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Mercato immobiliare: ecco cosa ci aspetta nel 2023

 

Potrebbe riservare sorprese non positive per chi compra.

Negli ultimi anni frequentare il mercato immobiliare è stato come vivere un giro sulle montagne russe, per via del saliscendi dei prezzi. Nonostante le recenti fluttuazioni siano andate a beneficio dei compratori, con un 2022 particolarmente indicativo sotto questo aspetto, il 2023 potrebbe riservare delle sorprese non positive per chi compra.

Il motivo è legato ad un fatto: per via delle politiche monetarie europee, progettate con lo scopo di combattere l'inflazione, con tutta probabilità aumenterà il costo dei mutui. Si tratta di un argomento da approfondire.

Il mercato immobiliare 2023 e l'aumento dei tassi per i mutui

Come anticipato poco sopra, i tassi relativi ai mutui andranno incontro ad un aumento, se si fa un confronto diretto con le percentuali del 2022. Nello specifico, le politiche della banca centrale europea potrebbero far lievitare i tassi al 3%, con i tassi fissi al 4% circa. Per questo motivo, gli esperti per l'immediato futuro consigliano proprio la scelta del tasso fisso: rispetto a quello variabile, infatti, permetterà a chi compra una casa di evitare le possibili (e probabili) ulteriori fluttuazioni al rialzo dei prossimi mesi di quest'anno.

Come detto, si tratta di un riflesso di una situazione economica che sta costringendo la BCE ad operare in un certo modo, per combattere un'inflazione che rischia di raggiungere punte da record. Infine, gli scenari per l'anno in corso vengono resi peggiori dalle stime: secondo gli esperti, la situazione attuale durerà non solo per il 2023, ma colpirà anche il 2024.

Gli aspetti burocratici successivi all'acquisto di un immobile

Chi compra una casa, deve logicamente affrontare una serie di passaggi burocratici indispensabili, dopo l'acquisto di un immobile. Il primo step è anche uno dei più noiosi, ovvero il cambio di residenza, da effettuare recandosi presso l'ufficio anagrafe del proprio comune. Questo passaggio, obbligatorio per tutti, è di particolare importanza per chi possiede una partita IVA. Il secondo step da affrontare riguarda invece l'attivazione delle utenze, necessarie per vivere in una casa dotata di ogni comfort. Per provvedere a questa necessità, sul web si possono trovare alcuni articoli nei blog di settore che illustrano il processo per la voltura di luce e gas, come quello proposto da ENGIE ad esempio, con dettagli comprendenti i documenti necessari e le tempistiche di attesa.

Bisogna anche informarsi su tasse come l'IMU e la TASI. Nel primo caso si fa riferimento alla tassa unica sulla proprietà, mentre la TASI è la tassa relativa ai rifiuti. Infine, se si va a vivere in un condominio, si consiglia di parlare con l'amministratore, comunicandogli l'arrivo nello stabile. Pur non essendo un passaggio obbligatorio, conviene farlo per stabilire un primo contatto e per informarsi sia sull'ambiente, sia sulle persone con le quali si condividerà l'edificio.

 

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Redazione Gazzetta della Spezia

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