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Housing Sociale inaugura in Via Fontevivo 130 unità pronte per la prossima primavera In evidenza

di Marina Lombardi –Oggi l’alzabandiera del cantiere in via Fontevivo arrivato al tetto, prevista l’apertura di 130 appartamenti, di cui 46 destinati alla vendita convenzionata e 84 all’affitto con e senza riscatto. 

Si è tenuta questa mattina al cantiere di Via Fontevivo, la cerimonia dell’alzabandiera, celebre iniziativa nel mondo dell’edilizia, che si tiene ogni volta che i lavori arrivano al tetto. La bandiera tricolore è stata issata sulla più alta delle palazzine destinate all’housing sociale, arrivata al tetto nel complesso di Montepertico, alla presenza del Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, dell’assessore ai Lavori Pubblici, Infrastrutture e Progetti Speciali Pietro Antonio Cimino, dei rappresentanti di DeA Capital Real Estate SGR e del presidente di Fondazione Carispezia Andrea Corradino. L’iniziativa di Housing sociale è stata promossa dal Fondo di Housing Sociale Liguria, gestito da DeA Capital Real Estate SGR, il primo fondo immobiliare dedicato all’abitare sociale della Regione, nato su impulso della Fondazione Carispezia, che dal 2010 ha iniziato ad individuare sul territorio le aree adatte a rispondere al tema dell’emergenza abitativa, per quelle fasce di popolazione non destinatarie degli interventi residenziali pubblici.

L’iniziativa si inserisce in un processo di rigenerazione della città, per far fronte alla forte richiesta abitativa. L’area in cui oggi è stata issata la bandiera è sita nella zona definita levante collinare, e copre una porzione a nord della linea ferroviaria compresa tra via Fontevivo e la collina di Montepertico. Si tratta di un complesso residenziale che prevede la realizzazione di case nuove, efficienti e sostenibili dal punto di vista energetico e accessibili grazie a canoni e prezzi convenzionati. In particolare, il progetto è pensato per tutte quelle famiglie, giovani coppie e anziani appartenenti a quella fascia di popolazione che difficilmente riesce ad affrontare i prezzi del mercato libero pur avendo una disponibilità economica. L’housing sociale propone un modello di vita collaborativo e inclusivo, creando una realtà abitativa partecipata, finalizzata a formare una sorta di comunità di persone che coesistono tra loro.

Nel complesso residenziale saranno infatti previste delle attività sociali affinché le persone si conoscano e convivano in sintonia, attuate da gestori sociali, che faranno le veci di amministratori sociali di condominio, a disposizione delle persone. Si tratterà di iniziative che prevedono l’utilizzo degli spazi comuni a disposizione dei residenti, spazi commerciali e servizi aperti al quartiere, inseriti in ampi spazi di verde urbano progettati in un’ottica di sostenibilità. “Vivere in un’iniziativa di housing sociale non vuol dire solo abitare in una casa a prezzi convenienti, ma anche abbracciare un modo di abitare inclusivo e collaborativo, dove le persone si aiutano e partecipano la vita della comunità, coinvolgendo non solo l’intera comunità ma l’interno quartiere” ha dichiarato Claudia Mari Fund Manager del fondo housing sociale Liguria.

Vivere a colori, è il claim dell’iniziativa, dove ogni palazzina avrà un colore tipico delle case liguri, color pastello. La prima parte degli appartamenti sarà finita entro i primi sei mesi del 2023, in primavera verrà aperto il bando a cui si potrà partecipare per poter abitare a Fontevivo, i cui requisiti sono definiti nella convenzione con il comune, consultabili sul sito www.hsliguria.it. L’intervento in Via Fontevivo ha previsto la riconversione di un ex sito produttivo, caratterizzato precedentemente dalla presenza della ex fornace ACAM, “un insediamento produttivo di laterizi molto antico e molto inquinante, che era stato abbandonato. La zona è stata bonificata e riqualificata per dare la possibilità ad un’area della città che era inutilizzata- ha dichiarato alla cerimonia il Sindaco Pierluigi Peracchini- Rigenerare questa zona è un regalo alla città, oggi abbiamo circa 3000 persone che cercano casa ogni giorno, e questa è un’opera molto importante”. Quella di oggi è un’iniziativa di rigenerazione urbana volta a mettere a disposizione alloggi sociali che appoggiano un modello di sviluppo sostenibile, basato sulla sostenibilità ambientale, sociale ed economica, al fine di generare un miglioramento della qualità di vita dei cittadini.

L’housing sociale, che già a Spezia aveva aperto le sue porte con la realizzazione della residenza nel quartiere di Bragarina, sta prendendo piede in tutta l’Italia rappresentando numerose opportunità abitative.

Come spiega Beatrice Mori, responsabile della comunicazione di DeA Capital, i prezzi agevolati sono dovuti a “convenzioni strette con i singoli comuni, in alcuni ambiti il comune mette a disposizione delle aree, in altri consente di allacciarsi a dei servizi a basso costo. Si tratta di una collaborazione con le istituzioni, una convivenza tra pubblico e privato”.

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Redazione Gazzetta della Spezia

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