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Arcola, l'opposizione sulle barricate: "Opere iniziate in assenza di titoli paesaggistici e monumentali"

"Inaccettabile una situazione del genere."


"In relazione ai contenuti dell’ultimo Consiglio Comunale tenutosi il 23 gennaio 2023 ed alle successive dichiarazioni rilasciate dal Sindaco Monica Paganini attraverso un post pubblico, noi gruppi di opposizione consiliare rimaniamo esterrefatti.


Chiunque abbia seguito i lavori degli ultimi due Consigli Comunali di Arcola, non può non essersi reso conto che, grazie alle sollecitazioni fatte dall’opposizione in relazione ai lavori di Piazza Garibaldi, oltre a quanto comunicato al riguardo dal tecnico Funzionario comunale del settore LL.PP nel corso del Consiglio Comunale del 23.01 u.s., senza ombra di dubbio (le carte da noi acquisite attraverso l’accesso agli atti sono estremamente chiare), le opere sono state iniziate in assenza di titoli paesaggistici e monumentali (obbligo di acquisizione preventiva ai fini dell’approvazione del progetto esecutivo datato 6 settembre 2022). Se pensiamo che i lavori di tale opera, secondo quanto pubblicamente sbandierato dal Sindaco, dovevano essere conclusi il 16 dicembre 2022, ci viene da sorridere, giusto per utilizzare un eufemismo. Lo spiegasse, la Sindaca Paganini, lo spiegasse l’Assessore ai LL.PP Nardi, agli abitanti del Borgo senza far passare messaggi privi di ogni tipo di fondamento. Se questa è la considerazione che questa Amministrazione Comunale ha per il borgo storico di Arcola…i cittadini che li risiedono traggano le loro conclusioni.

L’opposizione, attraverso il ritiro dell’interrogazione prevista in discussione per il Consiglio Comunale del 21.12.2023, sostituita poi dalla mozione presentata ed inserita nell’O.d.G del Consiglio Comunale del 23 gennaio u.s., ha volutamente sostituito il proprio strumento interrogatorio al fine di poter consentire una analisi maggiormente approfondita su una materia così delicata.


Inoltre, visto quanto emerso, l’opposizione ha tenuto a sottolineare al Consiglio Comunale tutto, che ogni Consigliere, nell’esercizio delle proprie funzioni, assume lo status di pubblico ufficiale e pertanto non può esimersi dal denunciare un reato quando questo gli si palesa, e l’inizio dei lavori in assenza di titolo (paesaggistico e monumentale) è un reato, peraltro disciplinato dal Codice Penale.
A seguito di quanto chiaramente riportato nel confronto tecnico nella seduta del Consiglio Comunale, e cioè l’assenza all’avvio dei lavori dell’autorizzazione della Soprintendenza e delle relative prescrizioni, emerge che le opere di Piazza Garibaldi sono state eseguite in modo non conforme alle prescrizioni che sono giunte successivamente all’inizio della parziale esecuzione delle opere, che, di conseguenza, comporteranno un aumento di costi circa la sostituzione dei materiali da doversi utilizzare per il completamento dell’opera.


Alla luce di tutto questo, a distanza di ore, ancora ci domandiamo come i componenti la maggioranza consiliare di questa Amministrazione Comunale, possano aver votato in maniera contraria la nostra mozione; attraverso la stessa, quali gruppi di opposizione, non facevamo altro che chiedere attenzione sul corretto svolgimento dell’iter tecnico-burocratico circa la realizzazione dell’opera. Pur comprendo lo stato di difficoltà e il palese disagio, oltre tutti i vari e goffi tentativi messi in atto a più riprese, fin dall’inizio dei lavori del Consiglio Comunale del 23 u.s., non ultimo ma primo, quello di arrogarsi in spregio a membri dei gruppi di opposizione consiliare, lo stravolgimento -pro domo loro- e alla faccia della “lezione di diritto” che la Sindaca voleva impartirci, del dettato dell’articolo 50 del Regolamento del Consiglio Comunale di Arcola, per creare, diciamo …, “confusione”, quando a lato pratico e documentale ed ineludibilmente la “frittata” era già stata fatta.


Ci chiediamo inoltre perché l’Amministrazione Comunale arcolana si ostini a perseguire quanto attuato -come già scritto-, palesemente viziato fin dal principio, anziché adoperarsi nel risanamento della procedura.
Data la rigida posizione dell’Amministrazione, assunta nel corso dei lavori del Consiglio Comunale ultimo, interrogheremo la Procura della Corte dei
Conti Regionale oltre i Funzionari della Soprintendenza, per capire se quanto emerso e accaduto possa aver sia danneggiato l’immagine storica del nostro borgo storico sia aver causato un danno erariale (tralasciando gli eventuali profili di responsabilità penale che riguardano la competenza di altri organi deputati a ciò).


Dal punto di vista politico, ci domandiamo come possa un’Amministrazione Comunale agire nei termini in precedenza descritti laddove essa dovrebbe invece operare anche in funzione di controllo circa il lavoro svolto -anche urbanistico-, dai propri uffici. La stessa Amministrazione Comunale agisce invece in assenza di autorizzazioni per la realizzazione di opere pubbliche; non nascondiamo la nostra preoccupazione circa le modalità con cui i nostri amministratori comunali affronteranno la complessa e importante pratica riguardante il PUC, argomento oggi tanto caro all’Amministrazione stessa, che se affrontato superficialmente come ha dimostrato di saper fare su Piazza Garibaldi, ingenererebbe uno stallo urbanistico che interesserebbe tutto il territorio arcolano, con conseguenze preoccupanti per tutta la comunità."


I gruppi consiliari di opposizione del Comune di Arcola:

Alternativa per Arcola
Lega Salvini Premier
Cambiamo ! con Toti
Misto di minoranza

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Redazione Gazzetta della Spezia

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