"Qualcosa non quadra. Come mai Michelucci non ha detto quando era assessore a Sarzana che con poca spesa si può ristrutturare la sede del centro diurno per disabili mentre sicuramente era ben a conoscenza, come noi, dell'accordo con Don Martini concretizzatosi in 20 posti accreditati di cui, oggi, solo 5 occupati e mentre il don "imprenditore" si dotava di quanto mancante nella struttura pubblica di viale Alfieri? Fino a ieri la scusa per il riacquisto della parte storica del vecchio ospedale era lo spostamento del centro disabili oltre al servizio di neuropsichiatria infantile.
Ora che abbiamo dimostrato che sono soldi gettati inutilmente e che i due servizi possono essere ospitati nella nuova palazzina che si sta ultimando, contigua al San Bartolomeo, con tanto di piscina riabilitativa a due passi, torna indietro e chiede la ristrutturazione del centro di viale Alfieri con tanto di "navetta" per poter usufruire della piscina di don Martini con tutti i costi conseguenti. Altri soldi spesi invece di chiedere con noi il personale che manca, come anche lui ammette.
Dica pure la verità: che avevano già deciso che il destino di quel servizio era la cessione al don! O che, alla faccia di altre vere priorità risolvibili con quei soldi, l'operazione del vecchio ospedale copre una grossa speculazione a tutto favore di privati dicendoci quali società ne trarrebbero beneficio, e sarebbe grave se non lo sapesse, come abbiamo ben relazionato noi nell'interrogazione che approderà al tavolo dell'Assessore Viale?
Perché Michelucci non dice che al San Bartolomeo sono già liberi spazi che consentirebbero di recuperare fino anche ad 80 posti letto con una corretta programmazione senza inventarsene altri 20 nella palazzina esterna all'ospedale? Forse perché il loro programma, che apriva spazi lucrosi ancora e sempre a cooperative o onlus, deve per forza essere onorato?
Perché non dice che il problema è nella carenza di personale, che loro stessi hanno provocato durante i loro mandati in Regione, con cui poter gestire gli spazi liberati al San Bartolomeo?
Hanno programmato il raddoppio della dialisi, promesso il recupero degli 8 posti persi col trasloco di geriatria, il recupero degli spazi lasciati liberi dalla Don Gnocchi coi reparti per livelli di assistenza e l'apertura delle sale operatorie anche al pomeriggio senza programmare minimamente le relative assunzioni e portandoci a buchi spaventosi negli organici dei reparti attuali.
Ora la smettano, veramente, di fare il solito giochino che ha visto lottizzare i servizi del territorio a favore dei privati sprecando risorse economiche e destrutturando la parte pubblica e pensino di più al bene dei cittadini. Ci dia Michelucci, un piano organico sulla base delle necessità del territorio, come quello che abbiamo presentato noi, invece di continuare a chiedere la "valorizzazione della casa della salute", per la modica spesa di 2 milioni e mezzo, che non si sa neppure cosa voglia dire".