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Sarzana, "TuttiPossiamoParlarne" riempie la piazza ma non attiva i cittadini (Foto) In evidenza

Di Luca Manfredini - "TuttiPossiamoParlarne" è l'evento organizzato dall'Associazione "Sarzana per Sarzana".


Una piazza per i cittadini e un microfono per parlare della propria città, un'occasione per attivarsi e contribuire, uscire dalla figura di "Cittadini a chiamata" solo elettori dove, di solito, si esaurisce il nostro "Job" partecipativo.
Ieri sera 14 luglio nella splendida piazza Calandrini l'organizzazione è stata professionale e premiata dal pubblico, ma il "Microfono" è rimasto in mano alla politica che ha celebrato se stessa.
Luci, impianto audio vero, filmati dell'Associazione/lista civica e seggioline per i piu pigri hanno ben accolto gli interessati e i curiosi passanti mentre gli interventi al microfono si susseguivano più o meno scanditi da tempi predefiniti.
Ma i cittadini sono rimasti alla finestra e solo hanno ascoltato.
Un'occasione mancata di uscire al di fuori delle proprie mura e della tastiera del proprio computer, prendere quel microfono ed esporre le proprie idee, critiche o desideri per diventare parte attiva della propria città.

Solo ascoltare e scegliere a chi delegare pare essere una nostra irrinunciabile costante.

L'Amministrazione e la maggioranza che la sorregge non ha recepito l'invito proposto dall'associazione, ha disertato in toto la serata lasciando libera voce a tutti gli attivisti di "Sarzana per Sarzana" o, perlomeno, a persone già attive e conosciute, oltre ai due Consiglieri Comunali di minoranza Valter Chiappini (Sarzana in movimento), Paolo Zanetti (Sel) e l'ex Assessore Giulia Chiatti.

"Non solo evidenziare le criticità ma cercare di proporre soluzioni alternative - apre cosi il Dottore Roberto Mazza - i problemi sono tanti e la "Piazza" non è soltanto un luogo dove ci diremo delle cose che poi rimarranno lì statiche, abbandonate, facendo cosi la figura di classici politici con scontate promesse elettorali, bensi deve diventare un motore propulsore per influenzare assieme l'Amministrazione.
Pensiamo che l'esperienza partecipativa sia il seme della democrazia e, chi ci mette la faccia come noi, senza vocazioni elettorali, fa paura alla politica, ognuno può dare un piccolo ma importante contributo".

Ogni intervento susseguitosi è stato pianificato per sviscerare tutte le problematiche sarzanesi ed affrontare tutti i temi necessari ad incentivare interventi esterni, molte le relazioni lette per rimanere sintetici ed evitare di sforare i ristretti tempi di intervento .

Massimo Bettati ha affrontato il difficile tema del lavoro nel turismo, artigianato/industria e commercio, partendo ovviamente dalle note vicissitudini di Marinella, argomento che più volte si è ripetuto nella serata, per arrivare alle sofferenze degli operatori commerciali del centro storico contro la media e grande distribuzione cresciuta nella variante.
Alessandro Picci ha affrontato il tema cultura criticando la mancanza di una programmazione apposita di lungo periodo, di una chiara immagine che identifichi Sarzana.
al momento la città è persa in una sovrapposizione di eventi senza chiara identità, alla ricerca di risultato immediato basato solo su valutazioni quantitative e numeriche.
Denuncia poi quello che definisce "Assistenzialismo culturale per le associazioni" che finisce regolarmente a favorire solo pochi soggetti privilegiati piu vicini all'Amministrazione.
Clarke Ruggeri interviene per i giovani e il lavoro e ambisce a una Sarzana del futuro dove il Comune non sia centro di collocamento "Pro voti" ma un centro aggregatore in grado di trovare soluzioni alternative al lavoro e connettere i vari attori sociali presenti sul territorio.
Giovanni Orlando ha fatto un sunto del lavoro effettuato dall'Amministrazione in questi 4 anni, e di quanto ben altro invece andava fatto, per la citta e per i cittadini anziché per soli interessi partitici. Ufficializzava poi la sua dimissione da iscritto al Pd.
Il Consigliere Valter Chiappini ha esordito con i numeri del fallimento sanitario locale, numeri chiari del fallimento delle politiche effettuate sul S.Bartolomeo e, più in ampio, su tutta l'Asl 5, rimarcando la latitanza dell'Assessore Regionale Sonia Viale a Sarzana, presenza più volte richiesta ufficialmente. Ribadisce poi la totale mancanza di trasparenza comunale, l'apposita mancanza partecipativa ai cittadini e le difficoltà cui sono sottoposti i Consiglieri di minoranza nel loro lavoro.
Questo per difficoltà di accessi agli atti, per mancate risposte alle interrogazioni, per mancanza di confronto, una giunta arrogante e prepotente a suo dire capace solo di sprecare soldi pubblici per scelte regolarmente sbagliate.
Giulia Chiatti attacca enfaticamente le scelte politiche effettuate in questi anni e sogna una ventata d'aria fresca che cambi Sarzana nel 2018, un vento nuovo necessario alla città per cui sarebbe disposta ancora ad impegnarsi ma solo se i cittadini saranno disposti ad impegnarsi insieme per cambiare davvero.
Edoardo Castaldi esprime le sue preoccupazioni sulle vicende sarzanesi e definisce allarmante la Guardia di Finanza in Comune, la Procura Antimafia che sequestra fascicoli ed ora la Digos che viene attivata per presunte sparizioni di documenti, mentre l'Amministrazione si concentra solo a salvare il Consigliere Giannini ed a revocare il Presidente Mione, scelte definite da Castaldi come "Aberranti".
Paolo Zanetti rincara la dose su una amministrazione sorda a tutto, capace solo di organizzare iniziative partecipate preorganizzate, false, dove i contributi delle minoranze, anche in Consiglio, non vengono mai accolti e neanche valutati:
"Qui si credono fenomeni mentre fenomeni non ce ne sono, anzi, la regola che vige a Sarzana negli ultimi anni è "Ultimi a scuola primi nella vita".

Il pubblico segue e applaude gli interventi che si susseguono generosi e troppi da rendicontare, dopo Zanetti seguono; Franca Federici, Rosanna Pittiglio, Michael Elisei, Gianfranco Damiano, Maria Angela Lazzoni e Rosaria Alfano, apparentemente unica cittadina che ha affrontato questa "Agorà" senza timore.
La citiamo obbligatoriamente e concludiamo dopo con Paolo Mione:
Rosaria - "Immaginatevi Sarzana, una cittadina meravigliosa con uno sbocco sul mare dove nessuno può permettersi il lusso di andare la con la famiglia, estate e inverno, in bicicletta.
Puoi andare solo e obbligatoriamente in auto e contribuire alle entrate Comunali con multe e pedaggi per i parcheggi, sono anni e anni che se ne parla ed escono solo piste ciclabili fittizie, incomplete e fuori sicurezza.
Abbiamo una scuola enorme e gloriosa in centro e rimane chiusa in attesa di chissà ché, si cerca di vendere mentre i genitori ed i bimbi vivono al momento senza mai sapere "dove e come" saranno disposti.
Sui rifiuti è stato chiesto qualcosa ai cittadini? Niente, si deve fare cosi e stop. Cosa costerebbero isole o punti di prossimità, cosa costerebbe parlarne con gli utenti e ascoltare le loro difficoltà anziché solo subire decisioni altrui, andate in giro per la città e vedrete che dominano solo bidoni esterni e dehor disuniti e improponibili.
Perché non consultare e aiutare cittadini e commercianti a migliorare tutti assieme Sarzana?

Paolo Mione esprime la sua soddisfazione nel partecipare a questa avventura con "Sarzana per Sarzana", fosse anche solo per la serenità e l'impegno con cui all'interno riesce a lavorare, complicità ed impegno di persone interessate solo al futuro della città:
"Nella città ci sono persone disposte a ragionare, a sacrificarsi per la città, persone capaci di valutare libere e critiche i gravi errori commessi nel passato, dalla drammatica scelta di trasferire a La Spezia il reparto di maternità ad oggi quando ancora si cercano interessi di pochi e si ambisce ad aprire un nuovo centro commerciale al Pallodola, partecipata del Comune.
Questa piazza vive solo per la sinergia creatasi tra privati commercianti e residenti, può diventare il simbolo di un'idea comune, un riscatto dei cittadini contro le scelte imposte da professionisti della politica, oggi persone che non hanno mai lavorato e non sono neanche in grado di valutare le reali necessità delle persone.
Quando sbagliano non pagano, pagano sempre e solo i cittadini.
Gli unici eventi partecipativi nati nella città sono stati provocati da Comitati e Associazioni e subiti dalla politica, il mio distinguo emerge chiaro dai fatti, e cito per esempio la vicenda della Casa di riposo salvata in extremis da una improponibile vendita dai pochi che hanno obbiettato,io pochi altri tra cui i Consiglieri Pittiglio e Chiappini.
Questi tempi devono finire e bisogna tornare alla partecipazione, bisogna aprire le finestre e dare aria a quelle stanze buie dove pochi hanno sempre preso decisioni, dobbiamo cambiare e penso che la presenza di tutti voi qui questa stasera è la dimostrazione che c'è la forza e la volontà di cambiare".

La serata si conclude con Roberto Mazza che ringrazia e saluta tutti i presenti con la promessa di altre iniziative simili, utili ad un cambiamento della città.
Il pubblico applaude ed il primo tentativo di coinvolgimento dei cittadini termina con un buon risultato, se il microfono pare incutere timore è pur vero che il pubblico presente è stato attento e ben interessato.

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