Alessio Cavarra, sindaco di Sarzana e l'assessore alla sanità Juri Michelucci non ci stanno e sulle questioni sanitarie vanno giù duro: "Al San Bartolomeo- dicono arriveranno gli 8 posti letto di oncoematologia e 2 di day hospital oncologico come previsto negli accordi sottoscritti dalla precedente amministrazione. Semmai, e non era affatto scontato, siamo riusciti a far inserire 10 posti letto in più per malati terminali in attesa che l'Hospice, la struttura in costruzione di fronte all'ospedale, venga terminato". E no, i giochini di parole, non piacciono affatto al primo cittadino della nostra città e al suo assessore che alzano i toni e dicono: " Se qualcuno– continuano- ha parlato di oncologia invece di oncoematologia non va imputato a questa amministrazione. Per quanto ci riguarda questa amministrazione, che ha fatto della chiarezza e della trasparenza i suoi tratti distintivi , non intende essere coinvolta né tanto meno assumersi la responsabilità di scelte compiute da altri. Ripetiamo al San Bartolomeo non è mai stato previsto il trasferimento di oncologia ma solo di alcuni posti letto di oncoematologia come effettivamente avverrà". "Essere rispettosi del cittadino- insistono Cavarra e Michelucci - è un imperativo da cui, come Amministrazione, non intendiamo prescindere figuriamoci poi se quel cittadino è anche un malato che va tutelato, difeso e, soprattutto informato con correttezza. Non accettiamo che si dica che Sarzana è stata beffata da un mancato trasferimento di reparto: Sarzana ha ottenuto il rispetto pieno del Piano sanitario esattamente come ha sempre dichiarato di voler fare. Nel Piano, una volta conclusa la riorganizzazione (8 posti di oncoematologia, 2 day hospital e i posti letto per malati terminali) è previsto che non esisteranno più le degenze oncologiche esattamente come avviene in tutta la Liguria eccezion fatta per il San Martino-IST".