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Grande festa per i 323 anni del leccio secolare della Gira In evidenza

di Anna Mori – Durante l’evento, inaugurata l’automedica della Croce Rossa, acquistata anche con i proventi del libro di Massimo Tartarini “La mia storia in Croce Rossa”.

Grande festa ieri sera alla Gira per festeggiare il leccio secolare che da 323 anni con le sue fronde dona refrigerio nelle giornate calde e soleggiate diventando l’emblema del locale. Nell’anno 2000, con una grande intuizione, Francesco Tartarini chiese a Regione Liguria di tutelare il leccio: la Regione lo ha dichiarato “albero monumentale” con D.D.R. n° 451 il 26 febbraio 2002. All’epoca l’albero misurava una circonferenza di 4 metri e un’altezza di 16.

Ma la serata ha significato anche la celebrazione di una storia, quella della famiglia Tartarini, che da ben 153 anni porta avanti la propria attività.

Correva, infatti, l’anno 1870 quando venne avviata un’osteria che divenne presto un punto di ritrovo dei carrettieri che facevano riposare i cavalli e che percorrevano l’Aurelia, allora un’arteria di collegamento fondamentale. Soprattutto nelle giornate estive, si ritrovavano all’ombra del Leccio, gustando piatti della tradizione.

Nel tempo l’attività della famiglia Tartarini è cresciuta, dall’osteria, alla trattoria tradizionale, al moderno ristorante che oggi conosciamo. Una cosa, però, non è mai cambiata: la buona cucina della tradizione e l’atmosfera che fa sentire gli ospiti “a casa”, accompagnata da gentilezza e professionalità.

Massimo, Carla, Alba, Francesco, Ines, Raffaella, Mattia, la cuoca Grazia e tutti i nipoti, una grande tradizione che va avanti e non si ferma.

Massimo Tartarini, però, non è solo ristoratore, ma è anche un uomo impegnato in attività di volontariato in Croce Rossa e filantropiche: in occasione della festa, è stata inaugurata anche l’automedica della CRI La Spezia che Massimo ha contribuito ad acquistare grazie a tutti i proventi del suo libro “La mia storia in Croce Rossa”, volume che ha pubblicato totalmente a proprie spese. Un momento davvero emozionante in cui il presidente Luigi De Angelis ha sottolineato come la Croce Rossa si confermi un presidio fondamentale per la città, “un catalizzatore per il volontariato. Questa sera inauguriamo un’auto un po' particolare: siamo abituati ad acquistare i mezzi con nostri fondi o con donazioni di banche e Fondazioni. In questo caso, la volontà di Massimo Tartarini di scrivere la sua storia nella Croce Rossa e di donarne tutti i proventi, ci ha permesso di acquistare l’automedica. Ringrazio Massimo per tutto questo”.

Tantissimi gli amici presenti che si sono stretti attorno ai Tartarini per fare festa insieme e per esprimere la propria stima e ringraziamenti sia alla famiglia che ai volontari della Croce Rossa.

Il Sindaco Pierluigi Peracchini ha portato i saluti della città rendendo merito al grande esempio della famiglia “che porta avanti la propria attività con tanta fatica, ma anche con la capacità di scrivere la propria storia, dimostrando che non lo fa solo per sé, ma anche per gli altri. Ne è un esempio l’attività di Massimo in Croce Rossa, che assieme a tutti i volontari diventa un momento fondamentale di solidarietà per il prossimo. In questi giorni è stato firmato l’atto di concessione per costruire la nuova sede della Croce Rossa della Spezia, parte una nuova avventura, non c’è paura, ma il coraggio di persone che sanno cosa è bene per la comunità. Ringrazio la famiglia Tartarini, il presidente De Angelis, tutti i volontari e i collaboratori che danno un grande esempio alla città”.

Presente anche il Presidente del Consiglio Regionale Gianmarco Medusei che ha portato un saluto a tutti i partecipanti e ai volontari della Croce Rossa. “Ringrazio Massimo che ogni anno ci dona questo momento di festa. Questa sera è particolarmente importante per la novità della nuova sede della Croce Rossa e per l’acquisto di questa automedica. Grazie a tutti per quello che fate, alla Croce Rossa e a Massimo per questa bellissima serata tradizionale”.

Il Prefetto Dott.ssa Maria Luisa Inversini ha sottolineando che ha avuto il piacere di nominare Massimo Tartarini Cavaliere della Repubblica. “E’ una persona che nutre in tutti i sensi, non solo offrendo dell’ottimo cibo, ma anche per tutto l’amore che dona alla città con il suo impegno sociale, molto spesso nascosto, ma che noi tutti sappiamo essere preziosissimo: il dono di quest’auto è uno dei tanti gesti che lui compie quotidianamente”.

Il Prefetto Inversini ha poi aggiunto: “Sono arrivata alla Spezia nel periodo del COVID, non si usciva di casa. Il Sindaco è venuto da me un mese e mezzo prima della data dicendomi che sarei dovuta venire alla festa della Gira. Io allora non capivo perché un Sindaco venisse con così tanto anticipo, in un periodo in cui si usciva poco di casa, ad invitarmi ad una festa. Adesso l’ho capito, perché qui c’è davvero il cuore della città che batte, la tradizione che si rinnova e che guarda al futuro. Siamo qui insieme per andare avanti come comunità e Tartarini è un nostro faro che ci illumina”.

La Senatrice Stefania Pucciarelli ha sottolineato che “quando si parla di solidarietà silenziosa, qui è realmente tangibile e la consegna di quest’auto lo dimostra. Il leccio sotto al quale siamo accolti e abbracciati, è segno di radicamento e attaccamento al territorio. Questa storica attività è un connubio che trasmette a coloro i quali si fermano in questo locale, un senso di tranquillità e appartenenza, appartenenza ad un territorio, questa attività è presente dal 1870 ed è al servizio dei cittadini. Opere, come quella di aver scritto un libro per poi devolvere il ricavato è come restituire alla città parte di quello che lei stessa ha potuto donare a questa realtà”.

Stefania Pucciarelli ha poi proseguito ringraziando tutti i volontari della Croce Rossa: “Da volontaria so come sia difficile poter mettere in piedi i turni per poter garantire il servizio ai cittadini e quanto sia importante poter contare sui mezzi, soprattutto nel periodo pandemico, dove non sapevamo cosa ci aspettava. Tutti i volontari sono sempre stati pronti a intervenire, in ogni situazione”.

L’Onorevole Maria Grazia Frijia ha spiegato che venire alla festa della Gira le ha sempre portato fortuna. “Un momento importante, una grande tradizione. Vorrei esprimere un sentimento: sono orgogliosa quando vado a Roma di rappresentare la mia comunità, ed essere rappresentante anche della famiglia Tartarini, persone che tracciano una linea e un percorso che abbiamo il dovere di seguire e sostenere, un esempio per tutti noi. Nella mia veste di Assessore al Turismo, vorrei sottolineare che sono proprio queste realtà, storiche e tradizionali, che danno il valore aggiunto ad un territorio. Perché quando un “eroe” conduce un’impresa in questo modo, portando avanti la tradizione, l’enogastronomia, e tutto quello che un territorio come il nostro vuole rappresentare, dà lustro a tutti noi”.

L’Onorevole Andrea Orlando ha concluso i saluti evidenziando come un territorio sia fatto di cose tangibili che si vedono e di cose intangibili che non si vedono. “Le cose che si vedono, sono quest’albero e questa via tanto importante prima della costruzione dell’autostrada, e poi la bellezza del nostro Golfo. Ma ci sono anche tante cose che non si vedono, come la battaglia per difendere quest’albero, per mantenere competitivo il locale, i beni immateriali che si costruiscono con l’amicizia, la solidarietà, la capacità di parlare con gli altri. Entrambe queste cose sono testimoniate qui oggi e fanno il valore di un territorio. E’ importante che il turismo non travolga locali come questi, ma riesca a convivere con realtà legate alla tradizione e alla storia del territorio. In questo senso dobbiamo ringraziare la famiglia Tartarini perché ciò che fa diverso questo luogo è la storia che si può raccontare, un pezzo importante di quello che possiamo far valere”.

Anche noi ci uniamo ai ringraziamenti: grazie a Massimo e a tutta la famiglia Tartarini per la calorosa ospitalità!

 

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