“I danni probabilmente provocati dai dragaggi del 2015 sono ingenti – racconta l'esponente del Partito Democratico – Ma sono stati ulteriormente aggravati dalla recente siccità a dalle eccezionali temperature raggiunte nei mesi estivi, che hanno messo in crisi gli equilibri marini e innalzato la temperatura dell'acqua. Come se non bastasse, poi, oltre al prodotto, è andato perduto anche circa il 60% del seme, cioè il novellame, con il rischio di compromettere la produzione del prossimo anno e il lavoro di molti mitilicoltori”.
Paita sottolinea come “i muscolai spezzini abbiano denunciato, nel mese di agosto, una perdita di 14 quintali di prodotto e almeno seimila quintali di seme, con un danno complessivo che, secondo le prime stime, supererebbe abbondantemente il milione di euro solo nel 2017”.
La capogruppo Pd ricorda anche che “l’eccezionale surriscaldamento delle acque marine rappresenta uno degli eventi naturali per cui in altre occasioni il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha decretato lo stato di calamità naturale, permettendo l’accesso al Fondo di Solidarietà Nazionale per il ristoro dei danni subiti dagli allevamenti di mitili”. Pertanto, “con l’obiettivo di difendere quest’eccellenza locale e le tante famiglie che vivono grazie a questa importante tradizione ligure”, Paita chiede alla Giunta regionale di “stanziare, attraverso l’assestamento di bilancio, un fondo straordinario di 1 milione di euro per sostenere l’emergenza; di procedere con la declaratoria dell’eccezionalità del fenomeno del surriscaldamento delle acque marine, permettendo ai mitilicoltori danneggiati l’accesso alle misure risarcitorie del Fondo di solidarietà nazionale e di attivare urgentemente le misure del FEAMP 2014-2020 a favore del settore della mitilicoltura”.