Sarà che di gente fuori di testa in giro per il mondo ce n’è a bizzeffe, sarà che ultimamente anche i leader mondiali ci mettono del loro per tenere alta la tensione, sarà che in nome di una presunta difesa degli interessi dei figli si giunge a minacciare di morte chi dedica la propria vita ad insegnare loro a non discriminare, sarà la stupidità dilagante, insomma sarà quello che volete ma il cartello minaccioso apparso in mattinata sul cancello della scuola Cochrane di Pugliola, da qualche tempo al centro della cronaca e fonte di polemiche e discussioni fra giunta e genitori, fra diverse fazioni e posizioni, oggi ha segnato un punto di non-ritorno.
Minacciare di morte gli insegnanti, rei secondo chi ha scritto queste bestialità, di “imbastardire” con teorie “gender” i propri figli, è semplicemente follia allo stato più puro.
A denunciare sui social l’accaduto è il gruppo facebook “Comitato di Frazione Pugliola- Solaro” che ha postato la foto del cartello inqualificabile apparso stamattina.
A prescindere dalle minacce di morte che da sole basterebbero a condannare chiunque si sia reso responsabile del gesto, c’è anche da considerare che le scritte, oltre a minacciare, fanno riferimento agli insegnanti e che, da quanto scritto, sembrerebbero provenire da qualcuno che evidentemente ha figli che frequentano questa scuola.
Ovviamente questo pare impossibile dal momento che minacciare di morte gli insegnanti da parte di un qualsiasi genitore presuppone che il genitore stesso sia in contraddizione totale con quella che da sempre si chiama educazione.
Come si può infatti, in nome di una presunta protezione dei figli insegnare loro che la soluzione sia minacciare di morte gli insegnanti?
Da ciò si può supporre, senza volersi sostituire a chi ha il compito di vigilare ed intervenire, che la faccenda sia frutto della mente di un imbecille qualsiasi, in cerca di visibilità, quancuno che cerca di gettare benzina sul fuoco, qualcuno che certo non ha a cuore l’educazione e la crescita dei propri figli, qualcuno che non avendo di meglio da fare non trova di meglio che minacciare di morte chi fa il proprio lavoro.
Abbiamo contattato il presidente del Comitato di frazione di Pugliola, Giovanni De Biasi, che è anche il rappresentante del Partito Comunista lericino, il quale ci ha comunicato che oggi pomeriggio la sinistra lericina ha intenzione di sporgere denuncia contro ignoti per minacce.
A quanto ci risulta sembra che un cartello simile sia apparso anche a San Terenzo di fronte all’asilo.