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Sarzana, prove tecniche di unione a Sinistra (videointerviste) In evidenza

di Luca Manfredini – Lanciata l’iniziativa “Sleghiamoci - per una Società più giusta ed umana”, la manifestazione che il 15 settembre “sfiderà” la festa provinciale della Lega.

 

Liguria e Toscana unite in un unico ideale “antirazzista, antifascista e per la giustizia sociale” in quella terra di confine che divide le due regioni. La Spezia e Massa Carrara si uniscono in questa marcia ideologica che vedrà i partecipanti riunirsi il 15 settembre alle 16 nel parcheggio della Pam di Fosdinovo in un corteo che li porterà sino al Parco della Resistenza delle Prade. Un vero e proprio “Percorso della Resistenza” per testimoniare in difesa della democrazia e della Costituzione e contro la deriva razzista denunciata dai partecipanti.

“Noi siamo indignati per il razzismo che sta dilagando – Preoccupati per il fascismo che sta riemergendo – Noi non vogliamo una società alimentata dalla paura e dalla cattiveria” – leggiamo sui volantini consegnati ai passanti nel corso dell'assemblea pubblica che si è svolta in 10 settembre a Sarzana. Molte le sigle che si sono coordinate in questa iniziativa; partiti, associazioni, Anpi, Arci e sindacati uniti in questo comitato dal nome “15 Settembre”, un’aggregazione di più forze unite sotto un unico ideale. Molte le divisioni di una sinistra che vede le proprie notevoli forze spezzettate in eccessivi frammenti e fatica a trovare quella necessaria unione che creerebbe l’opposizione corposa e unica necessaria ad una funzionale democrazia. Ieri il confronto pubblico nella piazza che ha visto i molti e concordi interventi delle varie anime preoccupate dalla deriva autoritaria del Paese e dal bombardamento mediatico in atto contro i più deboli.

“Una becera narrazione della realtà che ogni giorno viene inoculata nella società – spiegava Daniele Idili (PCI) – una lettura distorta che piano piano inibisce nelle persone la vergogna nell’esprimere razzismo e intolleranza e addirittura le spinge e le legittima nel loro immotivato odio. Un messaggio pericoloso che non affronta il vero nemico ma solo dirige le attuali insicurezze delle persone verso un nemico facile e debole: i poveri ed i migranti – ha concluso - dopo la macelleria sociale dei Governi tecnici che ha impoverito la classe lavorativa ora si cerca di fare distogliere lo sguardo dalle incapacità decisionali del vero nemico: gli sfruttatori quindi, e non certo gli sfruttati”.

Cartelloni su queste tematiche sono stati realizzati durante l’assemblea stessa, chiari i riferimenti espressi: “Ci preoccupano gli yacht e non i barconi” – “Noi vogliamo una società più giusta , più umana” – “Siamo tutti sulla stessa barca” – “Io non sto con Salvini” e riferimenti ai famosi 49 milioni della Lega.

Presente Serena Tusini dei Cobas, figlia del partigiano Turiddu: “Dobbiamo riprenderci la parola rispetto ai toni che stanno inquinando il Paese. Numeri e vendita dell’entità del fenomeno migranti sono solo strumentali e pericolosi, appositi per cercare di nascondere le vere problematiche del Paese – spiega – dobbiamo farlo capire alla gente perché si deve ricreare un'Italia vera, solidale e conscia del pericolo di una guerra creata apposita tra poveri, noi penultimi contro gli ultimi: i migranti. Fa un brutto effetto vedere la festa di una Lega eversiva proprio nell’area dedicata al partigiano Baruzzo”.

“Alcune delle forze politiche di oggi sono intrise di odio sociale e null’altro, forze che disconoscono ogni giorno la nostra Costituzione ed a cui non importa nulla di creare posti di lavoro, di rafforzare il nostro Paese, ma solo di creare odio – spiega ai nostri microfoni Catia Castellani di Potere al Popolo – questo è pericolosissimo perché ci riporta indietro di molti, molti anni. Dobbiamo ribaltare il concetto di relazione in atto e puntare sulla buona relazione, sull’interazione tra le diverse culture, differentemente andremo nella barbaria o lo siamo già. Il resto è un falso problema, il povero non mi fa paura e la solidarietà tra chi ha poco è basilare”.

Anche Verushka Fedi (Rifondazione Comunista) ribadisce la necessità di un progetto alternativo di Società, un bisogno indispensabile di ricreare quella cultura che ha sempre contraddistinto gli italiani e che oggi viene meno: “E questo anche per colpa di jobs act, legge Fornero, buona scuola e tutte quelle gravi scelte che hanno indebolito i cittadini – ha spiegato - ora indirizzati però a guardare altrove ed a criminalizzare chi cerca la fuga dai Paesi che, in realtà, abbiamo saccheggiato anche noi. Costruiamo l’opposizione al governo degli annunci e delle marce indietro, i soldi ci sono e vogliamo vengano investiti per il benessere di tutti e non di pochi”.

Tanti gli interventi, le adesioni ed le convergenze sui temi trattati con la speranza e l’impegno di ognuno per arrivare ad un obiettivo unico: un Paese nuovo che assicuri pensioni, lavoro dignitoso, scuola e sanità davvero pubbliche e ben finanziate e la giusta solidarietà verso i bisognosi tutti.


Gli aderenti al Comitato 15 Settembre sono: ARCI Massa Carrara e Val di Magra - ANPI Massa Carrara - Archivi della Resistenza - Associazione Culturale Mediterraneo La Spezia - Ass. Acad Point Massa Carrara - Ass. L’Alveare La Spezia - Ass. Solidarietà Popolo Saharawi - Laboratorio di pace La Spezia - CGIL Massa Carrara - COBAS Massa Carrara e La Spezia - Coop. soc. Magazzini del mondo La Spezia - FGCI La Spezia - Giovani Comuniste/i La Spezia - Officina Rossa - Partito Comunista Italiano La Spezia - Potere al Popolo Massa Carrara e La Spezia - Sinistra Italiana La Spezia - Sinistra Anticapitalista Massa Carrara - Rifondazione Comunista La Spezia e Massa Carrara - Unione sindacale italiana - Confederation international de trabajo La Spezia.

 

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