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Ghiglione e Isoppo: "Il fascismo è un problema preoccupante che si radica nella società e soprattutto nei giovani" In evidenza

di Luca Vaccaro - Presentato il libro "Se il fascismo va di moda", che analizza il fenomeno anche attraverso esperienze personali.

Lara Ghiglione, responsabile nazionale delle politiche di genere della CGIL, e Vanessa Isoppo, psicologa psicoterapeuta, hanno presentato, presso la sede della CGIL della Spezia, il libro "Se il fascismo va di moda", con l'obiettivo di scoprire, come dicono le due autrici: "Com'è possibile che una corrente di pensiero, nata in un contesto così diverso da quello attuale, sia ancora viva e continui ad attrarre ragazzi che all'epoca non erano nemmeno nati".

Ma com'è nato questo libro? Ce lo spiega Lara Ghiglione: "Il libro nasce stimolato da tanti avvenimenti che ad un certo punto mi hanno spinto a fare un'analisi, a partire dall'assalto alla sede nazionale CGIL, momento forte che richiamava ciò che accadde negli anni '20 con il fascismo, anche se con parole d'ordine diverse, quel dissenso era stato strumentalizzato da elementi di estrema destra. Altro episodio quello del ragazzo di Ceparana picchiato, mi sono resa conto che in molti territori sta accendendo ciò: ragazzi che si manifestano antifascisti vengono avvicinati e picchiati attraverso comportamenti che richiamano il fascismo originario. Suscita grande preoccupazione che il presidente della consulta studentesca della Spezia sia un membro di azione studentesca. Questi gruppi preoccupanti utilizzano slogan che portano i ragazzi a frequentare associazioni anche al di fuori della scuola. Un nuovo tipo di fascismo che si manifesta e si radica attraverso nuove forme dentro l'odierna società, soprattutto grazie ai social."

Vanessa Isoppo ci tiene a menzionare la presenza di quelle persone definite all'interno del libro "anticorpi", ossia gruppo di antifascisti: "Non c'è solo buio, c'è anche tanta luce grazie ai nuovi resistenti, riportati nel libro attraverso alcuni esempi, per una resistenza che oggi si fa per strada, sui social e tramite video. Cosa importante è sottolineare l'importanza di questi soggetti all'interno della nostra società".

Infine, entrambe condividono gli obiettivi che si sono poste pubblicando questo libro: "In primis pensiamo non sia assolutamente sufficiente sdegnarsi davanti a questi comportamenti, bisogna capire cosa li determina, qual è il vuoto sociale in risposta alle loro volontà e bisogni, magari cosa significa essere fascisti, perché un ragazzo può prenderla come una moda senza conoscere cosa è stato. Secondo pensiero è quello di creare contesti che possano essere d'aiuto alle loro necessità, far comprendere alle ragazze il ruolo nella società, visto che oggi tante ragazze sono impegnate nelle associazioni che determinano un nuovo femminismo. Le destre hanno una visione non paritaria della donna, anzi, riproducono mentalità che vedevano la donna sottomessa".

 

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Redazione Gazzetta della Spezia

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