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Primo anno di attività per la REMS di Calice In evidenza

Ha ospitato 28 pazienti.

L'inaugurazione della struttura - foto di repertorio L'inaugurazione della struttura - foto di repertorio

È passato un anno da quando la REMS (Residenza per l'Esecuzione delle Misure di Sicurezza) di S. Maria di Calice al Cornoviglio (La Spezia) ha internato il suo primo paziente, arrivato esattamente il 4 luglio 2022, circa un mese dopo l'inaugurazione del 9 giugno.

Di questo primo anno, del lavoro svolto e delle numerose attività messe in campo, se n'è parlato in Prefettura, a Spezia, durante un incontro al quale hanno partecipato ASL5, Regione Liguria, Comune di Calice, Prefettura e Forze dell'Ordine.

La preziosa sinergia di tutte le Istituzioni presenti sul territorio, chiamate ad intervenire in un gioco di squadra, è stata il punto di partenza per la definizione delle procedure operative inerenti la gestione della sicurezza nella presa in carico dei pazienti, - le cui esigenze di cura e di riabilitazione si intersecano con la complessità della custodia, - e ha permesso di migliorare le modalità operative e di comunicazione.

Ad oggi i pazienti ospitati nella REMS sono stati 28, tutti maschi, provenienti da quasi tutte le Regioni italiane, di età media 35 anni, di cui 11 extracomunitari, 15 italiani e 2 tedeschi. La degenza media di ricovero è stata di 6 mesi circa, in linea con il mandato del progetto che indica una permanenza massima di 12 mesi.

Undici pazienti sono stati già dimessi, in conformità al criterio di permanenza "transitoria" nella struttura. In particolare: 5 sono rientrati nelle REMS di competenza territoriale, nelle cui liste d'attesa erano inseriti; 5 sono stati trasferiti in CT (Comunità Terapeutiche) delle loro Regioni, in relazione sia alla loro migliorata condizione psicopatologica che alla mutata situazione giuridica; un paziente è rientrato al proprio domicilio in regime di libertà vigilata con la presa in carico presso il CSM (Centro di Salute Mentale) del territorio regionale competente.

A tutti è stata assicurata la cura sia all'interno della struttura, sia in urgenza, sia in modalità programmata, previa autorizzazione della Magistratura di Sorveglianza, attraverso la collaborazione con le varie divisioni mediche ambulatoriali del territorio e dell'Ospedale.

È stata avviata, inoltre, una proficua cooperazione con il Terzo settore, sempre previa autorizzazione da parte della Magistratura. In particolare si è trattato di varie forme di volontariato anche strutturate nel tempo (ministro del culto), accanto ad attività riabilitative come la Pet Therapy, attività fisiche – Tai Chi Gi Gong, attività ludiche di vario tipo, insegnamento della lingua italiana, che naturalmente si sono affiancate alle attività riabilitative interne realizzate dalle figure professionali preposte.

Per quanto riguarda il personale, in REMS è sempre presente nelle ore diurne uno specialista psichiatra, con reperibilità notturna, personale OSS e infermieristico, terapisti occupazionali, una psicologa e un'assistente sociale.

L'aspetto della sicurezza della struttura è stato affrontato da più punti di vista sia di competenza specialistica che tecnica con la messa in campo di tutta una serie di migliorie rispetto alla dotazione iniziale quali: sistema di videosorveglianza potenziato con l'installazione di due monitor più grandi (50 pollici) e attivazione di password per l'accesso; installazione di offendicoli che impediscono lo scalvalco della recinzione interna in quanto orientati verso l'interno e monitoraggio costante del funzionamento del sistema di allarme che corre lungo la rete stessa; implementazione del servizio di guardianaggio con una persona nella fascia diurna (8-20); sostituzione di gran parte delle serrature a codice con quelle a badge sulle porte e, conseguentemente, dotazione per il servizio di vigilanza di computer per la gestione delle schede. Inoltre, attualmente, sono in corso le operazioni per il miglioramento dei sistemi di sicurezza sulla recinzione esterna.


Paolo Cavagnaro, Direttore Generale ASL5, dichiara: "Questi risultati sono stati raggiunti grazie ad un lavoro di sinergia tra tutte le Istituzioni coinvolte, la Regione Liguria, il Prefetto, le Forze dell'ordine, il DAP (Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, ndr) e il territorio rappresentato dal Sindaco di Calice. Questo ha permesso di portare miglioramenti alla struttura dal punto di vista della sicurezza, sia per gli ospiti, sia per gli operatori. La REMS di Calice offre un servizio fondamentale per la società civile, siamo lieti di rispondere con la professionalità dei nostri medici ad un'esigenza così importante a livello nazionale".

 

Angelo Gratarola, Assessore Regionale Sanità, afferma: "La REMS di Calice al Cornoviglio, nata un anno fa, rappresenta una prima e complessa realtà per la Liguria per la quale tutte le forze del territorio regionale sono state chiamate ad intervenire e collaborare quotidianamente. Si tratta di un gioco di squadra per raggiungere risultati già visibili dopo appena un anno di funzionamento. Mi preme sottolineare il grande lavoro sinergico con la Prefettura e le Forze dell'Ordine che hanno garantito supporto sia da remoto che in presenza. Ma gli obiettivi fin qui raggiunti sono possibili anche grazie alla grande professionalità espressa dal personale sanitario che quotidianamente opera per il miglior funzionamento di questa struttura unica nel suo genere nella nostra regione".

 

Maria Luisa Inversini, Prefetto La Spezia, sottolinea: "Ringrazio sia ASL5 che Regione Liguria per l'importante investimento che hanno fatto per garantire la massima sicurezza della REMS. Le Forze di polizia, e soprattutto l'Arma dei Carabinieri, sono costantemente impegnate nell'opera di vigilanza esterna in base al Protocollo stipulato con la Prefettura, che ricalca le competenze stabilite dalla legge. Occorre continuare a fare sinergia per valorizzare l'indispensabile funzione sociale che svolge la REMS e che, grazie al contributo di tutti, sta dando importanti risultati".

 

Mario Scampelli, Sindaco Calice al Cornoviglio, dichiara: "Come ogni progetto innovativo ed importante anche l'avvio e la gestione della REMS ha impegnato tutti noi in quest'ultimo anno, periodo nel corso del quale sono inevitabilmente emerse problematiche di gioventù della struttura. Grazie alla fattiva collaborazione di tutte le istituzioni coinvolte si è prontamente intervenuti individuando ed eliminando le criticità emerse soprattutto in tema di sicurezza con concrete implementazioni e miglioramenti dei sistemi inizialmente previsti. Importantissima è stata anche la ricaduta sul territorio sia in termini di risanamento di un'area da tempo abbandonata, sia in termini di ricaduta lavorativa diretta ed indiretta. L'impegno per il futuro è quello di un continuo confronto con le istituzioni per migliorare sempre più le infrastrutture a servizio della REMS per garantirne la perfetta sicurezza e funzionalità in ogni frangente".

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