Si è svolta domenica scorsa la giornata per le vocazioni, preceduta in diocesi da una Veglia di preghiera. Ecco una sintesi della riflessione proposta dal vescovo.
La vocazione non è questione di scelta ma di risposta. È Dio infatti che chiama, a noi spetta rispondere con generosità. Il Signore parla a noi in svariatissimi modi: nella partecipazione all'Eucaristia, nella lettura personale della Sacra Scrittura, nell'ascolto del Magistero della Chiesa, con un'esperienza di preghiera, con un momento particolare di gioia o di dolore che ci interpella inaspettato. Per comprendere bene ciò che ci viene chiesto si rende necessario un cammino di discernimento e di verifica nella Chiesa e con la Chiesa. Infatti non si tratta di abbracciare un pensiero filosofico ma di seguire una persona vivente e presente: "Sarò con voi tutti i giorni sino alla fine del mondo". Tutto questo si manifesta ancor più necessario per le Vocazioni che introducono in uno stato permanente di vita. Infatti molte persone sono disponibili a dare un po' del proprio tempo, a volte anche di anni, ad un servizio ai fratelli. Ma la difficoltà si manifesta nell'impegnare tutta la vita e per sempre. Il Signore non cessa di chiamare: a noi l'impegno di una costante preghiera perché "il Padrone della messe mandi operai alla sua messe".
+ Luigi Ernesto Palletti, vescovo