Il Premio Montale Fuori di casa, al suo ventinovesimo anno di vita, per rendere omaggio al cinquantesimo anniversario del conferimento del Premio Nobel ad Eugenio Montale (Stoccolma 1975) e ai 100 anni dalla pubblicazione del volume di poesie "Ossi di Seppia" ( Editore Gobetti 1925), eccezionalmente assegna nel 2025 tre premi per la Poesia: Premio Internazionale al poeta cinese Shan Lihong, Premio di Poesia Nazionale a Guido Oldani e Premio "Poesia e Anima" a Massimiliano Bardotti.
Oltre a ciò indice il concorco nazionale "I Montaliani" finalizzato a capire cosa i conoscitori della poesia di Montale pensino del futuro della poesia nel secondo millennio nel quale viviamo, nell'epoca della società di massa e dell’intelligenza artificiale.
I saggi brevi che giungeranno saranno valutati dapprima da alcuni membri del consiglio Direttivo dell'associazione Percorsi: Adriana Beverini (Presidente), Barbara Sussi (Vice Presidente), Paolo Stefanini (Consiglio Direttivo) e da vincitori del Premio Montale Fuori di casa (Rita Imperatori e Sonia Vatteroni). Tra tutti ne verranno poi selezionati tre sottoposti ad una Giuria formata da professori Universitari, scrittori e critici letterari i quali sceglieranno il vincitore.
A comporre la giuria sono:
Maria Teresa Giaveri
Dopo la Laurea in Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi di Milano, Maria Teresa Giaveri si dedica a un'intensa attività come ricercatrice e traduttrice nell'ambito di letterature europee (soprattutto di poesia francese) del XIX e XX secolo. opo anni di studi e pubblicazioni dedicati a Paul Valéry, nel 2014, per i Meridiani Mondadori, viene pubblicato Opere scelte, in cui Maria Teresa Giaveri raccoglie il meglio dell'opera in versi e in prosa del grande poeta, realizzando come traduttrice alcune notevoli versioni metriche. Sempre per i Meridiani cura l'opera della scrittrice francese Colette (Romanzi e racconti, Mondadori, 2000).Come ricercatrice si è interessata alla comparatistica tra letteratura e altre artI realizzando brillanti saggi come Dans la forêt sonore. Debussy e l'esperienza parnassiana (in AA. VV., Claude Debussy, Milano, Unicopli 1989), Borges e Dante(in AA. VV., Lectura Dantis, Edizioni dell'Università "L'Orientale”, 2001) e Il viso, il naso: fra Marcel Proust e Murasaki Shikibu (in AA. VV., La scrittura e il volto, Napoli, Liguori 2006).
Marzia Dati, nota anglista ed esperta di lingua e letteratura inglese, americana e russa, Presidente nazionale della Dickens Fellowship italiana. Ha conseguito nel 2021 presso l’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PISA, il titolo di Dottore di Ricerca con lode in letteratura nordamericana, Dottorato in Discipline Linguistiche e Letterature Straniere.Nel 2004 dall’American Autobiographical Institute di Rayleigh del North Carolina è stata riconosciuta ri “Women of the year” per l’impegno nella diffusione della cultura e, da ultimo, nel 2023 la prestigiosa nomina di Cavaliere al Merito della Repubblica. Nel 2023 poi, dopo tre anni di studi e ricerche ha scritto insieme ad altre due studiose (Monica Schettino e Camilla Eracli) il volume “Cesare Vico Lodovici”. Un anglista del Novecento”, che fa luce sull’attività di anglista dello scrittore di Carrara Lodovici, non solo traduttore di Shakespeare, ma anche del teatro irlandese in particolare del drammaturgo irlandese J.M.Synge .
Antonio Zollino
Si è laureato in Lettere con lode all’Università di Pisa, con una tesi sui Riscontri dannunziani nella ‘Bufera’ di Montale.Nel 1996 ha conseguito il titolo di dottorato di ricerca in Studi italianistici all’Università di Pisa discutendo la tesi Di un “maestro avverso”: d’Annunzio nella formazione e nell’opera di Carlo Emilio Gadda, indagine successivamente pubblicata nel volume Il vate e l’ingegnere. D’Annunzio in Gadda (Pisa, ETS 1998; ristampa 2010); tale volume ha ricevuto, nel 1999, il “Premio nazionale di saggistica dannunziana” conferito dal Centro nazionale di Studi dannunziani di Pescara. Dal 1999 al 2001 ha lavorato, come assegnista di ricerca, al Dipartimento di Studi italianistici dell’Università di Pisa, conducendo un'indagine sul romanzo italiano del Novecento. Nel 2008 ha raccolto le sue ventennali indagini montaliane nel volume I paradisi ambigui. Saggi su musica e tradizione nell’opera di Montale (Piombino, Il Foglio letterario; 2a edizione 2009). Nel 2009 ha curato la riedizione di Carlo Linati, Porto Venere (Cuneo, Nerosubianco). Nel 2010 ha ricevuto alla Spezia il Premio ‘Montale- Fuori di casa’ per la critica letteraria e nello stesso anno il premio internazionale “Dante Alighieri” per le comunicazioni culturali, conferito dalla Società Dante Alighieri. Nel 2011 ha curato il Carteggio Giovanni Pascoli – Luigi d’Isengard (Cuneo, Nerosubianco) e, con Paola Polito, gli Atti del Convegno internazionale “Credo che non esista nulla di simile al mondo”. Paesaggi liguri e paesaggi interiori nella poesia di Montale (Firenze, Olschki). Ancora con Paola Polito ha organizzato il convegno Giovanni Giudici. I versi e la vita, tenutosi alla Spezia il 13 settembre 2013.
Paolo Senna (1973) svolge la sua attività professionale presso l’Università Cattolica di Milano, dove si occupa delle collezioni speciali della Biblioteca d’Ateneo. Ha pubblicato saggi usciti su riviste scientifiche e in volume riguardanti la letteratura quattro-cinquecentesca (Pico della Mirandola, Leonardo da Vinci, Benvenuto Cellini), settecentesca (Da Ponte, Balestrieri) e novecentesca (in particolare Pascoli e Montale). Accanto alla ricerca su materiali d’archivio, privilegia l’analisi dei testi letterari e dei loro aspetti linguistici. È membro della redazione di «Quaderni montaliani» e di «Trasparenze».
Lucrezia Lombardo nasce ad Arezzo nel 1987. Dopo la maturità classica si laurea in Scienze filosofiche a Firenze con il massimo dei voti. Lavora quindi come curatrice, autrice di testi d’arte contemporanea e come giornalista, specializzandosi con vari corsi di perfezionamento e con un master in gestione dei beni culturali. Attualmente l’autrice scrive per alcune riviste letterarie internazionali, insegna Storia e Filosofia presso un liceo e collabora con vari atenei privati come docente di Storia della filosofia contemporanea, oltre ad aver conseguito una specializzazione triennale come Counselor psicologico a indirizzo psicobiologico. Dal 2020 Lombardo è co-direttrice e curatrice della galleria d’arte contemporanea “Ambigua” di Arezzo e si occupa di poesia da diversi anni, sia come autrice, che come redattrice (collabora infatti per la rivista letteraria italo-francese “La Bibliothèque Italienne ed è responsabile del blog culturale del quotidiano ArezzoNotizie). Per la sua produzione letteraria Lombardo ha ricevuto importanti premi e riconoscimenti
Monica Schettino
Laureata in Lettere moderne a Torino nel 2002 con una tesi in Letteratura greca, nel 2006 ha ottenuto il titolo di dottore di ricerca in Italianistica all’Università di Urbino “Carlo Bo” con una ricerca sulla Scapigliatura piemontese, in seguito pubblicata nel volume Achille Giovanni Cagna-Giovanni Faldella, Un incontro scapigliato: carteggio 1876-1927 (2008).
Ha collaborato come docente a contratto con l’Università del Piemonte orientale e poi con l’Università di Torino. Attualmente collabora con l’Istituto storico per la Resistenza e la società contemporanea nel Biellese, Vercellese e in Valsesia per il quale ha curato l’edizione dell’autobiografia di Anna Marengo, Una storia non ancora finita (2014).
Dal 2021 è docente di materie letterarie al liceo “Parentucelli” di Sarzana, collabora con la casa editrice Loescher di Torino e con la «Gazzetta di Parma».
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