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Natale e Centi: "Bloccare gli aumenti dei treni delle Cinque Terre" In evidenza

 

"Non si possono far pagare ai turisti ed ai lavoratori pendolari le mancanze della Regione nei rapporti con le Ferrovie."

"La Regione si attivi per bloccare gli aumenti ed aumentare le linee per le Cinque Terre. Bisogna evitare ricadute sul turismo e sugli spostamenti dei pendolari." Così i Consiglieri regionali Davide Natale, Partito Democratico e Roberto Centi, Lista Sansa, che oggi hanno presentato una interrogazione in Consiglio Regionale sul tema.

Dal 1° gennaio, oltre alla diminuzione delle tratte ferroviarie dirette verso le Cinque Terre, vi è stato un aumento del 6% sul prezzo del biglietto, come già previsto dal Contratto di Servizio 2018-2022, suddiviso nel 5% sugli abbonamenti e 8% sui biglietti ordinari. Inoltre, la nuova Cinque Terre Card invernale ha subito un aumento del 13,8%, mentre il biglietto del Cinque Terre Express subirà, da marzo, un aumento del 25%. E poi un'ulteriore criticità è rappresentata dal fatto che i nuovi convogli offrono il 15% di posti in meno rispetto a quelli sostituiti e non possono essere impiegati nell'estremo Ponente in quanto incompatibili con la linea elettrica locale e devono essere usati in doppia composizione, facendo sì che di due treni ne risulti in servizio solo uno.

"Il turismo deve ripartire senza impedimenti, specialmente in questa fase critica post pandemia, ed i treni per le Cinque Terre rappresentano una infrastruttura vitale che non può essere penalizzata- concludono Natale e Centi- non si possono far pagare ai turisti ed ai lavoratori pendolari le mancanze della Regione nei rapporti con le Ferrovie. I rincari delle Cinque Terre servono per mantenere in linea i costi per gli altri tratti dei collegamenti regionali, così ci ha risposto l'assessore Berrino. In altre parole con i ricavi delle Cinque Terre si coprono i costi delle tratte con meno utenze. Dirlo è un fatto di trasparenza, farlo è un affronto nei confronti delle comunità che subiscono le carenze dei necessari investimenti. 22 milioni di euro di ricavi (dato 2018) in un anno a fronte di investimenti che non sono adeguati alla cifra. Chiediamo quindi al Presidente Toti ed All'Assessore Berrino di attivarsi da subito per bloccare gli aumenti."

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