«Premetto che ho presentato l'Odg - dice Pucciarelli - a tutti i gruppi politici presenti in consiglio, e l'ho fatto senza esibire sul documento il simbolo del mio partito, nella speranza che la condivisione della tematica fosse unanime e si potesse, come previsto dal regolamento interno, procedere alla votazione oggi stesso. Purtroppo, come sempre del resto, il Partito Democratico si è tirato indietro.
È una triste verità che, per le scellerate regole europee e nazionali imposteci, il consumatore non è tutelato nel momento in cui si trova a comprare del pesce fresco. Ed il motivo è semplice: su quest'ultimo non viene apposta la data di pesca, e ciò rende impossibile distinguere con rigore la freschezza del prodotto alimentare. Si tratta, prima di tutto, del venir meno di un diritto fondamentale del cittadino, il diritto alla salute, perché la data di pesca rispecchia l'effettiva morte dell'organismo in oggetto, il quale, da quel momento, inesorabilmente va incontro a processi di degradazione, che determinano in principio una graduale diminuzione della qualità dello stesso, fino ad arrivare ad un prodotto tossico non destinabile al consumo umano».
Una recente liberalizzazione normativa, ricorda la Pucciarelli, ha portato inoltre alla legalizzazione di pratiche volte allo sbiancamento del pescato, come l'utilizzo di acqua ossigenata, che conducono ad un vero e proprio inganno per il consumatore. Quest'ultimo, infatti, affidandosi alla bianchezza del prodotto viene truffato sulla sua freschezza.
«Inutile dire - aggiunge Pucciarelli - che da questi fenomeni (mancanza di data di pesca, utilizzo di agenti sbiancanti...) sono favoriti i prodotti esteri che inondano i nostri mercati a discapito del pescato locale. Preso atto di tale situazione, Regione Liguria si impegnerà, una volta approvato l'Odg, a promuovere sotto il suo patrocinio la condivisione di marchi da apporre sul pescato locale ligure, volti a valorizzare il prodotto ittico nostrano mettendone in risalto il luogo e la data di pesca, nella convinzione che in questo modo verranno tutelati sia i consumatori, ai quali sarà dato un criterio oggettivo per giudicare sulla reale freschezza del prodotto, sia gli operatori del settore ittico i quali subiscono la concorrenza sleale dei prodotti stranieri. Giudichino i cittadini se la mia iniziativa merita o meno di essere condivisa, e giudichino poi di quanto ha fatto il PD, ancora una volta, oggi».