La recente ordinanza che vieta l’accesso al centro della Spezia alle auto più inquinanti (estendendo il divieto anche a quelle in categoria Euro 4) va nella giusta direzione di tutelare la qualità dell’aria in una parte della città capace di attirare molto traffico, senza smaltirlo adeguatamente.
E’ una battaglia storica di Legambiente per cui non possiamo fare altro che convenire; stride semmai la contraddizione dell’Amministrazione in merito a quanto accade con le navi in porto, dove un caso di inquinamento localizzato e quindi facilmente contrastabile continua ad essere sottovalutato, a fronte di un notevole disagio da parte degli abitanti.
Inoltre, in merito alla mobilità urbana ci preme sottolineare che non è solo con divieti di accesso come quello attuato che si affronta il problema della vivibilità del centro; speriamo che questo sia solo un inizio e che l’Amministrazione provveda ad esercitare ulteriori restrizioni, regolamentazioni e incentivazioni, come ad esempio: la pedonalizzazione di Piazza del Mercato; un deciso potenziamento delle piste ciclabili; il rafforzamento con relativa pubblicizzazione del servizio navetta da e per i parcheggi di interscambio; l’incentivazione all’utilizzo dei mezzi pubblici, anche con campagne di abbonamento a costo ridotto o gratuito per tutte le categorie a reddito basso. In particolare quest’ultimo provvedimento andrebbe preso da subito proprio per accompagnare la nuova misura di divieto per le auto Euro 4 e renderla socialmente più equa.