Il Partito Democratico e il gruppo consigliare provinciale del centro sinistra si sono opposti alla delibera per una serie di ragioni.
Questa vicenda della chiusura del ciclo dei rifiuti è stata gestita in maniera verticistica: su un tema così importante serviva assolutamente, come abbiamo richiesto, il coinvolgimento dei territori, non una decisione calata dall’alto come oggi hanno dimostrato di voler fare.
Il comune di Arcola, oggetto della delibera con il sito di Boscalino, si è già espresso in consiglio comunale in maniera ferma sulla costruzione del biodigestore nel territorio comunale. Lo ha fatto in ragione del prezzo già alto pagato da quel territorio in termini ambientali: su Arcola incide la centrale Enel che di fatto confina con il territorio arcolano; Arcola ha da anni insediamenti industriali che hanno comportato un forte impatto ambientale; Arcola confina con la discarica di Val Bisca. Perché dunque accanirsi su quel comune?
E infine: abbiamo chiesto di spiegarci perché si parli di ulteriori quantitativi di rifiuti nella nostra provincia, perché non ci è chiaro realmente dietro che cosa si muova e quale mistero ci sia. E non può essere certamente accettata la minaccia che in caso di mancata votazione di questa delibera si riaprirebbe il tema delle discariche di servizio.
Alla base di tutto questo poi la vergogna, illegittima, di non consentire al gruppo del centro sinistra di veder rappresentanti I propri diritti, con la surroga di un consigliere dimesso. Questo sarà oggetto da parte nostra di esposti perché si tratta di una scelta gravissima. Impugneremo nelle sedi opportune questa scelta.
Si rassegnino gli esponenti dalla destra: non lasceremo che la regione decida di accanirsi un un comune forse solo e semplicemente perché guidato dal centro sinistra.
Gruppo Provinciale Centro Sinistra
Emiliana Orlandi
Gherardo Ambrosini
Barbara Michi
Michael Carli
Vincenzo Resasco
Federica Pecunia Segretario Partito Democratico La Spezia.