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“Concerti a Teatro” Stagione 2019, da lunedì 19 novembre al via la campagna abbonamenti In evidenza

Ritornano i "Concerti a Teatro" promossi dalla Fondazione Carispezia.

Ritornano per il sesto anno consecutivo i “Concerti a Teatro” promossi dalla Fondazione Carispezia: otto appuntamenti da gennaio ad aprile 2019 al Teatro Civico della Spezia, arricchiti dal consueto programma collaterale dedicato alla divulgazione musicale.
Una nuova Stagione caratterizzata dalla presenza di giovani talenti internazionali e di alcuni dei più rinomati artisti del panorama musicale - come Grigory Sokolov e Salvatore Accardo - che intende proseguire il percorso volto alla valorizzazione della musica classica all’interno dell’offerta culturale cittadina.

Anche per questa edizione Fondazione Carispezia garantisce il contenimento del costo dei biglietti e degli abbonamenti per gli spettacoli, con particolare riguardo alle nuove generazioni.

La campagna abbonamenti avrà inizio lunedì 19 novembre per chiudersi venerdì 25 gennaio: 90 euro è il costo massimo per otto appuntamenti, 65 euro il costo riservato per gli aventi diritto al prezzo ridotto; 35 euro per gli studenti universitari e i giovani under 19. Fino al 2 dicembre sarà applicato il diritto di prelazione riservato agli abbonati alla stagione precedente.

Dal 27 dicembre inizierà la prevendita dei biglietti per tutti gli spettacoli presso il Teatro Civico e online sul sito www.vivaticket.it.

I concerti saranno anticipati, come di consueto, da una Guida all’ascolto che verrà offerta al pubblico nel Ridotto del Teatro Civico il giorno stesso del concerto, alle ore 18.00, per approfondire - con l’intervento di musicisti ed esperti del territorio - compositori e musiche in programma (ingresso libero). Sono previsti, inoltre, incontri con gli artisti protagonisti della Stagione rivolti in particolare agli studenti di musica del territorio.

Programma Stagione 2019

Venerdì 25 gennaio
Orchestra Svizzera Italiana
Sergej Krylov direttore, violino

L’effervescente musicalità, il virtuosismo strabiliante, il lirismo intenso e la bellezza del suono sono solo alcuni elementi che hanno reso Sergej Krylov uno dei più rinomati violinisti del panorama internazionale, che in questa occasione si presenta anche in veste di direttore. Insieme alla storica Orchestra Svizzera Italiana, tra le più importanti a livello europeo, offrirà un programma di grande suggestione. Il concerto si apre sulle note di Fratres, celebre opera del compositore estone Arvo Pärt – apprezzato soprattutto per la semplicità d’ascolto e la trasparenza emotiva dei suoi brani – tra le prime scritte nello stile musicale da lui stesso definito “tintinnabuli” (dal latino “tintinnabulum”: campanella) e in cui si può ritrovare una vicinanza al linguaggio minimalista. Seguirà la Serenata per archi, scritta da Antonin Dvořák in terra boema – a cui il brano deve la propria carica melodica e popolare – e, infine, il celebre concerto per violino e orchestra di Mendelssohn, una delle opere romantiche più amate dal grande pubblico.

Programma: Pärt – “Fratres” per violino, archi e percussione | Dvořák - Serenata per archi in Mi maggiore | Mendelssohn - Concerto per violino e orchestra in Mi minore

Giovedì 7 febbraio
Aris Quartett
Anna Katharina Wildermuth, violino
Noémi Zipperling, violino
Caspar Vinzens, viola
Lukas Sieber, violoncello

Selezionato nel 2018 dalla BBC per il prestigioso progetto New Generation Artists e descritto dal canale franco-tedesco ARTE come “uno dei più sensazionali quartetti della nuova generazione”, l’Aris Quartett è stato fondato nel 2009 da quattro giovanissimi studenti universitari della Hochschule für Musik di Francoforte. Quello che era iniziato come un esperimento si è presto rivelato un percorso fortunato che ha visto la formazione esibirsi nelle principali sale da concerto e nei più importanti festival internazionali. Oltre che con le musiche di Haydn e Dvořák, tra i più prolifici compositori di quartetti, i musicisti si misureranno sul palco del Teatro Civico con l’evocativa Sonata a Kreutzer, ispirata all’omonimo racconto di Tolstoj, di cui il compositore Leoš Janáček ricalca l’andamento dialogico e l’incalzare ascendente della tensione tra i personaggi, raggiungendo nell’ultimo movimento del brano un calibrato climax espressivo che si spegne repentinamente sulle ultime note.

Programma: Haydn - Quartetto op. 76 n. 4, “L’aurora” | Janáček - Quartetto “Kreutzer sonata” | Dvořák - Quartetto op. 106

Mercoledì 20 febbraio
Grigory Sokolov, pianoforte

Grigory Sokolov è considerato uno dei massimi pianisti di oggi, ammirato per la sua introspezione visionaria, l’ipnotica spontaneità e la dedizione senza compromessi alla musica. Nato nel 1950 a Leningrado (ora San Pietroburgo), ha iniziato a studiare musica all’età di cinque anni e vinto, a soli sedici, il Concorso Internazionale Čajkovskij di Mosca, diventando così il più giovane musicista di sempre ad aggiudicarsi il primo premio. Sokolov, che è solito immergersi completamente in un singolo programma variandolo soltanto ogni sei mesi, trascorre molte ore di studio sul palcoscenico per capire la personalità e le possibilità dello strumento con cui dovrà condividere, di volta in volta, il momento dell’esibizione. Così, le sue performance, che si susseguono sui maggior palchi d’Europa, costituiscono occasioni di ascolto ogni volta diverse, influenzate dal contesto specifico, dall’interazione col pubblico e dalla “misteriosa abilità” del pianista di saper rileggere la partitura, nel segno della natura unica e irripetibile della musica suonata dal vivo.

Programma da definire

Sabato 9 marzo
I Solisti Aquilani
Sergei Nakariakov, flicorno e tromba

Considerato dal mondo musicale il trombettista più brillante della sua generazione, Sergei Nakariakov, ex enfant prodige, propone un repertorio di strabiliante varietà, tra opere musicali composte appositamente per la tromba e anche trascrizioni di concerti scritti per numerosi strumenti, che esegue con il virtuosismo tecnico e il lirismo che gli sono valsi la definizione ora di “Paganini”, ora di “Caruso della tromba”. Alla Spezia proporrà il concerto per violoncello di Haydn trascritto come consuetudine dal padre, Mikhail Nakariakov, e suonato sul flicorno, strumento della famiglia degli ottoni, che proprio Nakariakov ha contribuito a elevare nel panorama della musica classica. Ad accompagnarne le note pastose e calde i Solisti Aquilani, formazione della tradizione italiana nata nel 1968. Protagonisti di numerose e importanti tournée in tutto il mondo, vantano significative collaborazioni con grandi musicisti. Nel 2014 hanno realizzato la colonna sonora del docu film Quando c’era Berlinguer di Walter Veltroni e nel 2016 a un concerto, in diretta radiofonica su Rai Radio3, nella Cappella Paolina del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Programma: Grieg – “Holberg Suite” op. 40 | Haydn - Concerto per violoncello n. 1 (arr. per flicorno di Mikhail Nakariakov) | Schubert – “La morte e la fanciulla” (versione per orchestra d’archi)

Giovedì 14 marzo
Celebrazioni per il ventennale del gemellaggio La Spezia – Bayreuth
In collaborazione con Comune della Spezia

Quartetto Accardo
Salvatore Accardo, violino
Laura Gorna, violino
Francesco Fiore, viola
Cecilia Radic, violoncello

Salvatore Accardo è considerato tra i maggiori violinisti della scuola italiana del Novecento. Dopo la vittoria, a soli 17 anni, del Premio Paganini di Genova, ha iniziato a collaborare con musicisti quali Pollini, Argerich, Lupu, Rostropovich, Rampal, Abbado, Muti, Dutoit e Maazel. Diversi compositori, tra cui Sciarrino, Donatoni, Piazzolla, Piston, Xenakis e Vacchi, gli hanno dedicato loro opere. La passione per la musica da camera e l’interesse per i giovani lo hanno portato alla creazione del Quartetto Accardo nel 1992, inaugurando un’intensa attività cameristica che gli ha permesso di proporre al pubblico internazionale le più belle pagine per quartetto dei compositori di ogni tempo. In questa occasione il Quartetto Accardo proporrà un programma pensato per celebrare il ventennale del gemellaggio tra La Spezia e Bayreuth, con un omaggio alle eccellenze della musica italiana – il Quartetto per archi n. 2 di Paganini, scritto nel 1815 circa e rimasto inedito per più di un secolo e mezzo, e il Quartetto per archi di Verdi, tra i rari brani cameristici del musicista, composto nello stesso anno dell’Aida - e con un’opera strumentale del compositore tedesco Hugo Wolf: la Serenata in sol maggiore, poi definita da lui stesso in una corrispondenza “una Serenata Italiana”.

Programma: Paganini - Quartetto n. 2 | Wolf – “Serenata Italiana” | Verdi - Quartetto per archi

Venerdì 29 marzo
George Li, pianoforte

Lodato dal Washington Post per l’abilità a unire “un’impressionante bravura tecnica, un senso di padronanza e profondità espressiva”, il pianista americano George Li spicca per la disinvoltura aggraziata, il virtuosismo brillante e il portamento sicuro che lo avvicinano, nonostante i suoi appena ventitré anni, ai grandi nomi del panorama musicale internazionale. Bostoniano di nascita, Li debutta in pubblico all’età di 10 anni alla Boston Steinway Hall e nel 2011, a soli quindici anni, viene invitato dal Presidente Obama ad esibirsi alla Casa Bianca. Vincitore nel 2015 della Medaglia d’Argento al prestigioso Concorso Čajkovskij, si è imposto come uno degli artisti più interessanti dell’ultima generazione, invitato regolarmente a collaborare con orchestre e direttori rinomati, quali Gergiev, Dudamel, Honeck, Petrenko, Tilson Thomas and Long Yu. Proporrà per la serata una delle sonate più virtuosistiche e moderne di Beethoven e il Carnaval, composizione autobiografica di Schumann considerata tra le opere maggiormente originali della letteratura del romanticismo tedesco.

Programma: Beethoven – “Andante favori” WoO 57; Sonata op. 53, “Waldstein” | Schumann – “Carnaval” op. 9.

Venerdì 5 aprile
Simone Rubino, percussioni
Enrico Dindo, violoncello

Designato vincitore nel 2018 del 37° Premio della critica musicale “Franco Abbiati”, Simone Rubino si è fatto conoscere a livello mondiale come uno dei più grandi percussionisti di musica classica di tutti i tempi: i suoi concerti sono un’esplosione di colori e di precisione ritmica, sempre caratterizzati da uno stile molto sensibile e affascinante. Alla Spezia suonerà insieme al celebre violoncellista Enrico Dindo, già vincitore del Primo Premio al Concorso Rostropovich di Parigi nel 1997 e protagonista di un’intensa attività da solista che lo ha portato ad esibirsi in moltissimi paesi, con alcune tra le orchestre più prestigiose e al fianco di importanti direttori. Insieme proporranno un programma dedicato al Novecento e alla musica contemporanea, senza dimenticare il più attuale di tutti compositori, Johann Sebastian Bach: un viaggio musicale nel XX secolo che non mancherà di riservare alcune sorprese per il pubblico.

Programma da definire

Martedì 16 aprile
The Swingles

Cantare una musica come se fosse suonata: questa, in sintesi, l’arte di The Swingles, impegnati da oltre mezzo secolo nell’ampliamento del repertorio musicale vocale. I sette giovani cantanti che attualmente formano l’ensemble, costituito negli anni ’60 a Parigi e oggi residente a Londra, sono guidati dal medesimo spirito innovativo che ha contraddistinto sin dalla prima formazione i loro predecessori, che nel corso degli anni si sono aggiudicati cinque Grammy Awards. Le loro musiche sono apparse nelle colonne sonore di film e produzioni televisive – tra cui Sex and the City, Grey’s Anatomy e Glee – oltre alla storica sigla che costituisce il marchio musicale del noto programma di divulgazione culturale Superquark. Uno spettacolo senza limiti di genere, che al rispetto per le partiture originali unisce l’inserimento innovativo di sezioni ritmiche, linee cantate con le sillabe “scat” piuttosto che suonate, e la straordinaria abilità artistica di una formazione leggendaria in grado di restare sempre al passo coi tempi.

Programma: Corelli, Bach, Tallis, Piazzolla, The Beatles, Simon and Garfunkel

Inizio spettacoli: ore 21.00.

Media partner: Rai Radio3

Info: www.fondazionecarispezia.it - tel. 0187 258617

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