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“Giornata della Ristorazione 2023”, invito aperto ad operatori e cittadini In evidenza

di Anna Mori – L’iniziativa è prevista per il 28 di aprile. Potranno partecipare chef, ristoratori e ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie e taverne della provincia della Spezia.


Appuntamento per tutti il prossimo 28 aprile per la prima edizione della Giornata della Ristorazione 2023, un’iniziativa ideata da FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) in collaborazione con il Ministero della Cultura e il Ministero del Turismo, per valorizzare il ruolo e i valori della ristorazione e della gastronomia italiana. I ristoratori uniti celebreranno insieme l’ospitalità, un tema molto importante per il settore della ristorazione. Per l’alto valore dell’iniziativa e la rappresentanza, la Giornata della Ristorazione ha ricevuto dal Capo dello Stato la Medaglia del Presidente della Repubblica.


“FIPE nazionale ci ha coinvolti come territori per far arrivare a più operatori possibili l’iniziativa per evidenziare le eccellenze e far emergere le peculiarità enogastronomiche del territorio, uno dei perni del turismo” ha commentato Roberto Martini Direttore di Confcommercio La Spezia.


Il filo conduttore sarà il pane, elemento portante non solo della tradizione gastronomica italiana, ma anche della cultura popolare. I ristoranti che aderiranno all’iniziativa saranno invitati a proporre una ricetta a base di pane con cui interpretare il tema dell’ospitalità.


Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie e taverne saranno i protagonisti dell’evento assumendo il ruolo anche di vere e proprie Agenzie culturali di promozione del territorio e delle sue tradizioni gastronomiche.
“Confcommercio La Spezia aderisce alla prima edizione della Giornata della Ristorazione 2023 – ha dichiarato Diego Sommovigo Presidente di FIPE Confcommercio La Spezia - un evento importante che celebra il valore dell’ospitalità, non visto solo come momento di incontro, ma come offerta fatta di tante identità, di territorio e di peculiarità delle materie prime e della valorizzazione dei luoghi, temi su cui noi ristoratori puntiamo moltissimo. Viviamo in un luogo meraviglioso e spesso non ce ne rendiamo conto, abbiamo una potenzialità e delle unicità territoriali uniche. Basta spostarsi da un comune all’altro e spesso vediamo che le stesse ricette vengono interpretate in maniera differente, ma sempre con una personalità e qualità indiscutibili. La nostra categoria vuole farsi portavoce di queste proposte di attenzione unica al territorio e con questo veicolare un turismo che deve coprire tutti i 12 mesi dell’anno. Non possiamo farlo da soli ma abbiamo bisogno del supporto politico e istituzionale che ci deve seguire e supportare in questo percorso che continuerà oltre il 28 di aprile”.


Gli ultimi anni sono stati difficili, molte le sfide e le criticità da affrontare per i Pubblici Esercizi. Da questo nasce l’iniziativa della Giornata della Ristorazione che richiama anche la “Carta dei Valori della Ristorazione Italiana”, un Manifesto sottoscritto da tanti commercianti e che sintetizza i valori e gli ideali del settore che come pochi altri è ricchissimo di storia, simboli e tanto potenziale.


“Al di là dell’iniziativa privata che ogni realtà proporrà -ha aggiunto Sommovigo - sarebbe bello valorizzare l’unicità del territorio attraverso anche la DECO, la Denominazione Comunale, che permette di riconoscere piatti e prodotti tipici di un determinato territorio tramite il marchio, un istituto che era stato proclamato da numerosi comuni, ma che purtroppo non ha visto ancora la luce. La Denominazione Comunale si riferisce alla specificità territoriale, e sarebbe importantissima ci fosse soprattutto in quei luoghi dove davvero esiste valorizzando quello che è un punto di riferimento del nostro territorio. Dobbiamo dare una mano a chi porta avanti la tradizione presentandosi ai turisti in maniera unica. L’estro dei nostri cuochi, il valore dell’ospitalità e i nostri vini e le eccellenze del territorio, possono creare sinergie e percorsi completi in un territorio che dovrà essere caratterizzato da un turismo enogastronomico di alta qualità”.


Diego Sommovigo ha sottolineato anche che sarebbe importante creare delle sinergie con i territori che ci circondano: l’obiettivo di tutti deve essere quello di prolungare la presenza dei turisti in città. Creare sinergie proponendo programmi enogastronimici ricchi di iniziative che tocchino tutto il territorio da Luni, alle Cinque Terre, alla Val di Vara, passando attraverso le campagne sarebbe un approccio vincente che potrebbe portare ad aumentare la permanenza dei turisti che chiedono sempre più pacchetti di proposte senza dover pensare a cercare in prima persona le esperienze.


Caterina Beato, Coordinatrice del Progetto, ha voluto inoltre sottolineare che, grazie ad un accordo con Caritas, quando i clienti decideranno di assaggiare i piatti speciali dedicati alla Giornata proposti dai ristoratori, un euro verrà direttamente devoluto da FIPE alla Caritas. Il cliente saprà che scegliendo uno di quei piatti, una parte verrà devoluta in beneficienza.


Tutti i ristoratori sono quindi invitati a proporre un piatto dedicato alla Giornata, valorizzando una tipicità del territorio su cui si trova la propria attività. “Uno dei miei locali è alle Grazie – ha concluso Sommovigo - e proprio lì è nata la ricetta del ‘Polpo dello Zavorrante’. Lo zavorrante era quella figura, che ormai è andata scomparendo con le nuove tecnologie, che lavorava per assicurare a terra le navi in attesa dei lavori di rifacimento di scafi e coperte. Le Grazie vivevano di questo. Una volta alla settimana nei locali si discutevano gli stipendi nelle osterie e durante la discussione si mangiava il ‘Polpo dello Zavorrante’, il polpo bollito a lungo, tritato con la mezzaluna e condito con olio, aglio, prezzemolo e peperoncino e poi messo su una fetta di pane tostato”.


Adriana Caviglia, Consigliera FIPE e ristoratrice ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa e del valorizzare le eccellenze locali “Sono pioniera in questa direzione in quanto sono promotrice delle aziende e delle eccellenze del territorio. Cerco di fare il possibile perché tengo moltissimo che le eccellenze vengano conosciute da tutti. Sarebbe importante per questa Giornata che tanti ristoratori della provincia aderissero. Dobbiamo far riscoprire a tutti, anche ai più giovani, i prodotti della tradizione preservandone la continuità e la presenza”.
Dopo la prima edizione, l’iniziativa verrà riproposta ogni anno nell’ultimo venerdì di aprile.

COME GLI OPERATORI POSSONO ADERIRE


I locali interessati possono aderire all’iniziativa registrandosi in modo semplice, rapido e gratuito sul sito https://giornatadellaristorazione.com  seguendo questi passaggi:
Effettuare la registrazione cliccando su ADERISCI;
Creare/indicare un piatto dedicato alla Giornata con il quale interpretare il tema dell’ospitalità, preferibilmente con il pane tra gli ingredienti;
Inserire all’interno del menù il testo che descrive il senso della Giornata che verrà trasmesso o che, se si preferisce, potrà essere elaborato in autonomia.
Per comunicare il piatto, una volta effettuata l’adesione sulla piattaforma, sarà possibile accedere all’area riservata tramite il tasto LOG-IN dove si potranno eventualmente modificare i aggiornare i dati e inserire la ricetta che si deciderà di proporre durante la Giornata.

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