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Appalto carceri in Liguria, Fisascat Cisl si interroga sul futuro di 8 lavoratori

Spacchettate le attività di vitto e sopravvitto. Il sindacato: "Cosa succederà ai lavoratori che si occupano di questa attività?".

La Fisascat Cisl della Spezia si interroga dopo che il ministero della Giustizia ha emanato un bando dove le attività di "vitto" e "sopravvitto" verranno separate e aggiudicate a due aziende distinte.

"In molti carceri il lavoro di magazzinaggio è svolto da un solo dipendente che si ritroverà, nella migliore delle ipotesi, una riduzione contrattuale dell'80%, e nella peggiore si ritroverà senza lavoro - fa notare il sindacato - Ci chiediamo cosa succederà ai lavoratori che attualmente svolgono questo lavoro con lo spacchettamento dei due servizi tra due diverse imprese. Il ministero della Giustizia ha messo nel bando il massimo ribasso e non l'offerta più vantaggiosa, pertanto se si continuano ad aggiudicare appalti a circa 3 euro per colazione/pranzo/cena di un adulto non si migliorerà mai la situazione. Il ministero non sembra minimamente considerare le ricadute occupazionali delle sue decisioni".

La Fisascat Cisl della Spezia ha già incontrato il Prefetto spezzino per attenzionare la grave problematica e ha avanzato alcune proposte: inserire nella gare d'appalto le clausole sociali per la continuità lavorativa del personale già impiegato in modo che le aziende ne tengano conto nel formulare la loro offerta; mentre può essere applicabile la separazione dei due servizi nelle carceri con molte centinaia di detenuti, dove vi lavorano diversi magazzinieri (divisibili tra due aziende), ha poco senso dividere i due servizi nelle carceri con poche decine di detenuti o gestite attualmente da un solo magazziniere. Le due aziende assumeranno la stessa persona al 50%? Chi lavora si ritroverà ad avere un lavoro dimezzato e per di più senza poter ricorrere all'indennità di disoccupazione in quanto "occupato"? Il Ministero inserisca nella gara criteri e norme per la tutela dei lavoratori, chiede il sindacato; iInvece di assegnare gli appalti col criterio dell'offerta al ribasso sulla base d'asta, sarebbe una vera rivoluzione assegnarle sulla base di ciò che le aziende offrono in servizi con il nuovo limite di 5.70 euro lasciato fisso, fa notare la Fisascat Cisl.

"Auspichiamo che si apra nell'immediato un tavolo di discussione per la soluzione dei problemi invitando e sentendo i pareri di tutti gli attori di questa realtà lavorativa e non solo i garanti dei detenuti".

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