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Nel 2022 La Spezia si è confermata come destinazione scelta da turisti italiani e stranieri In evidenza

di Anna Mori – L’aumento di presenze turistiche è confermato anche dai dati del settore ricettivo extralberghiero.

Presentati questa mattina presso la sede di Confartigianato i dati relativi alle strutture ricettive extra alberghiere spezzine, indicatori presentati dal Presidente del Consorzio Welcome La Spezia Roberto Cozzani. Presenti anche il Direttore di Confartigianato La Spezia Giuseppe Menchelli e il Vicesindaco e Assessore al Turismo On. Maria Grazia Frijia.

Lo sviluppo del settore alla Spezia e Provincia è strettamente legato non solo all’incremento turistico registrato alle Cinque Terre e nei Comuni costieri quali Lerici e Portovenere, ma anche, negli ultimi anni, al fatto che sempre più turisti, sia italiani che stranieri, scelgono la nostra città come meta turistica.

Negli ultimi cinque anni, ad esclusione del periodo interessato dalla pandemia, l’aumento delle presenze turistiche in Liguria è stato doppio rispetto ai dati registrati a livello nazionale. Il settore turistico si è attestato come vero e proprio volano di sviluppo per la Provincia della Spezia che presenta caratteri peculiari rispetto al resto della Regione per il fatto che si basa in maniera preponderante sulle strutture extra-alberghiere anziché sulle strutture alberghiere tradizionali.

La nostra provincia, infatti, si distingue dalle altre realtà regionali per un importante incremento delle strutture ricettive extralberghiere quali affittacamere, Bed & Breakfast e Appartamenti ad uso Turistico. Questo è diventato un elemento distintivo dell’offerta ricettiva della nostra provincia e uno dei suoi principali punti di forza. Parallelamente al progressivo incremento del turismo, abbiamo quindi assistito ad un grande sviluppo del numero delle strutture extralberghiere che sono passate da 263 del 2001 a 1579 del 2021 alle quali vanno aggiunti 6.492 appartamenti ad uso turistico.

A livello provinciale nel 2001 le strutture alberghiere tradizionali erano pari al 26% delle strutture ricettive, nel 2021 l’11%. Se invece guardiamo i dati relativi alla città della Spezia, le strutture alberghiere sono il 5% delle strutture ricettive totali, confermando la grande preponderanza delle strutture extralberghiere.

Per quanto riguarda le presenze turistiche il trend è indubbiamente positivo testimoniando l’interesse verso il nostro territorio da parte non solo dei nostri connazionali, ma soprattutto dei turisti stranieri la cui percentuale cresce costantemente. Nel 2016 La Spezia ha registrato la performance migliore a livello regionale con un +11,1% risultante da un apporto pari all’11,4% di presenze italiane e +10,9% di presenze straniere. Il 2019 è stato l’anno dell’exploit, poi nel 2020 è arrivata la pandemia e, per ovvie ragioni, i dati hanno registrato un forte decremento.

Nel 2021 i flussi hanno mostrato nuovamente un grande incremento ulteriormente aumentato nel 2022 dove degli arrivi registrati nella provincia rispetto allo stesso periodo gennaio-settembre è stato pari al 49,26% e quello delle presenze ha raggiunto il +38,07%. Dati analoghi se ci riferiamo al territorio comunale dove l’incremento di arrivi rispetto al 2021 è stato pari al 48,06% e quello delle presenze il 37,89%.

Interessante il dato che riguarda l’incremento degli arrivi suddiviso tra italiani e stranieri, chiara fotografia del periodo appena vissuto: nel 2021 ancora interessato dall’emergenza legata alla pandemia, i nostri connazionali in arrivo sul territorio comunale sono stati 70.641 contro i 65.552 degli stranieri, nel 2022 gli arrivi nazionali sono stati 72.692 contro i 143.740 degli stranieri. I dati sugli stranieri non comprendono americani e orientali, i cui flussi non sono ancora partiti in maniera decisiva.

Per quanto riguarda le presenze, ovvero i pernotti, nel 2021 italiani e stranieri si sono quasi eguagliati con rispettivamente 169.499 e 169.504 pernotti, mentre nel 2022 146.221 pernotti hanno riguardato nostri connazionali e 356.406 i turisti stranieri.

Giuseppe Menchelli Direttore di Confartigianato La Spezia ha così commentato i dati relativi alle strutture extralberghiere: “Questa stagione turistica fortunatamente sembra non finire mai, registriamo anche in questi giorni un alto numero di presenze presso le strutture ricettive, questo ci fa ben sperare anche per il futuro. Abbiamo recuperato su gran parte dei dati del 2019, addirittura su alcune attività siamo arrivati a riproporre i dati del 2018 anno record dei flussi turistici. Siamo soddisfatti per il lavoro dove ognuno ha fatto la sua parte, una sinergia tra l’Amministrazione Comunale e tutti gli attori coinvolti. Abbiamo una rete costituita da circa 600 imprese con 3000 addetti che fanno parte della ‘Rete Turistica dell’Alto Tirreno’.

In questa rete opera come uno degli attori principali anche il Consorzio Welcome to La Spezia, nato nel 2005 all’interno del centro storico cittadino, 19 strutture ricettive con l’impegno di garantire un certo livello di qualità per gli ospiti. Oggi il consorzio comprende 65 strutture con circa 300 camere. Roberto Cozzani, Presidente del Consorzio, ha raccolto i dati per fare una fotografia di come il settore si è evoluto in questi anni. Il grande incremento delle strutture extralberghiere è stato un vantaggio per il territorio perché ha portato crescita anche ad altre attività: avere circa 800 affittacamere che offrono solo il pernotto, porta ricadute economiche su tutte quelle attività quali bar e ristoranti”.

Giuseppe Menchelli ha poi aggiunto: “Flussi turistici limitati nel tempo creano problemi occupazionali, perché un settore caratterizzato da occupazione stagionale, non diventa un riferimento per chi cerca un lavoro stabile. Nel 2020 molti occupati del settore turistico, per i problemi legati alla pandemia, sono migrati verso l’edilizia che ha registrato un grosso incremento legato alle attività del 110%.

Nel 2021 con la ripartenza del turismo il grosso problema è stato quello di trovare sul mercato manodopera. Lavorare quindi per allungare la stagione e per allargare il territorio di riferimento significa dare anche prospettive occupazionali più stabili avvicinando le persone che cercano lavoro a questo settore. Per noi è diventato un obiettivo fondamentale. Abbiamo aperto un punto informativo di fronte alla Capitaneria di Porto e stiamo partecipando da anni a fiere promozionali cercando sempre di favorire le esperienze, il cosiddetto turismo esperienziale: l’ospite in arrivo oggi non è più un turista ‘mordi e fuggi’, ma vuole vivere il territorio. Il lavoro che abbiamo fatto fino ad ora ci ha permesso di osservare una grande crescita dei flussi turistici”.

“La Spezia è una città che ha saputo resistere anche quando ha dovuto attraversare un momento complicato. Siamo una città turistica da alcuni anni, non siamo quindi strutturati come quelle città che vivono di turismo da sempre”. Queste le prime parole di Maria Grazia Frijia, Vicesindaco e Assessore al Turismo, che ha poi aggiunto: “Non era scontato che il turismo riprendesse in maniera così importante e abbiamo dimostrato che parlando di resilienza il nostro tessuto ricettivo sa resistere e rilanciare acquisendo nuove fette di mercato.

E’ importante sottolineare il ruolo che le strutture ricettive hanno avuto sul nostro territorio, il più alto numero di adesioni ricevute per il progetto ‘Mille e una notte’ con il quale per soggiorni di almeno due notti, una notte veniva offerta agli ospiti, lo abbiamo avuto proprio dalle strutture ricettive extralberghiere.

E’ stato un progetto lanciato in bassissima stagione con le norme COVID ancora in corso. L’iniziativa è stato un successo con 746 notti regalate, per cui la riproporremo a breve. Le Associazioni di Categoria e Welcome to La Spezia sono stati fondamentali per il nostro territorio. Il loro modo di favorire il turismo è stato un contributo importantissimo”.

Maria Grazia Frijia ha poi concluso: “Parlando di destagionalizzazione, vorrei portare alcuni dati per dimostrare in maniera tangibile quanto l’Amministrazione e tutti gli attori coinvolti stanno facendo in questa direzione. Se paragoniamo i dati tra Aprile 2021 e Aprile 2022, nei primi mesi dell’anno il settore turistico della nostra provincia ha registrato un incremento pari al 364,70%. Abbiamo dei mesi da aprile fino a novembre dove i dati sui flussi sono molto alti e sempre abbastanza stabili, e questo dimostra che il lavoro che stiamo facendo per destagionalizzare il nostro turismo sembra stia funzionando, il territorio piace sempre, 365 giorni l’anno. Lavorare sul turismo tutto l’anno vuol dire garantire uno standard di occupabilità, di ricchezza di tutela del territorio.

Nel 2019 le presenze totali nell’arco dei dodici mesi considerando tutte le tipologie di strutture ricettive, alberghiere ed extralberghiere, sono state 548.705, quest’anno, con il dato aggiornato a settembre siamo già a 502.660, quindi c’è assolutamente margine di crescita. Per quanto riguarda gli arrivi nel 2019 fino a dicembre avevamo 258.776  arrivi, già a settembre 2022 il dato è pari a 216.432, quindi siamo abbondantemente dentro ai parametri e stiamo continuando a lavorare ancora in questi giorni, possiamo dire che siamo tornati ai livelli pre-pandemia.

L’obiettivo da portare avanti insieme è quello di cercare di creare un sistema virtuoso che consenta al nostro turismo di essere esperienziale, accessibile, ma soprattutto più sostenibile avendo un occhio di riguardo per il nostro territorio che deve vedere la tutela al centro del prodotto turistico, mettendo in campo un modello turistico diverso da tutti gli altri, non solo per le realtà che esistono nel nostro comprensorio ma anche perché si tratta di un territorio fragile che va tutelato”.

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