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Vaira: "Ridurre il costo di luce e gas alle famiglie spezzine"

La nota di Franco Vaira Consigliere Comunale della Spezia (Gruppo Misto di Minoranza), Vice-Presidente di AvantInsieme e candidato nelle liste di +Europa/Emma Bonino al Senato.

"La mia proposta può sembrare banale e demagogica, ma, in realtà, non lo è affatto. Magari è un po’ come “scoprire l’acqua calda”; peccato che nessuno, dico nessuno,  finora, ha affrontato il problema del costo delle bollette degli spezzini in quest’ottica", così in una nota Franco Vaira Consigliere Comunale della Spezia (Gruppo Misto di Minoranza), Vice-Presidente di AvantInsieme e candidato nelle liste di +Europa/Emma Bonino al Senato.

"Come è noto il ministro per la transizione ecologica, Cingolani, ha recentemente annunciato un corposo aumento degli arrivi di metaniere nel rigassificatore di Panigaglia, con l’obiettivo di saturare la capacità dell’impianto, passando dagli attuali due miliardi e mezzo di metri cubi a tre miliardi e mezzo.

Premesso che non sono affatto contrario all’implemento dei rigassificatori, vista la situazione geopolitica internazionale, la carenza energetica del nostro Paese e la conseguente necessità di diversificare le fonti di approvvigionamento.

Ritengo pertanto che sia inevitabile la permanenza e il rafforzamento del rigassificatore Snam di Panigaglia, come lo è il progetto del governo di insediare nuovi impianti lungo le coste italiane.
Il tema è: hanno diritto gli spezzini ad una monetizzazione del disagio subito in questi decenni, considerando che Panigaglia è sede dell’unico impianto italiano costruito su terraferma dei 3 esistenti nel nostro Paese?

Io credo di sì e penso che sia venuto il momento, per la politica spezzina, di far pesare le ricadute negative che questo impianto ha per la nostra comunità.

Nessuno può negare infatti l’impatto ambientale, decisamente negativo di un impianto che occupa un’area di 45.000 metri quadrati in una delle baie più belle del Golfo.

Senza contare i potenziali pericoli in termini di sicurezza; non a caso il sito è soggetto alla normativa “Seveso” e classificato come “industria a rischio di incidenti rilevante”).

Tutto ciò a fronte di una ricaduta occupazionale modesta (circa 150 addetti tra dipendenti diretti e indiretti) e con la prospettiva di un rilevante aumento dell’accesso di metaniere verso il sito.

E’ innegabile che sfugge il vantaggio che gli spezzini ricavano da questa situazione, che, anzi, può apparire come una presa in giro, visto l’aumento drammatico del prezzo di gas e luce, con un aumento della spesa media per famiglia che nell’ultimo anno è stata del 70% per il gas e addirittura del 91% per l’energia elettrica.

Contemporaneamente, la dismissione della Centrale Enel si allontana dall’orizzonte credibile, addirittura con il rischio che possa riprendere a utilizzare carbone, con buona pace delle nostre lotte e delle nostre proposte di riconversione “green” del sito.

Per questi motivi sarebbe giusto che i politici spezzini si muovessero a favore dei loro concittadini, chiedendo con decisione a Regione e Governo, secondo le rispettive competenze, un impegno per ridurre del 50% il costo delle bollette di luce e gas, come compensazione per il disagio che Enel e Snam continuano a creare agli spezzini.

Del resto lo ha gia fatto Piombino (dove a seguito delle proteste degli abitanti e di quasi tutte le forze politiche) si sta prefigurando una specie di scambio; io (governo) vi metto lì un impianto che sarà a terra per soli 3 anni e poi diventerà off-shore (cioè sarà collocato in mare aperto, a 12 Km dalla costa), in cambio vi bonifico una parte rilevante della vostra costa (previsti lavori per 200 milioni di euro) e vi riduco la bolletta energetica del 30-50%.

Ed è quello che sta succedendo in Basilicata, dove si trova il giacimento fossile più ricco d’Europa; in questa Regione le società petrolifere (Eni, Total e Shell) estrarranno gli idrocarburi, dando in cambio ai residenti nella Regione gas gratuito per i prossimi 10 anni!

E intanto, senza nessun vantaggio, gli spezzini si tengono la Centrale Elettrica e il rigassificatore di Panigaglia".
 

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