Anni di disservizi su una struttura più volte definita vitale quale la strada di collegamento tra quella frazione e la città per poi probabilmente non essere intervenuti sul dissesto che interessa quella zona ma solo sul danno causato da esso.
E così qualche giorno fa rieccoci punto e a capo!
Tutto questo dopo oltre un milione e duecentomila euro spesi, attinti dalle casse comunali, provinciali, regionali e statali e le spavalde dichiarazioni del Sindaco e Presidente della provincia Peracchini che solo lo scorso 20 luglio, in occasione della riapertura della viabilità, non trovava di meglio da fare che “politicizzare l’evento” addossando tutta la responsabilità di quanto avvenuto e della tempistica accumulata naturalmente a “quelli che c’erano prima”. Evidentemente un altro disco da suonare il Sindaco non lo ha!
A parte questo il Sindaco, nella medesima occasione, non ha lesinato ringraziamenti alla Regione nella persona del suo Presidente Toti grazie a cui “c'è stata una così importante attenzione al dissesto idrogeologico e alle infrastrutture e un nuovo approccio alla tutela del territorio”.
Tuttavia sono bastati pochi mesi e la montagna di Montalbano, irrispettosa evidentemente sia di Peracchini che di Toti e Gianpedrone e dei loro discorsi, frana ancora.
Dunque la domanda sorge spontanea: tutti i lavori previsti e finanziati, compresi quelli di messa in sicurezza del versante della collina tra Isola e Montalbano e di regimazione delle acque, sono stati realizzati e correttamente conclusi?
Sarà il caso, di richiedere da subito anche questa volta l’intervento della Regione Liguria “tanto attenta al dissesto del territorio” in modo che con il loro “nuovo approccio alla tutela di esso” possano affiancare il Comune della Spezia, magari per risolvere questa volta veramente il problema alla radice con una operazione di studio e monitoraggio volta a una definitiva risoluzione dei movimenti franosi derivanti dal dissesto idrogeologico a cui è sottoposta la collina di Montalbano?
Perchè caro Sindaco, Assessore, Consigliere e Presidente Peracchini, che tutti i problemi non sono stati risolti dall’intervento eseguito in precedenza pare evidente.
Ho dunque sottoposto il tema in una interpellanza al Sindaco, volta soprattutto ad evitare che gli ingenti investimenti fatti vengano vanificati e che magari qualcuno che domani verrà dopo Peracchini possa dire che la colpa “è di quelli che c’erano prima”.
Massimo Baldino Caratozzolo
(Consigliere comunale della Spezia - Gruppo Misto)
In allegato l'interpellanza (una interrogazione simile è stata presentata anche in Regione Liguria da Linea Condivisa e redatta a quattro mani dallo stesso Baldino e dall'ex consigliere regionale Francesco Battistini)