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Il 25 Ottobre 2011 è una data che nelle nostre menti e nei nostri cuori sarà indimenticabile l'alluvione che ha colpito la Provincia della Spezia da Ameglia a Borghetto a Brugnato a Cassana a Rocchetta a Vernazza a Monterosso ed in altri Comuni della Val di Vara, è stato un evento che ha messo in luce la fragilità di quel territorio tant'è che ogni volta, ed anche in questi giorni, che vi è un' allerta i cittadini della Val di Vara e non solo stanno affacciati alla finestra tutta la notte sperando che quell'alluvione non si ripeta.

Noi di Rifondazione Comunista, con le Fasce rosse insieme a tutti i volontari che sono intervenuti in quei mesi vorremmo essere vicini a quella comunità ferita profondamente con la perdita di vite umane.

Ma abbiamo anche il piacere di ricordare il grande spirito di solidarietà e di umanità dei tanti volontari che abbiamo coordinato.

Il nostro compito oggi è quello di cercare di dare continuità a quel percorso facendo tesoro dell'esperienza acquisita, ricostruendo così un protagonismo sociale che intreccia la questione di classe col rafforzamento dei legami tra le persone e la costruzione di comunità solidali che contrastino 'l'individualismo e la solitudine come fatto culturale e concreto del modello capitalistico.

"Quella tragedia ha dimostrato"che è impensabile continuare a operare scelte nella logica dell'urbanistica contratta, senza coniugare con saggezza le necessità economiche di una comunità con gli equilibri ambientali del territorio.

Le politiche cementificatorie hanno fallito consentendo la distruzione del territorio: smettiamola con gli accanimenti terapeutici, occorre pianificare un modello economico compatibile.

Purtroppo l'outlet di Brugnato sta andando avanti con il ricatto dei posti di lavoro, anche questo è un film già visto . Posti di lavoro precari a contratto che metteranno in luce tutte le responsabilità di chi ha voluto quella cementificazione.

Ormai tutti abbiamo toccato con mano che l'unico patrimonio che ci resta è il territorio e la sua difesa, questo si che creerebbe posti di lavoro e invertirebbe il senso di marcia creando uno spirito di responsabilità civile lontano dalle speculazioni del cemento. Ecco è così che vogliamo ricordare quel 25 Ottobre del 2011.

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