Anche Rifondazione comunista aderisce al presidio che si terrà Giovedì 15 giugno, in concomitanza con la conferenza dei sindaci in cui verrà presentato il Piano socio sanitario di Regione Liguria, per ribadire la propria contrarietà alle politiche in ambito sanitario portate avanti dalla Giunta Regionale.
Scelte che puntano a indebolire sempre di più la sanità pubblica - che dovrebbe essere un servizio pubblico universale e gratuito - per favorire sempre di più il privato che ha trovato sempre più spazio (come testimoniano le recenti aperture di strutture private nella nostra provincia) e soprattutto una nuova fonte di guadagno smisurato sulla pelle dei cittadini.
Questa deriva è da contrastare con fermezza e senza tentennamenti. Troppi sono i punti di sfinimento del diritto alla salute indebolito sempre di più negli ultimi decenni a partire dall'introduzione di un aziendalismo, che ha portato alla massimizzazione del profitto a scapito della prevenzione. E proprio a causa di questa deriva aziendalista assistiamo ad esempio alla proposta di accorpamento dell' ASL 5 con la ASL 4, a cui ribadiamo la nostra contrarietà.
Apice massimo di queste politiche è stata la scelta di avvalersi del finanziamento e della gestione del privato per la realizzazione del futuro Ospedale, generando così un debito enorme di circa 12 mln di € a carico della ASL, sottraendo inevitabilmente risorse ai servizi locali, già attualmente depotenziati.
Sottolineiamo infine - come rimarcato anche dai comitati locali in difesa della sanità pubblica - la totale mancanza di un piano transitorio da adesso alla realizzazione del nuovo Felettino, e l'assoluta necessità di un piano straordinario di assunzioni che riallinei il personale in organico all'ASL 5 alla media degli altri territori liguri, per poter finalmente contenere le infinite liste di attesa e riducendo così anche la costosa mobilità passiva verso le regioni vicine.
Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
Federazione provinciale della Spezia