Slittano ancora i lavori di ampliamento del Molo Ravano. Quello che dovrebbe essere un grande passo per il potenziamento di LSCT stenta a decollare, almeno per ora. A spiegarlo è Matthieu Gasselin, CEO di Contship Italia che, già durante la tavola rotonda (Leggi qui) del Bridge to Africa svoltosi nell'auditorium del Porto della Spezia, non aveva risparmiato qualche velata polemica sulle infinite tempistiche burocratiche dei paesi del sud Europa. «Agilità e flessibilità: tutto questo è una cosa che in Italia, Francia e Germania abbiamo dimenticato perdendoci in leggi e regole. In due anni a Damietta (Porto Egiziano a 10km a ovest dal Nilo ndr) l'autorità portuale egiziana ha costruito 2 km di banchine e dragato dal deserto 18 metri nel massimo rispetto delle norme. Ciò deve portarci a delle riflessioni».
Chissà che nella testa di Gasselin non balenasse proprio la situazione del Terminal Ravano. I lavori, infatti, dovevano avviarsi a inizio 2024 ma «Stiamo aspettando il certificato di bonifica bellica e l'autorizzazione al dragaggio da parte dell'Autorità Portuale», ha dichiarato il CEO di Contship Group Italia aggiungendo in seguito «Siamo nella fase di gara in cui, con la commissione aggiudicatrice, valuteremo le tre offerte che abbiamo ricevuto, dovremo chiudere questa fase nel giro di due o tre settimane quindi lato nostro siamo pronti».
E gli orizzonti di inizio e fine lavori si protraggono inevitabilmente. «Una volta ottenute le due certificazioni sarà possibile assegnare la gara e partire con i lavori dal prossimo gennaio o febbraio (2025 ndr). Dovremmo vedere il traguardo a fine 2027».