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Il Ministro Speranza alla Spezia per sostenere Piera Sommovigo In evidenza

L’incontro pubblico è stata l’occasione anche per fare il punto sul programma legato alla Sanità della candidata Sindaca.

Questa mattina si è tenuto l’incontro pubblico in presenza del Ministro della Salute e Segretario Nazionale di Articolo Uno Roberto Speranza a cui ha partecipato anche la candidata sindaca della Spezia Piera Sommovigo, sostenuta dalla coalizione di centro sinistra.

“Approfittiamo di questa occasione – ha commentato Piera Sommovigo - per avviare un primo dialogo sulla Sanità e sulla condizione del settore nel nostro territorio, abbiamo tante domande e siamo sicuri che il Ministro ascolterà le nostre istanze. Oltre che del nuovo ospedale, parleremo anche della situazione attuale e come porvi rimedio. Ho letto l’intervista di questa Mattina del Ministro proprio in relazione a quello che ha dichiarato, vorrei proprio con lui confrontarmi su alcune problematiche”.

Ha introdotto l’evento Moreno Veschi: “La candidatura di Piera Sommovigo ha creato entusiasmo negli elettori di centro-sinistra. A differenza del 2017, la Sinistra nel campo progressista si presenta con un fronte unito e questo dà fiducia all’elettorato, creando un’alternativa chiara all’attuale amministrazione. La candidatura di Piera Sommovigo, una donna forte e competente, significa anche l’occasione di avere per la prima volta una Sindaca donna”.

Ha preso poi la parola Luca Gazzano Coordinatore Provinciale di Articolo Uno: “E’ importante essere qui insieme a tutti i candidati che supportano Piera Sommovigo. Dobbiamo portare più sinistra sia alla Spezia che in Italia. Dobbiamo fare della Spezia una città in cui i giovani non siano costretti ad andarsene, in cui i lavoratori non siano sfruttati, in cui un ospedale pubblico non sia costruito da un privato. Abbiamo alcune questioni annose ancora aperte. La Centrale dell’Enel per la quale dobbiamo ricordarci che il carbone è stato chiuso grazie alle battaglie dei Comitati e delle Associazioni. E poi ancora, la situazione che stanno vivendo gli OSS: durante la pandemia hanno fornito con tutto il personale medico un contributo importante dimostrando che la sanità pubblica è fondamentale, ora 158 persone rischiano di restare a casa. A Spezia abbiamo una carenza incredibile, manca personale e spesso per curarci siamo costretti a rivolgerci al sistema privato”.

La candidata Elda Belsito ha poi aggiunto: “Stiamo attraversando un momento epocale tra due gravi situazioni. Una pandemia che non è ancora finita e che può essere un motivo generatore di inquietudine sociale e diseguaglianze tra chi ha il lavoro e riesce a mantenere un’autonomia economica e chi soccombe, soprattutto nel campo della salute, che è un diritto di tutti, come l’istruzione.

Sono diritti cardine della società civile, e noi vogliamo affidarne la gestione allo Stato e non al provvidenzialismo dei privati come può succedere nella situazione dell’ospedale che rischia di diventare un’occasione di fruizione di interessi anziché un momento di creazione della pubblica felicità sulla salute.

Questa città nasce da una vocazione al turismo interrotta nell’800 dalla destinazione militare che ancora non abbiamo superato e che va equilibrata. Voglio ricordare a tutti la storia di questa città che non è stata solo il Golfo dei Poeti, ma anche il golfo dove alla fine della Seconda Guerra Mondiale si sono trovate le mine, perché a questo porta la vocazione all’armamento. E noi abbiamo superato questo problema grazie alla solidarietà della città, al lavoro dei pescatori, persone umili e comuni, grazie alla coesione sociale”.

Quindi la parola è passata a Martina Giannetti Capolista della Lista PD Articolo Uno che ha fatto anche un riferimento alle proteste dei ‘No Vax’ presenti all’evento: “Nonostante le proteste che sono andate avanti per tutto il periodo della pandemia, noi sappiamo quale lavoro è stato fatto negli ultimi due anni. Il Ministro Speranza si è portato sulle spalle un fardello enorme facendo un lavoro eccellente che è stato esaltato in tutta Europa. La Sanità italiana è stata un modello per tutto il mondo per la gestione di questa pandemia e noi siamo orgogliosi.

Penso che tutti noi di fronte a queste proteste dobbiamo sapere esattamente da che parte stiamo. E lo stiamo dicendo in una città in cui non si è ancora capita la lezione che la pandemia doveva lasciare a tutto il paese rispetto alla Sanità, una Sanità che dovrebbe essere pubblica e ricevere un potenziamento rispetto alla medicina territoriale. Siamo invece in un territorio in cui la Regione ci propone un modello privatizzato di Sanità, depotenziato e con liste d’attesa infinite”.

“La presenza del Ministro qui oggi è fondamentale – ha aggiunto Giannetti -  sostiene e rappresenta il modello che noi invece proponiamo. La Sanità è anche un tema legato molto al rapporto tra le generazioni all’interno della città. Perché se per mezzo della Sanità non possiamo garantire un rapporto sereno tra le generazioni, né rinnovare le occupazioni della Sanità attraverso un dialogo sano con l’Università e con le professioni sanitarie, questa città si svuoterà nel tempo, non avremo più personale sanitario per poter erogare i servizi e così a cascata accadrà in tutti i settori occupazionali. Abbiamo bisogno di creare opportunità per le nuove generazioni che dovranno farsi carico di creare un nuovo modello di economia che sia legato allo sviluppo e a una qualità di servizi altissima”.

“Ho avuto modo di apprezzare anche con i numeri pubblicati questa mattina su un quotidiano nazionale– ha poi commentato Piera Sommovigo - l’importanza che il nostro Ministro Speranza sta dando alla Sanità pubblica, la stessa Sanità a cui tutti facciamo riferimento, perché la Sanità è per tutti.

L’investimento fatto dal Ministro, il giornale lo dimostra chiaramente, è il più grande che sia mai stato fatto, è veramente una svolta epocale. Il Ministro sta anche pensando a come risolvere tutte le problematiche legate alle liste d’attesa, alle strutture e alle apparecchiature. Dobbiamo cogliere l’occasione perché i finanziamenti finiranno alla Regione e noi dobbiamo dimostrare che Spezia non è più il fanalino di coda della Liguria, ma può fare sentire la propria voce pretendendo la sua parte. La Sanità deve essere pubblica, per tutti, anche per quelli che stanno manifestando contro in questo momento. Il modello che noi vogliamo è questo e dobbiamo avere la forza come amministrazione comunale di andare in Regione a pretendere la nostra parte e noi lo faremo”.

“Siamo una democrazia, si può essere d’accordo o contrari, ma bisogna sapere difendere a testa alta le proprie idee. E oggi vengo qui a testa alta a sostenere un progetto politico per cambiare questa città. Penso che il primo punto essenziale proprio nelle città sia quello di rafforzare la Sanità pubblica, perché un pezzo della Sanità pubblica del nostro Paese, passa proprio dai nostri Comuni.

Il progetto progressista democratico di Piera va esattamente in questa direzione. Il fatto di poter essere curati è un patrimonio straordinario che dobbiamo difendere. Ci sono paesi in cui se non si ha l’assicurazione o la carta di credito non ci si può curare. Dobbiamo difendere il nostro modello, un modello di inclusione, di solidarietà, un modello che ogni giorno ha bisogno di nuovi investimenti. C’è un’enorme questione sociale e noi esistiamo se mettiamo al centro le esigenze degli ultimi, di chi è rimasto indietro ed è in difficoltà. Questo significa difendere beni pubblici fondamentali, la Sanità, la Scuola, l’ambiente e lo sviluppo sostenibile. Dobbiamo riaprire una stagione che rimetta al centro i nostri valori fondamentali”.

Sugli investimenti nel settore sanitario ha poi aggiunto: “Stiamo aprendo una nuova stagione di investimenti nella Sanità pubblica del nostro Paese, dove non sono state messe molte risorse negli ultimi anni. Abbiamo investimenti di 10 miliardi in più negli ultimi due anni, rispetto ad una media di 1 miliardo e 800 milioni all’anno della fase precedente. Abbiamo molte più specializzazioni, 17.400 nel primo anno, il doppio di due anni fa. Dobbiamo ancora insistere perché la Sanità pubblica è una risorsa preziosa e dobbiamo rafforzarla. Il modello Spezia è un modello che va nella direzione giusta ed è un modello molto interessante, nelle mani di una donna forte che può giocare questa partita”.

Sulla coalizione di centro sinistra alla Spezia Speranza ha commentato: “Penso che dobbiamo avere coraggio, qui si è avuto il coraggio di costruire una coalizione larga, con tante forze che si sono messe insieme, che uniscono storie ed esperienze diverse, e che possono metterci nelle condizioni di giocare questa partita. Spezia ha una grande opportunità, perché per la prima volta, nella sua storia, può eleggere a Sindaco di questa comunità una donna. Penso che questo sia molto importante, un segnale che va nella direzione giusta”.

“Grazie Piera per la tua disponibilità e il tuo impegno – ha concluso il Ministro Speranza - è una campagna controvento, non facile, ma tu hai la forza, la passione, le idee giuste per aprire una nuova stagione a Spezia e lo faremo a testa alta, con l’orgoglio di chi ha le radici ben piantate nella propria storia, la storia del progresso che vuole guardare al domani di questa terra. Un domani ancora tutto da scrivere, che sono convinto che tu saprai scrivere insieme a questa comunità”.

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Redazione Gazzetta della Spezia

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