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"Cara estate spezzina, quanto mi costi" In evidenza

Il Consigliere Baldino traccia il bilancio e chiede di tornare all'affidamento tramite bando.

 

E’ giusto che Spezia viva l’estate all’insegna degli spettacoli e dei grandi eventi.
Tutti ci ricordiamo i grandi concerti allo stadio dell’era Pagano quando le serate degli spezzini furono allietate dalle note delle canzoni di Antonello Venditti, Gianni Morandi, I Pooh.
Grandi eventi che era possibile ospitare grazie alla possibilità, oggi mancante, di utilizzare il Picco o ancor prima il mitico Teatro Monteverdi..
Ma grandi eventi appunto che “ospitavamo” così come ancora fu sino alla passata estate 2018, appaltando tutta la macchina organizzativa a chi vincendo un bando sapeva garantirci una giusto rapporto qualità/prezzo visto che la mission di una amministrazione pubblica non è quella di organizzare Woodstock, ma se mai di essere in grado di ospitarlo.

Quest’anno invece Peracchini ha deciso di intraprendere una strada diversa, affidando direttamente la direzione artistica degli eventi a qualcuno di fiducia che poi ha mosso di fatto tutta la macchina indicando artisti etc etc..

Ma a pagare tutto e quando dico tutto intendo anche i facchini che scaricavano le sedie doveva essere il comune.
E questi sono i risultati.
Il sindaco aveva parlato di una estate che ci sarebbe costata 130.000 euro di cui 30.000 mesi dagli sponsor; siamo arrivati a 290.000 secondo le cifre in mio possesso. Ovviamente IVA eclusa!
Il tutto per sei concerti (ma praticamente cinque visto che uno costava solo 2000 euro) sulla cui qualità non entro nel merito, perché come ben si sa i gusti non si discutono.

Dunque costi altissimi rispetto alle precedenti estati (anche quelle recenti) e dunque a mio avviso, al di fuori di ogni polemica, un sistema esecutivo da abbandonare tornando dalla prossima al bando pubblico con il rischio di impresa addossato ai privati.
Gente del settore, che se lavorasse con le cifre che ho purtroppo dovuto leggermi nelle nostre fatture...fallirebbe dopo due settimane!
Con i soldi pubblici insomma facciamoci dell’altro che pagare Alex Britti e Motta, che peraltro poi sbotta costringendo Peracchini al Malox (non in fattura).

Questa volta però, non mi sento e non voglio “cazziare” il Sindaco perché ammetto che il terreno è scivoloso ed è facile prendere una via sbagliata.
Ho visto anche molti editori radiofonici fare dei bagni colossali tentando di organizzarsi le cose in proprio. Certo quelli il bagno lo facevano con i soldi loro e non della collettività.
Diciamo che Peracchini ha provato a regalarci una estate di musica senza pagare il biglietto (che è sempre un intento nobile ).
Purtroppo oggi sappiamo che quel biglietto lo abbiamo pagato ugualmente e lo abbiamo pagato tutti.
Anche chi neppure sa chi siano Alex Britti e Motta, ma magari gradirebbe poter ammirare i famosi dipinti di Fontana o Basquiat...quando e se mai sarà possibile riaverli alla Spezia !


Massimo Baldino Caratozzolo

Consigliere comunale Per la nostra città con Guerri

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