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I candidati alle Europee: "Ci vuole più Europa, affinché l'Italia sia più autorevole nell'UE" In evidenza

di Anna - Quanto emerso durante il confronto tra associazioni di categoria e i candidati alle Europee, alla base del dibattito due documenti che indicano temi considerati strategici per le imprese e la crescita del territorio.

Le elezioni europee si avvicinano e le associazioni datoriali hanno voluto far valere la voce degli imprenditori che rappresentano, chiedendo un confronto con i candidati locali alle Elezioni Europee dell'8 e il 9 giungo.

Questa mattina presso la Sala Giunta della Camera di Commercio "Riviere di Liguria", quindi, un importante momento: attorno al tavolo da una parte i candidati alle Europee Brando Benifei, Cristina Lodi, Andrea Costa, Stefano Balleari e Luigi Grillo, e dall'altra i rappresentanti di Confcommercio, Confindustria, Confartigianato, CNA e Confesercenti.

Nel corso dell'incontro è stato presentato un documento sulle principali priorità per favorire la competitività delle imprese predisposto dalle associazioni datoriali spezzine CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti "MANIFESTO PER LE ELEZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO 2024 - Il futuro delle piccole e medie imprese del commercio e dell'artigianato in Europa. Documento di visione comune".

Per un futuro di crescita, le associazioni datoriali considerano fondamentali alcuni obiettivi: poter disporre di un quadro normativo stabile per la transizione verde, la riduzione degli obblighi di rendicontazione e documentazione, la concorrenza leale sui mercati comunitari e digitali, la fornitura di manodopera qualificata, le PMI al centro della politica di competitività dell'UE, un maggiore sostegno alle PMI come fattori di coesione nelle aree locali, la tutela del commercio di prossimità, la promozione di un ambiente politico stabile.

Ha aperto la discussione il Vicepresidente Vicario della Camera di Commercio "Riviere di Liguria" Davide Mazzola che ha sottolineato quanto sia importante sollecitare la partecipazione degli elettori, perché ci sia un riavvicinamento alla democrazia partecipativa, "riteniamo che il voto sia decisivo, perché molto è legato alle normative europee che nei territori hanno una ricaduta importantissima".

Davide Mazzola ha anche sottolineato l'importanza delle PMI per l'economia europea e la necessità di non adattare alle piccole imprese normative previste per le Grandi Imprese, ma che vengano predisposte norme che abbiano attenzione alle PMI per poter perseguire la crescita. "Ad esempio, la transizione ecologica è importante, ma le imprese più piccole devono poter attrezzarsi gradualmente a questo processo. Inoltre temi importanti sono la possibilità di accesso al credito delle piccole e medie imprese e la tutela del commercio di prossimità".

Anche il presidente di Confindustria La Spezia Mario Gerini ha sottolineato l'importanza del voto, "soprattutto in questo momento di grandi emergenze come la guerra in Ucraina, la crisi energetica, la mancanza di materie prime. Il 70% delle norme italiane proviene da direttive europee, il 50 % dell'export italiano è diretto a Paesi UE. Il ruolo del prossimo parlamento europeo è quindi importante e incisivo per tutti i cittadini. Come Confindustria abbiamo l'obiettivo di promuovere lo sviluppo delle imprese, ma anche la tutela e la valorizzazione sociale. L'industria è positiva solo se dà ricadute sul territorio non solo economiche, ma anche sociali".

Il presidente Gerini ha poi fatto riferimento al documento di Confindustria La Spezia sui risultati dello studio Ambrosetti reso pubblico lo scorso ottobre durante l'Assemblea Generale di Confindustria e che contiene 24 progetti considerati strategici per la crescita del territorio, "che possono avere effetti sull'innalzamento del PIL di 5-6 miliardi in 10 anni. Inoltre il 24 aprile è stato firmato un protocollo tra tutte le associazioni di categoria per la condivisione degli obiettivi per la crescita del territorio e delle imprese". Fondamentale il tema delle infrastrutture: "Importante prevedere una viabilità alternativa al raccordo Santo Stefano-La Spezia per risolvere problemi di traffico e avere una seconda possibilità in caso di criticità" ha concluso Gerini.

Le risposte dei candidati

BRANDO BENIFEI: Per quanto riguarda la concorrenza in ambito digitale, è importante il lavoro portato avanti per contrastare il meccanismo di concorrenza sleale dei grandi market players online, che oggi sono i maggiori concorrenti delle PMI del commercio. Abbiamo messo in campo il programma "mercato unico" che permette alle imprese di accedere a finanziamenti per sostenere la capacità di stare sul mercato digitale con e-commerce, marketing e svolgere una propria presenza. Penso sia fondamentale operare sul fronte fiscale: per le PMI è necessario un cambiamento, per cui sostengo la riforma dei trattati che sostengono la presenza di paradisi fiscali all'interno dell'Unione Europea che creano concorrenza sleale. Abbiamo scongiurato l'evenienza di ridurre la possibilità di finanziamento alle PMI, soprattutto importante per l'Italia che ha un tessuto di PMI molto importante, unico in tutta Europa".

LUIGI GRILLO: Il Parlamentare non ha diritto di fare le leggi, la prima cosa per cui ci si dovrebbe impegnare è la riforma del Parlamento. I Commissari fanno le leggi e hanno molto potere. Abbiamo la BCE che ha solo un obiettivo, combattere l'inflazione, ma dovrebbe anche promuovere lo sviluppo, per questo ritengo necessario modificare lo statuto della BCE. Se tutti i Paesi dell'Unione si mettessero insieme, avremmo il PIL più alto del mondo, l'Europa deve recuperare un suo protagonismo, sapendo che ci sono peculiarità di ogni paese, ma non ci sono alternative, se vogliamo affermare la nostra sovranità. Noi candidati dovremmo appropriarci di questi contenuti ed impegnarsi per questo.

E' intervenuto ancora Brando Benifei: "E' vero che il singolo deputato non può fare una proposta di legge, ma molte delle proposte che la Commissione presenta sono basate su documenti preparatori e discussioni con il Parlamento. Sono d'accordo sulla riforma dei trattati, ma la riforma del Parlamento non so quanto possa servire".

STEFANO BALLEARI: Condivido il documento in tutte le sue forme, le PMI sono l'ossatura dell'economia del nostro Paese. Importante in Europa coniugare l'ascolto, il fenomeno lobbistico a livello europeo è comunque fondamentale, perché determinati temi che vengono portati avanti dalle lobby sono importanti per l'economia. Il fatto di poter ascoltare le associazioni datoriali a livello europeo è fondamentale. Ben vengano questi suggerimenti, sta poi al buon senso dell'amministratore metterli a sistema. Nella prossima legislatura, spero che vengano affrontati i temi in maniera diversa rispetto al passato. Il tema della sostenibilità ambientale, ad esempio, va coniugato in primis con sostenibilità economica e sociale. Dobbiamo lavorare congiuntamente come forze politiche italiane, tutti siamo intenzionati a migliorare il sistema. Il mondo sta cambiando rapidamente, pensiamo a quello che sta accadendo in Medio Oriente e in Ucraina, dobbiamo cercare di comprendere e adattarci, ma non possiamo accettare più la concorrenza di alcuni paesi esxtra europei che producono con sistemi non concorrenziali. Dobbiamo dare soluzioni sia a livello nazionale che europeo.

CRISTINA LODI: Crediamo profondamente nell'Europa, rinforzare con riforma il Parlamento Europeo e i trattati è fondamentale. L'Europa viene vista come qualcosa di distante, ma a volte considerata anche troppo presente, soprattutto per le normative che pongono dei limiti. Sulla transizione ecologica e la riduzione delle emissioni sono d'accordo, però va rivisto il programma, perché quello che viene chiesto, soprattutto alle MPMI, deve essere affiancato da obiettivi più raggiungibili. Il tema del sociale è fondamentale, una delle indagini seguite è quella del contrasto alla povertà: 95 milioni di europei rischiamo la povertà e questo può avere un forte impatto sul sistema economico, a causa della diminuzione del potere di acquisto. Dobbiamo aprire il sistema non solo all'elettrico ma anche ad altri fonti di energia, nel 95% dei casi l'elettrico ha portato sviluppo ad aziende extra europee. Importante l'armonizzazione delle aliquote fiscali, con una politica industriale europea comune, con autority antitrust europea che combattano la concorrenza sleale, sia fiscale che manifatturiera. Sul commercio di prossimità serve una politica più territoriale, rispettando la peculiarità di ogni territorio. Importante valorizzare le infrastrutture, solo il 2% delle merci è trasportato su ferro, dobbiamo completare le infrastrutture, come la Pontremolese. E' importante un approccio politico con una lobby territoriale, il Nord Ovest è il motore dell'economia italiana e strategico per l'Europa.

ANDREA COSTA: Credo che deve esserci la consapevolezza che c'è bisogno di più Europa, un'Europa forte, la politica estera comune, una difesa comune, una politica fiscale comune. Siamo convinti che solo con un'Europa forte e autorevole si può avere un interlocutore forte che consenta ai vari Paesi di poter avere un percorso di crescita e di sviluppo. Ognuno di noi deve fare un'opera di sensibilizzazione nei confronti di quella parte di popolazione che non ha ancora capito l'importanza strategica dell'Europa. Il COVID è passato da poco, ma ci siamo già dimenticati del ruolo strategico dell'Europa nel creare le condizioni che hanno permesso a tutti i Paesi di poter avviare una campagna vaccinale importante. L'Europa ha messo a disposizione le risorse del PNRR per far si che tanti Paesi potessero fare investimenti sulla crescita, credo che sia un esempio tangibile di quanto possa fare l'Europa nel sostenere i Paesi.

 

 

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