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Cittadini in Comune:" La vicenda delle concessioni sportive sta volgendo al non epilogo"

La nota del gruppo consigliare "Cittadini in comune".

"La vicenda delle concessioni sportive sta volgendo al non epilogo", così in una nota il gruppo consiliare "Cittadini in comune".

"La prossima volta chiederemo alla amministrazione di convocare il consiglio comunale a mezzo stampa visto il prodigarsi di risposte apparse sui quotidiani in questi giorni. Risposte alle quali in consiglio comunale l'amministrazione Mazzi o non ha esibito documenti "a protocollo" o si è espressa con l'affermazione "L'amministrazione può anche decidere di non rispondere".

"Veniamo ai fatti. L'amministrazione dichiara di non esser venuta meno al confronto con la società dilettantistica ASD Follo, fino a definirsi "sempre aperti al confronto" allora perché nella "diffida legale" si parla apertamente di "silenzio inadempimento"?

L'amministrazione dichiara di aver concesso una proroga al ASD Follo della concessione in data 6/2021, perché tale atto non era nella cartella degli atti oggetto di discussione del consiglio comunale del 11/3/2022 come espressamente richiesto?

L'amministrazione dichiara di inadempienze da parte del ASD Follo riguardo pagamenti, perché nella discussione consigliare non si sono mostrate evidenze a protocollo di tale inadempienze, solleciti di pagamento o semplicemente richiami a rientrare del debito?

Le amministrazioni si muovono attraverso delibere e numeri di protocollo non attraverso comunicati stampa, dov'è tutto ciò?

La situazione che si è creata di cui l'amministrazione ne ha tutta la responsabilità rischia, proprio attraverso la gara muscolare messa in atto, di impedire sia al Follo ASD sia allo Spezia Calcio la programmazione dell'attività su Follo per la stagione 2023.

Il paradosso poi lo si evince proprio dalle sconclusionate dichiarazioni, dove da una parte si paventa una proroga e dall'altra si afferma che un nuovo bando porterebbe nuove e fresche economie alla cassa del comune senza notare proprio la contraddizione in termini.

Egregia sindaca, la parte lesa sono i giovani. Sono quei ragazzi che non essendo Ronaldo o Messi trovavano comunque una loro collocazione formativa e momenti di aggregazione "sana".

La parte lesa sono i genitori che dovranno affrontare spese e organizzarsi in modo diverso da quello più comodo che offriva una struttura "pubblica" vicino a casa.

La parte lesa sono i cittadini che dal 2020 vedono un canone di concessione e quindi entrate non riparametrate secondo il nuovo "valorizzato" stato della concessione.

Come ribadito in consiglio la gestione "politica " del rapporto tra concessionari e amministrazione è da classificarsi alla voce "fallimentare".

 

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