Il protocollo firmato sindaci della Val di Vara, associazioni di categoria, sindacati e proprietà dell'Outlet di Brugnato prevede che "i posti di lavoro previsti per manutenzione e pulizie saranno assegnati, certamente, ai residenti in Val di Vara. Per il resto, si vedrà". Un ritornello che sbuca dopo che il cantiere è in essere e che ricorda il "San Bidonetto" di Panigaglia, con le centinaia di posti legati al territorio, che poi si sono ridotti a meno di 100. Dove sono gli impegni sui lavoratori legati al territorio, tema usato come mannaia nei confronti dei contestatori dell'ennesima cementificazione?
Senza tener conto degli aspetti formali legati alla discussione del ricorso al TAR Liguria il prossimo 5 di dicembre. Nonostante questo accordo presenti delle prese in giro già da noi denunciate anzitempo, i sostenitori fideistici dell'outlet
daranno nuovamente la colpa agli "ambientalisti", rei d'impedire l'occupazione sulla base di accordi capestro per il territorio?
Oltre ai dubbi sulle proceduralità e storture che hanno visto l'approdo al progetto, ci troviamo di fronte all'ennesimo scempio, di chi evidentemente demanda ai privati la pianificazione del territorio, pensiero unico che cala a valle con la prossima cementificazione di Marinella, in un quadro allarmante in cui la politica ritiene di inutili anche le Autorità di Bacino, forse perchè ultimi baluardi tecnici alla smania di cemento e di speculazione di sindaci che amministrano comuni senza piani urbanistici da 20 anni.