Ebbene Rifondazione, in piena coerenza con la sua battaglia decennale contro l'incenerimento (incenerimento, perchè termovalorizzazione non esiste in nessun dispositivo di legge vigente!), si chiede come sia possibile che ogni occasione sia buona per rilanciare progetti folli. La salute della gente non è abbastanza messa alla prova con gli impianti che abbiamo?
Pare di no, tant'è che l'ex presidente di confindustria spezzina rilancia con il suo cavallo di battaglia, dimenticandosi della penosa questione del "suo" impianto di Falascaia, sequestrato dall'autorità giudiziaria per presunti taroccamenti dei dati sulle emissioni.
L'elemento drammatico che emerge è l'assoluta noia ed il grigiore di una classe imprenditoriale priva di idee, ed ancorata a logiche superate. Lo dice la nuova direttiva europea che sostanzialmente rende l'incenerimento una pratica pressochè inutile.
La Spezia, con buona pace di Papi, ha aderito a Rifiuti Zero. Noi diciamo che occorre avere il coraggio di percorrere quella strada ed investire energie ed esperienze in progetti redditizzi per il ciclo dei rifiuti, non fallimentari come gli inceneritori.
Con quella e con il rilancio del settore energia e della pubblicità del settore idrico sono i perni di una proposta che chi ha gestito la partita Acam non ha avuto la volontà di ascoltare. Ora non ci sono alternative.
Rifondazione Comunista La Spezia