La discussione in merito al futuro del Festival della Mente che ha caratterizzato questi ultimi giorni rasenta il ridicolo. Alcuni esponenti di spicco della Lega auspicandone la totale riforma o in alternativa la chiusura e sostenendo l’attuale come un festival in stile "Leopolda 2.0", oltre ad offendere l'intelligenza del pubblico che negli anni ha partecipato alla manifestazione, dimostrano di non conoscere nè i relatori che si sono susseguiti sui vari palchi nè i relativi interventi che hanno sempre rispecchiato la professionalità e l'integrità dei loro autori, i quali non si sono mai schierati politicamente nelle loro partecipazioni. A riprova di ciò, in questi giorni caratterizzati dalla polemica, nessuna apparizione di video o copia di stralci di interventi che dimostrino l’intenzione di apportare un indirizzo politico particolare.
A tal proposito, è di stamani l'intervento del sindaco Ponzanelli che evidenzia l'importanza del Festival della Mente per Sarzana, a tal punto che il Comune pare abbia deliberato l’acquisto del marchio. Questa dichiarazione mette alla luce una clamorosa differenza di posizioni all’interno dell’Amministrazione, una totale mancanza di sintonia che finirà per avere delle inevitabili ripercussioni sulle scelte riguardanti il futuro di Sarzana. Ci auguriamo che la volontà di acquisto del marchio “Festival della Mente” espressa dall’amministrazione non nasconda la volontà di trasformare questo importante evento in uno strumento di becera propaganda politica con interventi e ospiti “pilotati” come già avviene in occasione di altre manifestazioni in Comuni limitrofi.
Il Festival della Mente deve rimanere un luogo avulso dalle logiche politiche locali; ne deve essere garantita l’autonomia organizzativa senza ingerenze da parte dell’amministrazione e dalle forze politiche che la compongono.
PARTITO COMUNISTA ITALIANO
Sezione E.Berlinguer Sarzana-Val di Magra