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Articolo Uno: "Borgo Baceo è salvo, ma c'è ancora molto per cui battersi"

Il partito spera ancora che sia possibile evitare la realizzazione di nuovi edifici.

Sotto la pressione del movimento dei residenti della zona, delle associazioni ambientaliste, delle forze di opposizione, a cui anche noi come Articolo Uno abbiamo contribuito, sotto il peso della forza delle osservazioni depositate, dello stop della Sovrintendenza e poi dell'inchiesta pubblica, Borgo Baceo non sarà demolito.

Dei 3 edifici previsti se ne faranno solo 2. Riteniamo che questo sia solo un parziale successo dei movimenti scatenati dalla palese volontà speculativa e non un ravvedimento della giunta. Resta però la scelta sbagliata di aumentare la pressione edilizia, in una città che ha ancora domande di case ma con centinaia di case vuote da recuperare, con un patrimonio pubblico usato male. La rigenerazione urbana delle periferie e di pezzi del centro dovrebbe essere la priorità. Noi crediamo che non ci sia bisogno di nuovo cemento a ridosso di un'area verde pregiata, con un borgo storico da migliorare ma che non va stravolto, visto che il volume previsto dalla Giunta resta comunque raddoppiato. Confidiamo che su questo tema resti spazio per una modifica con il passaggio in consiglio comunale e con un nuovo pronunciamento della Sovrintendenza.

Per quanto possibile riteniamo che ci si debba ancora battere per evitare nuove inutili colate di cemento per gli affari di pochi.

Forse la giunta, lenta su molte cose, aveva fretta di concludere temendo di non poterlo più fare, come speriamo accadrà, perché finalmente i cittadini potranno bloccare chi a parole lavora per la città ma trascura valori importanti come i diritti di tutti, il cambiamento climatico e la tutela dell'ambiente che non sono per niente secondari. Questa giunta sa che finalmente i cittadini potranno avere un'amministrazione nuova che li coinvolgerà sulle scelte e non li costringerà a battersi contro le speculazioni edilizie.

Peracchini e la sua giunta, come stile loro, intervengono sulla città a spizzichi e bocconi senza una visione complessiva. Hanno infatti accantonato gli strumenti di pianificazione urbanistici (PUC) della precedente amministrazione ma non ne hanno prodotti di nuovi.

Per tutto questo la battaglia non è conclusa e vigileremo in tutte le sedi.


Luca Gazzano

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