Presenterò un ordine del giorno da sottoporre alla firma di tutti, per trovare una soluzione che potenzi il servizio di neuropsichiatria dell'Asl 5. Dopo diversi colloqui avuti con alcune famiglie che si sono rivolte al servizio, il quadro che mi è stato rappresentato è davvero desolante.
Non c'è soltanto un problema relativo alla sua collocazione e al costo annuo dell'affitto per quei locali ma c'è l'esigenza concreta di garantire un investimento forte su questo servizio.
Chiederò l'apertura di un tavolo che coinvolga istituzioni, Asl, associazioni e potenziali investitori per verificare la fattibilità della realizzazione di un centro specifico per tali disturbi, come doveva essere quello previsto a Luni.
Attualmente, infatti, la neuropsichiatria spezzina conta 3 neuropsichiatri alla Spezia e 1 a Sarzana. E ancora sulla logopedia a Sarzana vi sono soltanto 2 esperti, 1 fisioterapista e 2 figure dedicate alla psicomotricità. Gli accessi superano le 2000 unità. Ma a queste richieste d'accesso seguono liste d'attesa che superano abbondantemente i due anni.
Con i neuropsichiatri oggi a disposizione (5 comprendendo anche il dottor Giovannoni) ciascuno di loro dovrebbe riuscire a seguire personalmente più di 500 utenti (2610 sono gli utenti nel 2016), dato alquanto surreale perché ogni giorno (compresi i sabati e le domeniche) ogni neuropsichiatra dovrebbe valutare almeno due bambini.
Una situazione veramente al limite della decenza. Come ho più volte ribadito questo tipo di percorso deve iniziare il prima possibile per garantire risultati e miglioramenti effettivi sui bambini ed è profondamente ingiusto che, coloro che non hanno disponibilità per rivolgersi ai privati, debbano attendere anni per vedere seguiti i propri figli.
Perciò, parallelamente ad un ragionamento di prospettiva volto appunto alla realizzazione di un centro apposito, chiederò alla Regione e all' Asl di investire in convenzionamenti con soggetti privati – cosa già avvenuta per la diagnostica – per tentare almeno di abbattere i tempi di queste liste d'attesa.
La discussione sul luogo della collocazione del servizio, per ciò che mi riguarda, non è di per sé importante purchè venga fatta una valutazione oggettiva sulla migliore proposta in campo e purchè si diano finalmente risposte concrete e adeguate alle tante famiglie che devono ricorrere a questo servizio.
Juri Michelucci
Consigliere regionale PD, candidato al Senato