L’amministrazione comunale di Levanto prosegue gli interventi finalizzati ad arginare l’aumento del disagio socio-economico dei cittadini confermando anche per l’anno 2018 la “rivisitazione” dei requisiti e delle fasce di reddito che consentono l’esenzione dal pagamento della Tari (la tassa sui rifiuti) o il rimborso delle somme già versate.
“Già nel 2016 l’amministrazione aveva esentato dal pagamento della Tari (e rimborsato chi aveva già pagato) i cittadini residenti in condizioni di disagio economico e sociale, mentre lo scorso maggio, per poter intervenire con maggior efficacia sul problema e supportare le famiglie in difficoltà, abbiamo varato una delibera che ha introdotto nuove fasce di reddito Isee, più rispondenti alle mutate condizioni socio-economiche del paese. E già a giugno avevamo emesso il nuovo bando per l‘esenzione o il rimborso con i nuovi parametri” spiega l’assessore alle Politiche sociali, Olivia Canzio.
La “vecchia” tariffazione, oltretutto, era rimasta inalterata dal 2012.
“L’amministrazione – preannuncia l’assessore Canzio – ha deciso di mantenere i nuovi parametri, più favorevoli, anche nel 2018, per cui gli uffici del settore Politiche sociali emetteranno a breve il nuovo bando confermando le modalità con cui sono state inoltrate dagli utenti e gestite dagli uffici comunali le richieste nel 2017. Oltretutto, quest’anno, l’uscita del bando ben prima dell’invio a tutti i cittadini delle lettere con i bollettini da utilizzare per il pagamento della Tari (la cui prima rata dovrà essere versata entro la metà di maggio) consentirà se non di azzerare quantomeno di ridurre drasticamente il numero dei rimborsi, innalzando quello delle esenzioni. Un vantaggio sia per gli utenti, che eviteranno di anticipare l’esborso di una somma che solo in un secondo tempo gli verrebbe rimborsata, ma anche per gli uffici comunali, che potranno disbrigare le pratiche e assistere le persone in un periodo più breve e ben definito. E’ un’ulteriore conferma della flessibilità con cui ci stiamo muovendo in un settore che richiede un continuo monitoraggio ed ascolto delle persone che si rivolgono al Comune, e le cui condizioni spesso sono soggette ad improvvisi mutamenti di cui chi amministra un paese deve tenere conto per poterle affrontare con efficacia”.