Le prime parole di Edoardo Soleri da calciatore dello Spezia Calcio. Per l'attaccante si tratta di un ritorno nelle Aquile. L'ex Palermo ha, infatti, già vestito la maglia bianca per sei mesi nel 2017/18 sotto la guida di mister Gallo.
Prima di lasciare la parola a Soleri è intervenuto Eduardo Macìa, Direttore Generale del club: "Edoardo Soleri è un attaccante moderno, dinamico, strutturato. Sa giocare tra le linee, con un altro attaccante, come punta. È intelligente e percepisce i movimenti dei compagni. In una piazza come Palermo ha dimostrato di essere utile e importante. La parola tra noi e il Palermo è rimasta da gennaio. Quando ha fatto la sua prima esperienza allo Spezia era molto giovane, oggi è un giocatore che può ambire al salto di qualità".
A seguire l'intervista a Soleri.
Il ritorno in maglia bianca: “Per me oggi è un giorno bello perché torno qui dopo anni. Ero giovane, ora sono maturato grazie all’esperienza fatta in questi anni. Ho voglia di mostrare chi sono. In quei sei mesi non ci sono riuscito. Reputo la piazza una delle migliori della B e cercherò di dare tutto e fare meglio possibile sia a livello personale che per la squadra”.
L'accoglienza del gruppo e del mister: "Il gruppo mi ha accolto alla grande, alcuni già li conoscevo. Ho trovato un gruppo unito, soprattutto dopo la salvezza centrata in quel modo. La squadra è coesa e anche questa secondo me è una motivazione che ha condotto all'impresa. Il mister ci sta dando una mano per cercare di apprendere al meglio le indicazioni e inserirci al meglio nella squadra".
Voglia di rivincita: "Io sono venuto qua per prendermi le responsabilità che fino ad oggi a Palermo non avevo in quanto seconda scelta. Spero di fare meglio possibile ma la squadra viene prima del gol, fare il bene per il collettivo è più importante".
Il ruolo preferito: "Ho fatto quasi tutti i ruoli, anche quello di esterno, però, mi vedo attaccante centrale o seconda punta. Sarà il mister a scegliere in base alle necessità dove collocarci in campo".
Anno di ripartenza per lo Spezia: "Lo Spezia è una squadra forte. L'anno scorso ci sono state una serie di situazioni che possono capitare, quest’anno dovremo partire forte, ma se continuiamo a lavorare cosi possiamo toglierci soddisfazioni".
Priorità alla squadra: "Penso che la cosa più importante sia la squadra, essere quattro attaccanti è uno stimolo in più e la competizione in allenamento aiuta a migliorare. Cercherò di dare il 100% ma bene della squadra prima di tutto".
I ricordi al Picco: "Tanti bei ricordi al Picco, ho visto uno stadio migliorato, così come la società, questo mi ha fatto piacere perchè ho visto investimenti nelle strutture e voglia di migliorarsi, cosa che non vedi ovunque. Quando sono andato via non ero molto contento, è stata esperienza formativa e torno molto volentieri qui alla Spezia".