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Sanità, i sindacati chiamano alla mobilitazione: manifestazione provinciale il 25 ottobre In evidenza

di Elena Voltolini - Nuovo Felettino ma non solo, al centro delle richieste c'è la rioganizzazione complessiva del settore.

 

L'ospedale Felettino è il problema più discusso, ma certo non l'unico della sanità spezzina; si tratta della punta di un iceberg fatto di chilometriche liste di attesa, scarsità di medici e infermieri, poca organizzazione e una emergenza che è diventata quotidianità. Questo almeno secondo i sindacati CGIL, CISL e UIL che hanno promosso l'assemblea pubblica che si è tenuta questa mattina in Sala Dante. Una sala gremita, a dimostrazione che a guardare alla sanità spezzina come ad un problema da affrontare nel suo complesso, dalle fondamenta, non sono solo i sindacati.

In platea c'erano molti consiglieri comunali della Spezia, oltre al sindaco Peracchini, ma anche i primi cittadini di diversi comuni della provincia, a testimonianza di quanto il problema sia ampio anche sul fronte territoriale. Presenti, poi, i rappresentati del Manifesto per la Sanità locale, che appena ieri hanno annunciato l'esposto alla Procura della Spezia e alla Corte dei Conti sul blocco del cantiere del Felettino, gli OSS di Coopservice, al centro di una querelle con la Regione per il prossimo concorso, ma anche tanti “comuni” cittadini.

Ad aprire l'assemblea pubblica è stato il Segretario provinciale della CISL Antonio Carro: “Oggi inizia un percorso nel quale vorremo coinvolgere tutti, in primis i cittadini di tutta la provincia, che ogni giorno si trovano a dover fare i conti con i problemi legati alle carenze della sanità locale e che spesso sono costretti ad andare a curarsi fuori. Ovviamente abbiamo bisogno del sostegno della politica. Ci auguriamo che le istituzioni ci diano una mano e tutti devono essere parte attiva, senza distinzione di colori e posizioni politiche. Serve la massima condivisione perchè quella della sanità è una questione etica e morale che riguarda tutti, non è e non deve essere di parte”.

Ad introdurre nel merito le questioni da affrontare ed i principali temi aperti è stato il Segretario Generale UIL Mario Ghini: “L'emergenza, che ormai è cronica, è figlia di scelte sbagliate. Ci hanno mostrato il libro dei sogni, ma sono rimasti sogni. La sanità non funziona alla Spezia, ma non solo, è un problema di tutta la Liguria. Non lo diciamo noi: il Procuratore regionale della Corte dei Conti ha parlato, per la sanità ligure, di costi elevati e servizi di qualità medio-bassa. Sono necessari investimenti, in un settore che è praticamente fermo da anni. Così non si può andare avanti, chiediamo il salto di qualità”.

Poi elenca le tre questioni più importanti al momento sul tavolo del confronto politico, ma anche al centro dei quotidiani problemi dei cittadini. Si tratta del problema del personale, con la carenza di medici ed infermieri, ma anche la questione degli OSS di Coopservice e le incertezze sul loro futuro. Legato a questo ci sono anche le lunghe liste di attesa e l'organizzazione complessiva del sistema saniario, con pochi presidi sul territorio. Infine, ovviamente, la questione nuovo Felettino che Ghini definisce “una telenovela”. Una storia che va avanti da anni ed anni e che si inserisce ora in un quadro complessivo che rende l'assenza del nuovo nosocomio davvero problematica: “Al Sant'Andrea non si possono fare interventi straordinari. Il San Bartolomeo di Sarzana ha bisogno di modernizzazione, Il San Nicolò di Levanto rischia di andare verso la privatizzazione. Con la chiusura e l'abbattimento del Felettino abbiamo perso ulteriori 100 posti letto che, in questo quadro, è un danno enorme”.

“Siamo molto preoccupati – sottolinea Ghini – della situazione complessiva e ovviamente anche dello stop al cantiere del Felettino. Arrivati a questo punto, i rischi sulla realizzazione sono davvero tanti. Una cosa però possiamo dire: come sindacati non accetteremo mai un piano B che coinvolga i privati. Diciamo NO ad ogni forma di privatizzazione. L'ospedale deve essere costruito e deve essere pubblico”.

Lara Ghiglione, Segretario provinciale CGIL, ha affrontato nello specifico la questione degli OSS di Coopservice e del loro futuro lavorativo. Una questione che riguarda oltre 150 lavoratori ma che, ovviamente, influisce anche sui servizi di cui usufruiscono i malati. “La condizione degli OSS in ASL5 è praticamente un unicum – sottolinea Ghiglione – perchè il servizio è esternalizzato. La Regione si avvia a emanare il bando, la nostra richiesta è che si tutelino questi lavoratori con un concorso ad hoc. Su questo ancora, però, non abbiamo certezze”.

Insomma, tante le questioni aperte, non solo quella del nuovo ospedale, che è comunque, senza dubbio, quella che più smuove i cittadini.
Se l'assemblea pubblica è stata l'inizio di un percorso, il passo successivo è la mobilitazione in massa per le vie della città. I sindacati invitano tutti i cittadini della provincia spezzina a partecipare alla manifestazione che si terrà il 25 ottobre dalle 17.30 alla Spezia. Partenza, simbolicamente, davanti al Sant'Andrea e conclusione in Piazza Mentana.

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