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Rubato lo scooter per disabili di una signora, la figlia: "Le avete tolto la libertà" In evidenza

di Elena Voltolini - Il furto è avvenuto la scorsa notte al Canaletto. La famiglia chiede aiuto a chiunque abbia vista qualcosa.

Ogni furto è da condannare, non c'è alcun dubbio. Ma ci sono alcuni casi in cui il reato assume una connotazione morale particolarmente esecrabile. E' il caso di quanto accaduto la scorsa notte nella zona del Canaletto, alla Spezia.

Qualcuno, infatti, si è introdotto all'interno di un palazzo, approfittando anche del fatto che il portone è rotto da tempo, ed ha rubato uno scooter per disabili che la proprietaria era solita tenere all'interno dell'androne.

Questa mattina l'amara sorpresa, la denuncia alle Forze dell'Ordine e l'appello rivolto a chiunque abbia visto qualcosa o abbia, anche successivamente al furto, visto lo scooter.

Come ci racconta Vanessa, la figlia della proprietaria del mezzo che, in quanto disabile, ne ha bisogno per poter uscire da casa e muoversi autonomamente, lo scooter rubato è riconoscibile facilmente: "E' di marca Sovrana ed ha un pezzo mancante nella pedana dietro, nella parte sinistra".

La famiglia ha sporto denuncia del furto alle Forze dell'Ordine, che hanno acquisito anche le immagini di videorseveglianza delle telecamere presenti ndella zona, anche se nessuna riprende il palazzo e quindi non ci sono immagini del furto. Qualcosa, però, potrebbe essere emerso e combacerebbe anche con la testimonianza di un residente dello stabile. Sembra infatti che una telecamera abbia ripreso, intorno alle 3 della scorsa notte, un furgone provenire, a luci spente, dalla via nella quale si trova il palazzo in cui è stato commesso il furto e dirigersi, ad alta velocità, tanto da andare a colpire un paletto parapedonale, verso viale Italia e qui poi avrebbe acceso le luci. Sarebbe lo stesso orario in cui un inquilino avrebbe sentito un rumore nello stabile. Si tratta, però, solo di una ipotesi, al vaglio delle Forze dell'Ordine.

"Chiedo l'aiuto di tutti - afferma Vanessa - perchè mia mamma senza quel mezzo non può muoversi. A chi lo ha rubato dico: avete privato una donna della libertà".

"Ci metto la faccia e ce la mette anche mia mamma, che a quel mezzo tiene davvero tanto perchè per lei è sinonimo di libertà, perchè vorremo che cose di questo genere non accadessero più: commettere un furto di questo tipo significa privare della libertà una persone, che già ha molte difficoltà, ed anche la sua famiglia. Non nascondo che questo furto per noi è un danno economico, visto che i mezzi di questo tipo sono costosi, ma prima ancora è un danno psicologico ed una privazione che non ci permettere di vivere la nostra quotidianità, che cercavamo di fare in modo fosse il più possibile vicina alla "normalità". Vorrei che quanto accaduto a noi serva almeno a sensibilizzare le persone".

 

 

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