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Alla scoperta di Romani, Celti ed Etruschi con il Paleofestival In evidenza

di Anna Mori – Il 24 e 25 settembre, al Castello San Giorgio, un ricco programma per tutta la famiglia, tra rievocazioni, laboratori e la possibilità di visitare un accampamento celtico o un’antica taverna romana.

Dopo due anni difficili a causa della pandemia, finalmente torna con operatori e pubblico in presenza il grande evento del Museo del Castello di San Giorgio: il Paleofestival, il festival dell’Archeologia sperimentale divulgativa sul Mondo Antico, che è giunto alla quindicesima edizione. L’evento è realizzato grazie al sostegno di Coop Liguria. Hanno presentato l’iniziativa il Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, Rosanna Ghirri dirigente del settore Cultura, Donatella Alessi e Edoardo Ratti curatori del Festival.

“Il Paleofestival coinvolge grandi e piccini con emozioni che tante volte in una società social e multimediale vanno scomparendo o sono ignote – ha dichiarato il Sindaco Pierluigi Peracchini - In questo modo divertente bambini e gli adulti potranno fare esperienze che li riporteranno a periodi all’inizio della storia dell’uomo. Per i bambini è importante fare queste esperienze perché non solo verranno a contatto con diversi materiali, ma anche con la manualità e capiranno ad esempio come si fa il fuoco senza fiammiferi o gas. Viviamo in un momento proiettato verso dinamiche post umane con tecnologie esasperate ed è fondamentale ripartire dall’origine delle cose per capire anche come mettere la tecnologia e la multimedialità al servizio dell’uomo e non viceversa”.

“Poter avere contatto con il reale e con la nostra storia in un periodo caratterizzato pesantemente dal virtuale è fondamentale sia per i bambini che per gli adulti – ha aggiunto Rosanna Ghirri - Troppo spesso ormai siamo scollati dal reale e il futuro ha bisogno di solide basi anche storiche per essere costruito e proiettato. Attendiamo le famiglie e tutti coloro che sono interessati a quest’evento meraviglioso. Quest’anno ancora di più sarà un momento importante per la nostra città e per i visitatori che sicuramente apprezzeranno questa offerta formativa e conoscitiva”.

La missione del Paleofestival è di divulgare le sperimentazioni archeologiche e insegnare ai bambini a manipolare la materia per produrre strumenti ed utensili dell’uomo del passato per conoscere e migliorare il loro futuro. Nell’antichità infatti il riuso e il riciclo dei materiali era fondamentale per il risparmio economico e la trasmissione di pratiche e saperi era il metodo principale di insegnamento. Ma questa missione si è interrotta due anni fa per la pandemia. Nel 2020 e nel 2021 si è cercato, con filmati e video on-line appositamente prodotti dagli operatori del Paleofestival, di mantenere un legame di continuità con il pubblico ma per una comprensione profonda del mondo antico il contatto visivo diretto con gli operatori e la possibilità di dialogare e svolgere direttamente le attività è un momento imprescindibile e irrinunciabile.

Sabato 24 e domenica 25 settembre in concomitanza con le Giornate Europee del Patrimonio a partire dalle ore 15.30 il Museo del Castello della Spezia si trasformerà quindi in un vero e proprio parco archeologico urbano. Nel parco e sulle terrazze del castello saranno creati vari punti interattivi condotti da archeologi sperimentalisti e archeotecnici, personale didattico di musei e di parchi archeologici e sperimentatori che da anni svolgono la missione di divulgare la Preistoria e le antiche civiltà.

“Finalmente possiamo tornare alla realtà – è intervenuta Donatella Alessi - Speriamo che sia finito questo periodo difficile e finalmente tornare in presenza. Quello che offriamo con il Paleofestival sono tre tipi di esperienze. Si potranno vedere innanzitutto gli operatori che faranno delle dimostrazioni, ad esempio accendere il fuoco in meno di un minuto senza fiammiferi, coniare una moneta, fondere una spada in una forma di sabbia e altre esperienze che possono essere osservate solo in presenza. La seconda esperienza sarà quella legata alla manipolazione in cui gli adulti avranno l’occasione di poter lavorare e giocare insieme ai bambini ad esempio provando a tirare con un arco preistorico, lanciare il propulsore verso un obiettivo, ma anche sfidarsi all’antico gioco egiziano del Senet, realizzare fibule villanoviane in rame, lavorare a sbalzo una lamina votiva e costruire un sonaglio degli antichi Veneti, farsi fare tatuaggi non indelebili con motivi celtici. Si potranno realizzare statue stele in argilla, decorare tavolette villanoviane con timbri, e coniare monete celtiche. Tra le novità di quest’anno il laboratorio di realizzazione di una sepoltura a cassetta dei Liguri apuani dotata di tutto il corredo funerario. il gioco del Kottabos dove cimentarsi in prove di abilità e la creazione di un mosaico romano con semi e legumi”.

La terza tipologia di attività riguarderà invece le rievocazioni storiche: “Quest’anno abbiamo chiamato una delegazione da Luni – ha aggiunto Donatella Alessi – che proporrà alcune attività sugli antichi romani con l’intreccio del vimini, la tintura dei tessuti e la ricostruzione di un’antica taverna. L’Associazione de ‘Il Cinghiale Bianco’ proporrà invece attività sugli antichi Celti con rievocazioni e interpretazioni quasi realistiche delle attività quotidiane e la ricostruzione di un accampamento”.

“Il Paleofestival è anche inserito nelle ‘Giornate Europee del Patrimonio’ del 24 e 25 settembre – ha concluso Donatella Alessi - verrà quindi proposta una serata ad ingresso gratuito curata dal Museo delle Palafitte di Ledro, in Trentino, un gruppo di ricercatori e archeologi bravissimi, ma anche grandi animatori. Sarà l’occasione per parlare di archeologia, ascoltare musica, assistere ad interviste, un evento dedicato ai giovani per il quale apriremo il Museo del Castello alla sera”.

Nei suoi quindici anni di vita il Paleofestival ha riscosso un grande successo e gradimento da parte dei partecipanti e ha coinvolto sempre di più un pubblico di grandi e piccini con attività interattive e spettacoli da vivere in prima persona; quest’anno si rinnovano le proposte e si aggiungono tante nuove attività. L’edizione del 2019 ha visto infatti la presenza di circa 1500 persone nei due giorni dell’evento.

“L’edizione di quest’anno è dedicata alla protostoria – ha spiegato l’ideatore del Festival Edoardo Ratti – Le testimonianze della nostra Liguria di Levante sono le tombe a cassetta dell’età del ferro, le Statue Stele, gli Etruschi, i Celti e quindi il Festival di quest’anno sarà più legato all’età dei metalli e al nostro territorio. Avremo rievocazioni delle civiltà degli antichi Veneti, gli Eneti, i Celti, i Villanoviani, gli Etruschi. Rimarremo in un età più vicino a noi per collegarla meglio anche ai Romani dell’Antica Luni. Nella Liguria di Levante si deve parlare più di protostoria che di preistoria anche per un problema di struttura del territorio. Le testimonianze sulle alture sono più presenti, mentre nelle parti di territorio più in basso sono state sepolte dagli accumuli di terreno e quindi le poche grotte che abbiamo testimoniano una frequentazione saltuaria, mentre abbiamo le necropoli, ad esempio ad Ameglia dove notiamo la frequentazione di gruppi di origine etrusca e i Liguri Apuani e anche al Limone e Melara”.

Il panorama di esperti che parteciperanno è particolarmente ricco, oltre ai collaboratori del Museo del Castello, il Museo delle Palafitte di Ledro (Trento) ed esperti dai parchi archeologici italiani: Parco archeologico didattico del Livelet (Treviso), il Parco Archeologico della Terramare di Montale (Modena) Trame di Storia del parco del Bovolone Belluno. Gli sperimentatori provengono da Massa-Carrara, Belluno, Verona, Modena, Pistoia, Bologna, Ferrara, Treviso, Trento, Siena e Bologna.

E’ consigliato per tutti i partecipanti scegliere e prenotarsi per le attività programmate per la giornata.

Ingresso 5 euro a bambino, accompagnatori gratuito. Biglietto per due giorni 8 euro.

L'evento si svolgerà anche in caso di maltempo.
La prevendita è attiva presso il Museo del Castello.

Info:
tel. 0187/751142 e 0187/727219
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Museo del Castello di San Giorgio, via XXVII Marzo, La Spezia
Siti internet: museodelcastello.spezianet.it ; www.paleofestival.it
Il Paleofestival è presente anche su Facebook


Qui sotto è possibile scaricare il programma completo.

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