto ancora a tempo pieno per le sale operatorie che ha chiesto ed otterrà l'aspettativa per poter lavorare nel privato viste le prospettive del nostro ospedale. Queste sono le prospettive che politica, Regione, ASL e Sindaci stanno avvallando.
Altro che tuoni e fulmini! Correttamente rimandiamo ulteriori discussioni e dati al consiglio comunale dedicato. Crediamo che siano finiti i tempi dei giri di parole e dei falsi proclami e che , come con ACAM, si debba cominciare a tirare fuori dati concreti per dare modo ai cittadini di capire.
Valter Chiappini
Consigliere comunale – Capogruppo
Movimento 5 Stelle Sarzana