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Alla Spezia il 53% dell'acqua non arriva ai rubinetti, +Europa: "Peracchini cosa fa?" In evidenza

Il gruppo politico ritiene che si debba intervenire al più presto.

Le Nazioni Unite nel 1992 hanno scelto il 22 marzo come data per celebrare la Giornata mondiale dell’acqua evidenziando in tal modo, già da allora, la necessità di porre l’attenzione su questo tema che riguarda un bene primario, una risorsa preziosa troppo spesso data per scontata e che oggi invece rappresenta una drammatica priorità non più trascurabile.

+Europa, da sempre impegnata sulle tematiche ambientali e i loro risvolti che in qualche modo mettono in discussione i progressi possibili su tutte le principali questioni globali, ritiene che, essendo la questione della gestione sostenibile delle risorse un problema di tutti, c’è bisogno che tutti contribuiscano secondo le proprie competenze, capacità e responsabilità ad invertire una tendenza che va nella direzione di una crisi idrica mondiale dai risvolti pericolosi per la sopravvivenza del pianeta.

Indubbiamente i cambiamenti climatici in corso e le problematiche legate agli eventi metereologici delle ultime stagioni sono questioni che vanno trattate in un quadro di scelte politiche complesse e coordinate più alte ma, nell’ambito delle possibilità di gestione dei beni comuni, anche le Amministrazioni locali possono e devono fare scelte responsabili per supportare il governo sostenibile delle risorse.

+Europa si chiede allora quali siano state le azioni messe in atto dal Sindaco Peracchini per togliere La Spezia dalla non edificante 17esima posizione nella classifica dei capoluoghi di provincia con maggior dispersione idrica (analisi dell’Ufficio studi di Confartigianato su dati Istat 2022), con oltre il 53% dell’acqua immessa nelle tubature che non arriva ai rubinetti di aziende e cittadini.

E’ evidente che tagliare gli sprechi cercando di capire il modo più responsabile per gestire la risorsa acqua, un uso domestico controllato ad esempio o il riutilizzo delle acque reflue possono essere soluzioni, volendo, in pratica attuabili con pochi accorgimenti ma il dato che negativamente caratterizza la nostra provincia è troppo “pesante” per non considerarlo una questione assolutamente prioritaria fra le altre.
Serve intervenire immediatamente sulle strutture idriche malandate alla luce della diminuzione di disponibilità d’acqua che ha caratterizzando i mesi invernali e le previsioni di siccità per i prossimi mesi estivi e c’è bisogno di investimenti sulla rete gestita da Acam Acque/Iren.

Al Sindaco Peracchini +Europa La Spezia, attraverso una richiesta che sarà inoltrata dal nostro Consigliere Comunale di riferimento Franco Vaira, chiede di far sapere se le risorse stanziate per questo tipo di interventi dal PNRR, disponibili per specifici progetti predisposti dai gestori, saranno opportunamente utilizzate ed in tempi brevi come richiede la gravità della situazione in atto.
Da questo tipo di interventi non si può prescindere affinché non accada che l’acqua sia per la nostra città solo un bene primario in sofferenza e non un diritto negato come già accade in alcune parti del mondo.

Coordinamento Più Europa La Spezia

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